Archivio per Maggio 2007

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frammenti

Maggio 18, 2007

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alla fine a teatro ci sono andato. e il biglietto che ho presentato al botteghino era questo qui. ossia, già strappato. e chi l’ha strappato non ero io, bensì la persona che aveva comprato quei biglietti… non ero mai andato a teatro da solo.

sono andato a vedere ascanio celestini, quello dei quadretti di “parla con me”… il problema è proprio questo, che metà dello spettacolo l’avevo già visto in tv! e in fondo mi pare manchi un po’ di incisività complessiva. comunque, va riconosciuta una buona capacità di affabulazione, il fatto che non sono brani in romanesco ma solo dotati di romanità, ed un approccio per nulla formale, che gli fa onore: non capita spesso di vedere l’artista fuori dal teatro un quarto d’ora prima dell’inizio! Interessantissime la canzoni, proposte fuori programma, con la scusa di fare delle prove in vista dell’uscita del cd in estate. Molto gaberiane. o forse più da de andré ? beh… ne riparleremo quando uscirà il disco.

A proposito di cd, ho comprato da poco l’ultimo cd di daniele silvestri per regalarlo alla marghe: si conferma l’ironia e perfino la capacità di creare tormentoni. voi non lo sapete ancora, ma sono sicuro che “gino e l’alfetta” sarà un singolo di successo. In ogni caso ha successo nel mio stereo! Dato che costava molto poco (8,90) ho comprato pure “Joy” di giovanni allevi, un compositore classico contemporaneo. Non c’è niente da fare. ci sono volte in cui la voce del solo pianoforte sa darti emozioni che pochi brani cantati riescono a eguagliare. positivo anche il prezzo (visto che facile passare dal sacro e il profano?).

Le cagate che vi avevo promesso ieri? tranquilli, non mancherà l’occasione…

non avevo scritto nulla circa il primo anno di governo prodi. penso sia meglio continuare a non farlo, mi sento come bud spencer quando si sta per arrabbiare e si passa le mani sulla bocca per calmarsi.

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rieccolo

Maggio 17, 2007

breve ma efficace. spero sia così sto post.

miranda july, la regista di “You&Me&Everyone We Know”, ha scritto un libro.e questo è il suo sito di presentazione. l’ho sempre detto che non è a posto quella tipa lì, però è senz’altro molto creativa…

ieri sera, tristezza infinita nel palinsesto televisivo. la mano, esausta dallo zapping di una mezzoretta prima di convincermi che non c’era proprio niente, è caduta su un due tre stalla (con piccole incursioni ne la sposa perfetta). beh, credo di non avere visto cose così trash nemmeno in un bidone della spazzatura: senz’altro, se fossi tra gli autori di blob, avrei sorvegliato a vista entrambi i programmi…c’è materiale per mesi! che dico mesi, anni! se richiesto, andrò nei particolari…ma sono scene talmente scabrose che se ve ne parlo dovrei uccidervi.

infine, vista l’ora tarda, e che devo (forse) andare a teatro a vedere ascanio celestini, chiudo con questa annotazione: c’è chi ricerca se è vera la regola dei 5 secondi.ossia che se t cade del cibo e lo raccogli entro cinque secondi lo puoi mangiare sereno. sarà…

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giorni di passaggio

Maggio 17, 2007

il tono è malinconico. devo cambiare l’auto sostitutiva e fare un sacco di robe per il lavoro. e quindi scrivo sul blogghe…anzi no. torno dopo e spero di poter declamare veni vidi…sticazzi. e scrivere un sacco di cagate come piace a voi, ma soprattutto a me.ciao, a ora!

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e chi lavora, allora?

Maggio 15, 2007

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Scopro oggi che:

1. mr. spock (ossia leonard nimoy) s’è riciclato come fotografo, e gli piacciono pure le ciccione (galleria su Repubblica). sarà l’aria di vulcano che gli ha dato alla testa…

2. se lavori da solo, o meglio non lavori così tanto, e vuoi sembrare “busy” o “very busy” per $ 12.95 puoi comprare un cd con suoni e rumori da ufficio (sì: telefoni che squillano, voci di sottofondo e cose così…). notare che il cd si compone delle due tracce sopra descritte ed è disponibile anche in formato mp3. se interessa…

3. nel valido tentativo di debellare la piaga del lavoro nero, i parlamentari, da sempre modello di virtù, hanno regolarizzato 200/250 portaborse (su 683, di cui 50 già regolari). gli altri fuori… in teoria da domani non li fanno più entrare,anche se stanno per concedere un altro mesetto di proroga. bene! chissà quando i nostri dipendenti, come li chiama beppe grillo, regolarizzeranno la loro “situazione” con la droga… do you remember micciché? (notare che dopo lo sputtanamento del 2002 è stato tranquillamente rieletto ed attualmente è presidente dell’assemblea siciliana, equivalente del consiglio regionale)

4. parlando con uno del corso di urbino, mi ha detto che agli atti della commissione antimafia risulta che negli anni ‘80 cosa nostra ha provveduto a fornire un simpatico elenco di persone da far assumere nella polizia penitenziaria, sapete nell’ipotesi in cui questi stupidi magistrati avessero incastrato qualcuno da trattare un attimo meglio di come si usa nelle patrie galere. Risultato? tutti assunti, e tutt’ora in servizio. complimentoni.

Insomma, tra family day, vita di tutti i giorni e queste notizie, mi rendo sempre più conto che bisognerebbe veramente ricominciare tutto da capo. beppe grillo propone gli stati preunitari. io, più modestamente, l’espatrio!

ps. cosa c’entra la foto sopra? mah…è l’agriturismo dove abbiamo mangiato (piuttosto bene, devo dire) sabato scorso. avrei voluto mettere una figa, così, per alzare l’audience, ma non l’ho trovata, quindi vi beccate questo!

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ma gli artisti cagano?

Maggio 14, 2007

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santa polemica! rispondo qui, per non urtare la sensibilità dei lettori del blog di giacomob, al post che riguarda il mitico bruce willis. Questi si è presentato in chat, prima sotto falso nome e poi rivelando la vera identità, per difendere il suo ultimo Die Hard. Il buon giacomo, sostanzialmente (ma post e commenti sono qui), dice che in molti dovrebbero prendere esempio da lui, per il fatto di essere sceso al livello di noi comuni mortali… Giustissimo, dico io, bravo bruce, ma se passo tutto il giorno io su internet che non c’ho una lira, perchè non può farlo lui che c’ha i miliardi? Giacomo dice: proprio perchè ha i miliardi ne ha di cose da fare… e così via.

in realtà non ho granché da controbattere al post, giusto nella sostanza. Ma quella che vedete qui sopra è la spazzatura di bruce (1996), ripresa da due fotografi francesi, Pascal Rostain e Bruno Mouron, che stanno girando il mondo dal 2004 con la mostra della spazzatura delle celebrità. La mostrarono anche un paio d’anni fa su GQ, attualmente la potete vedere a Parigi, alla Maison européenne de la photographie (sito).

Detto questo torno al titolo del post. il concetto è che – per quanto li idealizziamo, questa è gente come noi, e non deve stupire se in una società maggiormente alla mano di questa (soprattutto per certe cose), un attore si mette in chat a vedere cosa ne pensano i suoi fan e/o detrattori. in fondo, il film mica l’ho girato io come protagonista… mi sembra addirittura naturale che se ne interessi. E sì, in italia questo mica succede. Ma non è lui ad essere fico, siamo noi ad essere un popolo di stronzi: basta una scrivania per sentirti un potente (soprattutto se in un ministero o se dall’altra parte ci sta il cd. pubblico), figurati avere una carriera ventennale, con ogni tuo pelo proiettato da 20 anni nei cinema di tutto il mondo…logico che uno se la tiri, in teoria.

E invece no. Ecco un esempio, secondo me paradigmatico. All’università ho avuto la fortuna di fare l’esame di diritto costituzionale con Livio Paladin, buonanima, già presidente della corte costituzionale e ministro della repubblica. Dei 26 esami fatti, ci credete che l’unico con cui ho sostenuto un colloquio e non un terzo grado (con i corollari di prevaricazione, supponenza e colloqui coi telefonini durante l’interrogazione) è stato proprio lui? L’unico che avendo raggiunto risultati notevoli aveva tutto il diritto di tirarsela è stato l’unico signore incontrato e distintosi proprio per questo… E mi ha dato 22, mica 30! (e aveva ragione anche su quello poi…).

Questo per dire che i migliori sono molto meglio di molti mediocri di potere, anche se purtroppo quest’ultimi sono molti più dei primi. e che in fondo, anche gli artisti cagano, proprio come noi.

[Tra l'altro ho scoperto 4 o 5 anni fa che anche le donne cagano. Perchè fino ai 20 anni sembrava non espletassero le stesse funzioni vitali degli uomini ;) ]

Da ultimo, nel – solito – weekend urbinate sono incappato nella nottebianca: due rapide mosse per sentirsi vecchi? 1. uscire 2. constatare che se ti vesti come se uscissi dagli anni 80, ed erano veramente in tanti a farlo, non hai nemmeno lontanamente idea di  che tunnel infinito siano stati gli anni 80 (e sì e no ne hai visto un paio…). drammatico.

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varie ed eventuali

Maggio 10, 2007

il lavoro ti stressa? esternalizzalo! lo mandi in india, e loro te lo svolgono. esempio, tratto da un tizio che ha fatto i soldi con il best seller “The 4-hour workweek” – che già la dice lunga sul discorso “compra il libro e lavora di meno” (non vorrei arrivasse nelle mani sbagliate, tipo ministeri e cose così…). praticamente esistono siti come questo che ti offrono un personal remote assistant: cioè uno che scrive le mail al posto tuo, che ordina i dati e li analizza…il tipo dell’esempio, per stare sicuro, ha anche chiesto alla tipa di preoccuparsi dei cazzi suoi. tipo : “quando hai 5 minuti, non è che ti fai venire i miei pensieri?”. dice che poi quando sono venuti a lui, dopo un attimo si è detto che c’era già la tipa in india che si preoccupava per lui, e quindi si è rilassato moltissimo!

[chiaramente qui l'invidia, per quelli che lavorano come schiavi dall'altra parte del globo al posto tuo per un tozzo di pane è tanta. io - tanto da praticante che da avvocato - faccio la fame e basta! in più sti bastardi parlano in inglese quindi mica posso esternalizzare il mio di lavoro! ]

peraltro tito, c’è chi ha lezioni di fantasia da dare a tutti quanti: questo ha messo su ebay l’amico immaginario! E si che pensavo che tu fossi più avanti degli altri la volta che al banale avevi fatto finta di essere un conte…

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mousse t: ovvero la rivincita delle lobby della musica

Maggio 9, 2007

signore e signori, vi informo che il p2p è morto. o se non è morto, poco ci manca…

il noto dj di cui sopra, dopo essere stato molto horny, ha una sua etichetta, tale Peppermint.

a nome e per conto di questa società, una società svizzera ha individuato gli IP degli utenti di emule o gnutella che avessero in condivisione le canzoni del turco di cui sopra. Con questi IP e i dati di riferimento (canzone, data, hashset…) hanno dato mandato a diversi avvocati in tutta europa, italia compresa.

Questi, nel caso italiano, si sono rivolti al giudice per farsi dare i nomi che corrispondono all’IP “incriminato” e il giudice in più occasioni gli ha dato ragione, ordinando ai provider l’esibizione ex art. 156 e 156 bis l.d.a. dei nomi…Quindi, sono partite 3636 raccomandate in cui si dice – per restare veramente terra terra – dammi 330 euri a parziale risarcimento del danno, cancella i file e firma ’sta transazione che poi – per questa canzone – sei a posto così.

ho letto le ordinanze e la legge. vedo la morte del p2p aleggiare…

un riassunto delle tonnellate di post da p2pforum, lo trovate in questa news di punto informatico.

sono sconvolto, non c’è che dire.

Aggiornamento: prima di cliccare i link di cui sopra, ho scritto un altro post dal titolo “otto & la privacy: aggiornamento

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che s’à da fà pe’ campà…

Maggio 7, 2007

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il prode den harrow, nella sua ultima protesta civile. Il problema dei padri separati è serio, anche perchè il giudice nella quasi totalità dei casi provvede all’assegnazione alla madre…

<<Il giudice, al termine dell’udienza, ha raccontato oggi il cantante, avrebbe detto: «Qua non siamo all’Isola dei famosi, lei è un uomo troppo fragile per vedere una figlia».>>

e che non stia tanto bene (“troppo fragile”, l’eufemismo di rito) insomma, è quasi fatto notorio: l’osservazione sull’isola credo sia stata sufficiente per stabilirlo, in primis agli altri partecipanti…e poi a tutti gli spettatori. A me la protesta non è piaciuta più di tanto: uno, perchè ha cercato di sfruttare una popolarità (che in italia non si nega a nessuno) per scopi esclusivamente personali, anche se nobili. due, perchè se un giudice ha stabilito così, la protesta non serve a niente: o pensava che incatenandosi e scrivendo due cartelli il giudice avrebbe modificato la propria ordinanza? sinceramente, non credo sia in grado di scatenare un pressione dell’opinione pubblica tale da far gridare all’ingiustizia e allo scandalo e far cambiare il verdetto del giudice. (senza farvi pippe in diritto sulla natura sempre modificabile di questo tipo di decisioni del giudice…)

però io dico: 6 consapevole di essere un personaggio pubblico? credo di sì, caro stefano zandri. e allora, visto che ti fai pure intervistare da capitan ventosa, che non credo passi spesso per Rezzate (BS), luogo della protesta, cosa ti costava rifare il cartello quando hai visto che incensurato non ci stava. dai, neanche alle elementari…

ps. non guardate spiderman 3. è veramente terrificante per pochezza, tanto quanto il costume di capitan ventosa è ridicolo…

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ero a casa di uno schuetzen

Maggio 2, 2007

ho passato un bellissimo weekend a merano. il punto è che ero a casa di uno schuetzen.

la gentilissima signora con le mani d’acciaio e i capelli biondo cenere, uno e 75 d’altezza per un peso non ben definito (ma sufficiente per lasciarmi per terra con una manata), in effetti non si è lanciata in considerazioni sociologiche che potessero indirizzarmi in questo senso.

Indizi che depongono in questo senso:

  • 1. fissazione per l’igiene e ordine della signora (es. riordinare le camere giornalmente, riassestando il carico di roba sparpagliata per terra)
  • 2. individuazione nel salottino, ove veniva servita la colazione, di una pipa decorata in maiolica (o porcellana, mah…) con le figure dei cari franz joseph e sissi. sempre nel salottino, appeso un piatto con le figure del kaiser e non so chi (ma intuisco sia ancora un regnante asburgico) inneggiante a non so che in tedesco con le date che coincidono con quelle della prima guerra mondiale.
  • 3. nel secondo giorno, avvistati – oltre la vecchia credenza dipinta a mano – due cappelli di feltro con corda rossa, che torreggiavano sopra una donnola impagliata (che non c’entra con la storia, ma era veramente brutta…)
  • 4. infine, il colpo di grazia nell’ultimo giorno: nel sottoscala avvistata tipica giacca tirolese con mostrine rosse (anzi coppia di giacche…), sotto la quale giaceva adagiata in un cesto spada da parata (voglio sperare che sia da parata!).

Tuttavia, la prova definitiva sta in un semplice adesivetto, reperito in blocco da 50, che recita su sfondo bianco e rosso: “Merke dir: Sudtirol ist nicht Italien!

Il dramma vero è che dovrei parlare di altre ben più gravi cose: tipo la macchina sostitutiva che ti lascia per strada e tu chiami il carrozziere che te l’ha data, ti risponde la moglie e questa si permette di dirti “no xe mia machine che uno g’abia da far strada!”

non commento che è meglio.