Archivio per Agosto 2007

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manteniamo le promesse

Agosto 30, 2007

soprattutto quelle piccine piccine, tipo le segnalazioni che si fanno agli amici di cagate immani (e scusate il termine, ma le definisce così anche kevin smith, il regista di clerks et al.). Nella fattispecie, diciamo che si tratta di una pubblicazione che unisce in storie alquanto surreali, e divertenti solo a tratti, i vari personaggi dei fumetti che di volta in volta una qualche mente malata oltreoceano può unire a altri personaggi in combinazioni demenziali. Certo che nel regno della cagata, questi hanno un bel feudo…c’è Hulk che gioca a paga la mossa, per dirne una…

eccoveli: TWISTED TOYFARE THEATRE (ttt1_anteprima.pdf), ovviamente in edizione italiana.

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La fiera.

Agosto 28, 2007

La fiera. Borse, borsette, tappeti, tappetini per il bagno, jeans, padelle, dolci, il porchettaro, orecchini, braghette da calcio e magliette “originali”, bonghi e maschere da muro, libri (immancabile “La pesca nel lago”, 3€, o il manuale sullo yoga), binocoli, orologi da muro e canne da pesca. Ed etnie, quante: al giorno d’oggi, cingalesi, cinesi, veneti, marocchini, senegalesi. Stavo camminando in questa distesa di ombrelloni, sotto i quali i più organizzati possono sfoggiare persino una macchina per cuocere il riso e bacchette per tutti, quando mi sono trovato a pensare che senso abbia, al giorno d’oggi, una cosa come questa, dove i calzini di spugna stanno in fianco a chi vende orecchini o altre amenità new-age, con la merce che urla “costo quel che duro”: 5 € due giorni, 15€ tre lavaggi… E mi sono ricordato di quando mio nonno mi portava ragazzino alle fiere d’agosto in montagna: stessa storia, stessa atmosfera, giusto con quel filino di consapevolezza e cinismo in meno. E quanto gli dava sulla voce mia nonna con quei suoi acquisti che portava fieramente a casa e che lei non poteva sopportare, perchè inutili o troppo costosi. Ricordo come se fosse adesso quell’attrezzo magico per fare le verdure alla julienne, di plastica gialla con il coso per non tagliarsi le mani fatto a cipolla, con lo stantuffo che scendeva man mano che la verdura perdeva di volume, di plastica anch’esso, ma marrone. E com’era tagliente quella lama…a passarci le patate senza la protezione, ogni volta era un brivido quando si inceppava e le dita passavano vicino vicino. Ecco, quel coso – proprio lui, ma bordeaux, e proprio mentre stavo ripensando con amore al mio nonno – l’ho visto! Lo fanno ancora, e la bancarella era un tripudio di verdure alla julienne…secondo me, si vende ancora bene!

Comunque, qui, a Conselve, per non farsi mancare niente, c’hanno pure il banchetto di Scientology. A Tambre, allora, non c’era, e non nascondo che non ne sentivo bisogno alcuno…

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ma come si fa?

Agosto 28, 2007

quando uno si porta il pranzo da casa, nella specie, una bella insalatona (rucola/pomodorini/grana/no maionese), sana (ripeto: no maionese, e lo so che ci stava…il tonno non ce l’avevo sennò lo scolavo dall’olio e ce lo mettevo), colorata e gustosa, nel suo bel contenitorino di plastica, che ha perfino i piedini per il maggior grip all’austera scrivania, comprato apposta delle dimensioni ideali per starci in borsa, costato pochissimo (li mortacci…macchè pochissimo, ancora mi chiedo come ho fatto a dargli 6 €! mi sa che la colpa è dei piedini…). nonostante tutte queste situazioni favorevoli, una gran fame e tutto, ecco guardo nel cassetto dove solitamente ripongo gli effetti personali: tac! estraggo tovagliolo, e tac! coltello, tac! cucchiaio giallo di plastica, tac! dove cazzo è la forchetta?

ma porca maremma. e adesso, piadina al bar?

Tra parentesi, oggi c’è la fiera a Conselve. Le strade brulicano di bancarelle, e salgono alla finestra le chiacchiere svogliate dei cinesi… Ah, per non parlare dei problemi di parcheggio stamattina, stavo per pagare 2€ per il parcheggio custodito?! L’unica cosa che mi dispiace è di aver perso il cabaret di bepy e maria.

aggiornamento: ho mangiato con il cucchiaino.  e il mitico supercontenitore con l’effetto sottovuoto mi ha sporcato l’austera scrivania, nel tentativo di chiuderlo. ma porca… e i cinesi son sempre qui sotto che sghignazzano. sai che c’è? vado a vedere che stanno a fà!

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agosto.

Agosto 24, 2007

allora. da dove cominciamo? giorni e giorni di assenza, nemmeno un avviso (ma nemmeno un vostro insulto per questa latitanza quasi forzata…sicchè tanto male non ci siete restati) e ora torniamo qui. in questo studio fatto di fascicoli rossi e carte che si accumulano. A una professione sulla quale mi interrogo, costantemente, e che talvolta mi sembra non essere quella che tutti i giorni vedo e che tutti i giorni vorrei. Nel frattempo, ho finito un libro (“Avvocatino, impara!”) che dovrebbero consigliare ai corsi di deontologia: per chi fosse interessato, qui lo trovate in pdf, visto che non lo stampano più (ed è un vero peccato).

Ancora: meno di un mese al mio matrimonio. centinaia di dettagli da curare e seguire passo passo, che mi hanno portato in questi giorni di “ferie” a stare a siena e zigzagare tra un noleggio coperture per esterni e il catering, le forniture di tovaglie e le tipografie… Non pensavo fosse una cosa tanto complicata. E probabilmente nemmeno lo è, c’è solo dell’inesperienza da parte mia nella faccenda, visto che riesco a stento a ricordare quale sia l’ultimo matrimonio cui ho partecipato, e di sicuro è successo prima dei miei 18 anni, ossia da lattante. E come tale, non è che uno presti tutte ste attenzioni… umore alto, comunque, malgrado la carica di stress da ricerca della soddisfazione collettiva. Quanto alle implicazioni sentimentali della faccenda, c’è poco da fare, la cosa non mi spaventa e anzi, dopo il trasloco, inizio a vedere come sia cambiata la relazione tra me e lei, dopo che il 9 marzo 2007 l’ho chiesta in sposa, nel ristorante (o meglio l’osteria, visto che è Monsieur Tartare) dove eravamo stati la prima volta a cena. Insomma, una nuova avventura è cominciata, e a me non par vero…

A Siena, poi, ho pure visto il Palio dalla piazza, facendo montagne di foto che presto vedrete finire su flickr (il fatto che siano tante non implica che sono/saranno anche belle…me lo dico da me!).

Dalla settimana prossima, prometto più cazzate per tutti! Ma ogni tanto, vado sul personale anch’io…

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renè…anche tu…

Agosto 8, 2007

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dettagli: ma che higuita abbia partecipato a un reality, ci può stare. che si sia fatto rifare la faccia e sia diventato irriconoscibile, no… higuita si è fatto il lifting, a gratis! pazzesco. tra l’altro ritorna a giocare dopo la squalifica per coca…qui l’articolo, di uno che si è documentato meglio di me.

infine, su twitter c’è pure la pagina di ratzinger. non so se è veramente lui, ma è simpatico.

ps. che voglia di ferie…

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sentita al bar

Agosto 3, 2007

il caffè, come lo vuole? macchiato guttalax?

:)

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la lingua batte…

Agosto 1, 2007

dove il dente e via dicendo. fatto sta che qui il problema non è il male, per il momento sopportabile, grazie a una 40ina di ore consecutive di applicazione di ghiaccio sulla zona. Eh no, qui il problema nasce dalla circostanza che – grazie alla meritoria opera del mio amico scacchista (nonchè proprietario del bell’oggetto che vedete qui sopra) – sono al 4° giorno consecutivo di alimentazione a gelati. e mi son rotto il ca..

Gli antibiotici, e il loro renderti mellifluo, se vi è chiaro cosa intendo, fanno il resto.

In più, mi muoiono bergman e antonioni mentre non ho nemmeno la tv a casa per via del trasloco, e a malapena ne leggo oggi su qualche blog. Casa che, per via del trasloco, assume ancora pienamente la forma del blob di scatoloni, visto che il guardaroba pax (ikea ça va sans dire) da solo proprio non è possibile montarlo: te lo disegnano anche loro, con il bravo ometto e la brava donnina… e tra l’altro, va notato lo strisciante maschilismo secondo il quale l’uomo avvita e la donna appoggia e sostiene. il che va benissimo quando si parla di sesso (meno se si parla di tette, obbietteranno le donne)… e se due fossero gay, o coppie nelle quali le abilità siano diversamente – o equamente – distribuite ?

da ultimo, visto che l’avevo promesso alla chiara, butto qui sotto la regina del pop, madonna, che canta insieme ai gogol bordello.