
alla fine a teatro ci sono andato. e il biglietto che ho presentato al botteghino era questo qui. ossia, già strappato. e chi l’ha strappato non ero io, bensì la persona che aveva comprato quei biglietti… non ero mai andato a teatro da solo.
sono andato a vedere ascanio celestini, quello dei quadretti di “parla con me”… il problema è proprio questo, che metà dello spettacolo l’avevo già visto in tv! e in fondo mi pare manchi un po’ di incisività complessiva. comunque, va riconosciuta una buona capacità di affabulazione, il fatto che non sono brani in romanesco ma solo dotati di romanità, ed un approccio per nulla formale, che gli fa onore: non capita spesso di vedere l’artista fuori dal teatro un quarto d’ora prima dell’inizio! Interessantissime la canzoni, proposte fuori programma, con la scusa di fare delle prove in vista dell’uscita del cd in estate. Molto gaberiane. o forse più da de andré ? beh… ne riparleremo quando uscirà il disco.
A proposito di cd, ho comprato da poco l’ultimo cd di daniele silvestri per regalarlo alla marghe: si conferma l’ironia e perfino la capacità di creare tormentoni. voi non lo sapete ancora, ma sono sicuro che “gino e l’alfetta” sarà un singolo di successo. In ogni caso ha successo nel mio stereo! Dato che costava molto poco (8,90) ho comprato pure “Joy” di giovanni allevi, un compositore classico contemporaneo. Non c’è niente da fare. ci sono volte in cui la voce del solo pianoforte sa darti emozioni che pochi brani cantati riescono a eguagliare. positivo anche il prezzo (visto che facile passare dal sacro e il profano?).
Le cagate che vi avevo promesso ieri? tranquilli, non mancherà l’occasione…
non avevo scritto nulla circa il primo anno di governo prodi. penso sia meglio continuare a non farlo, mi sento come bud spencer quando si sta per arrabbiare e si passa le mani sulla bocca per calmarsi.








