Archivio per Aprile 2007

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exempla 2 / carriooola!

Aprile 27, 2007

questa volta, l’aplomb che solitamente contraddistingue i politici nostrani – per dire, che fa il nostro ministro della giustizia, oltre a visitare carceri, facoltà di giurisprudenza e tribunali ? ad esempio può cantare sulle note del mitico Peppino di Capri un classico degli anni 70/80, come fa qui sotto….

- l’aplomb si diffonde come un virus e, mentre io cerco di capire come fare per montare delle zanzariere a casa mia, cosa ti scovo se non il presidente degli usa che batte sul bongo e danza, con la stessa convinzione e leggiadria di paolo villaggio in uno dei numerosi fantozzi? che fò? commento?

ah! l’ultima cosa. mastella non vi ricorda un po’ maurizio micheli in “rimini rimini”, mentre fa la carriola con Laura Antonelli? che scena! ha plasmato la mia adolescenza!

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lo scudetto e il suo marchio

Aprile 24, 2007

per quanto il calcio non rappresenti il mio argomento preferito devo segnalare che sul blog di beppe grillo, appuntamento immancabile nelle navigazioni dopo pranzo, si riporta una cosa pazzesca. L’inter non è la proprietaria del suo marchio, ce l’ha in leasing!

in fondo, nell’era del terziario avanzato, nulla di strano. considerati i miliardi che girano nel dorato mondo del pallone, nemmeno.

Mi piace pensare, però, che una squadra vinca o perda con un nome, possibilmente il suo e possibilmente che racconti una storia. Ancora: mi piace pensare che una partita si vince quando si butta dentro il pallone più di quanto hanno fatto gli altri. e che in fondo, di piedi si tratti, ma anche di cuore.

e per quanto mi riguarda, tutto è in vendita, ma il cuore, quello no.

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barbecue

Aprile 23, 2007

barbeque_block_party_kansas_city.jpg

volevo giusto mostrarvi il mio piccolo gioiellino, con annesso personale di servizio. come potete vedere li ho scelti moldavi, peccato che col fumo abbiano cambiato colore.

ma secondo voi, io ce l’ho un barbecue ? ma valà…

e per quelli che non smettono di crederci, ecco a voi the f.n.g.r.: anche quello, tutto vero!

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come stiamo messi ?

Aprile 23, 2007

a grande richiesta, posto due righe sul clamore suscitato dal gol fotocopia di messi sui media. a prescindere dal fatto che ciò fa entrare ufficiamente il blog in un atmosfera da bar sport, mi siedo al tavolino vicino alla più classica delle scopette e, in attesa della mia ombra, tendo l’orecchio ai discorsi degli astanti. eccovene un’anticipazione…

ps. attendo commenti in tema. e il tema in particolare è: qual è il gol più bello mai segnato da te? credo che allargare la domanda all’intero mondo del calcio professionistico sia velleitario.

con l’occasione, a noi juventini non resta che aspettare che gli passi sto momento di euforia, a tutti quelli che amano cantare “pazza inter…“, con l’avvertenza che, prima di parlare, gli si ricordi che ogni scudetto vinto senza la juve vale la metà.

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c’ho la pausa pranzo davanti al pc.

Aprile 19, 2007

e allora, via di post… oltretutto, inizio a prenderci la mano col blog.

e signore e signori, ecco a voi, per la prima volta un pezzetto da youtube, il video di pib & pog:

sono un po’ grattachecca e fichetto de noantri, ma molto, molto british.

infine una domanda: ma non trovate che leggere recensioni entusiastiche smorzi un poco la gioia nello scoprire il video, il divertimento e quant’altro? personalmente, ho iniziato a diffidare di quelli che “bellissimo, esilarante” e cazzate consimili che linkano a video smorti, tutto tranne che interessanti o divertenti. o meglio, magari carini lo erano anche ma definitely molto, molto meno. sono snob? credo sia successo qualcosa di simile anche con la mia propaganda a borat, che visto in inglese mi aveva folgorato, e che rivisto in italiano non è piaciuto troppo neanche a me.

Insomma, quello che voglio dire è che forse, ma forse, i critici criticoni sono quelli nei quali mi riconosco di più e che apprezzo maggiormente. E prima di iperboliche considerazioni sull’esistenza, mi fermo qui. ps. a questo punto il panino con la mortandea che mi ha fatto la irma della bottega verde di conselve deve aver fatto iniziare la digestione e manco un po’ di lucidità, quindi scusatemi, e a presto.

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la classica notizia un po’ così…

Aprile 19, 2007

immese_avvoltoi.jpgIndia: carenza di avvoltoi per l’attuazione dei riti funebri

Da millenni i Parsi, gli ex zoroastriani, lasciano che siano gli avvoltoi a consumare le carni dei loro defunti, in compimento del loro tradizionale rito funebre. Da qualche anno però si è registrata una forte diminuzione di questi volatili, molti dei quali morti per malattie o allontanati dall’inquinamento, che ha messo in allarme la comunità Parsi (la più numerosa in India è a Mumbai, l’ex Bombay).
Per risolvere il problema il consiglio dei Parsi ha quindi deciso di investire 200 mila euro in un anno per acquistare ed addestrare i nuovi avvoltoi a cibarsi dei defunti deposti sulle “torri del silenzio” di Mumbai, due strutture molto alte, simili a silos a piani, che ospitano i cadaveri.

Hai capito l’inquinamento: in italia questi problemi mica ci s’hanno. con tutti gli avvoltoi che ci sono… ;)

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exempla

Aprile 18, 2007

silvio il califfo

io mi chiedo spesso perché non c’è più Lui al governo. anzi, perché quando c’era non abbia legalizzato l’adulterio. certo, ora mille voci si alzano a scudo dell’integrità del Ns., della “strategia” sottesa a queste foto, indebitamente captate in uno dei suoi possedimenti, e di quanto l’Italia abbia altro a cui pensare.

C’è anche da dire che il link c’è: da quando Bertinotti gli ha letto l’inno di Forza italia alla radio quei comunisti per par condicio gli hanno creato ad arte lo sputtanamento e pubblicato le foto.

E se fosse davvero una riunione dei giovani di forza italia? secondo me, naaaaaaaaaaah.

ecco, l’ultima cosa. Ma silvio, un po’ più fighe no?

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La folgorazione.

Aprile 16, 2007

ardohomepub.jpghome1.jpg

ma ci rendiamo conto? il progresso non si fermerà mai: se qualcuno ha inventato una spina professionale da bar da mettere nel frigo di casa, che fine farà il nostro fegato?

A momenti, quando l’ho visto, mi saltavano le coronarie! e se poi lo vede la mia futura sposa? Sono rovinato… bisogna che mi rassegni.

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nolite giudicari

Aprile 13, 2007

Scriveva Sciascia, nel 1986, sulla rivista Il giudice:

“Un giovane esce dall’Università con una laurea in giurisprudenza; si presenta ad un concorso; lo supera svolgendo temi inerenti astrattamente al diritto: e da quel momento entra nella sfera di un potere assolutamente indipendente da ogni altro che sia possibile conseguire attraverso un corso di uguale durata, attraverso un’uguale intelligenza e diligenza di studio, attraverso un concorso superato con uguale quantità di conoscenza dottrinaria e con uguale fatica. Ne viene il problema che un tale potere – il potere di giudicare i propri simili – non può e non deve essere vissuto come potere. La scelta della professione di giudicare dovrebbe avere radice nella repugnanza a giudicare, nel precetto di non giudicare; dovrebbe cioè consistere nell’accedere al giudicare come ad una dolorosa necessità, nell’assumere il giudicare come un continuo sacrificarsi all’inquietudine, al dubbio.
Non da questo intendimento i più sono chiamati a scegliere la professione di giudicare. Tanti altri sono gli incentivi, e specialmente in un paese come il nostro. Ma il più pericoloso di tutti è il vagheggiare questo grande potere come un potere fine a se stesso o finalizzato ad altro che non sia quello della giustizia secondo lo spirito e la lettera della legge. L’innegabile crisi in cui versa l’amministrazione della giustizia deriva principalmente dal fatto che una parte della magistratura non riesce a introvertire il potere che le è assegnato, ad assumerlo come un dramma, a dibatterlo ciascuno nella propria coscienza, ma tende piuttosto ad estrovertirlo, ad esteriorizzarlo, a darne manifestazioni che sfiorano, o addirittura attuano, l’arbitrio. Quando i giudici godono il proprio potere invece di soffrirlo, la società che a quel potere li ha delegati, inevitabilmente è costretta a giudicarli”.

Ovviamente, chapeau.

Ringrazio della citazione Luca Sofri, che quota Macchianera, in un post dedicato al magistrato del momento. Che poi rileva fin là, il male è antico (do you rememeber Di Pietro?) e forse inestirpabile. Che poi io sia un avvocato, rileva fin là…

ps. perdonatemi il momento di serietà, ma anche i passatempi hanno i loro momenti bui…

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giuralo!

Aprile 11, 2007

da un certo punto di vista, oggi è un giorno epocale: ho prestato giuramento!

Non mi stupisce andare a scoprire su wikipedia, che l’avvocato, nei secoli, ha sempre prestato una qualche forma di giuramento. Quello attuale, linkato nella versione del tribunale di monza, riguarda “lealtà, onore e diligenza per i fini della giustizia e gli interessi superiori della nazione“. Se sia o meno attuale, non sta a me giudicare, certo è che tre anni di questo lavoro mi fanno dire che la giustizia è poco più di un ministero!

da un altro punto di vista: da oggi c’è un avvocato in più. e capirai che guadagno per il mondo!