oh! va bene che sono socratico. va bene. ma se iniziano a crollare uno dopo l’altro i miei capisaldi. uno dopo l’altro, una cosa pazzesca. no, se iniziano a crollare che sembra sia il domino. no che non va bene: abbiamo sopportato steven seagal che suona il blues, chuck norris baciapile e non so più che altro. ma era cultura moderna, per dirla alla mammuccari, tutta roba in evoluzione. Mica come ’sta roba qua, che è una di quelle cose che uno pensa di aver imparato al liceo e a posto così, tutto preciso… no! cosa sarebbero secondo voi i lupini di verghiana memoria? quelli di Padron ‘Ntoni, sì, dei Malavoglia. Akille – che è un blogger- mi ha aperto un mondo. non sono mica dei semi, da sgranocchiare anche a passeggio: sono dei molluschi. pazzesco, io non riesco più a dire altro.
Archivio per Novembre 2007

one in the morning
Novembre 17, 2007 On a rooftop Manhattan
One in the morning
You said something
That I’ve never forgotten
mentre pj mi racconta di manhattan, io pedalo. Leggero, in questa notte di ghiaccio. Contento, tutto sommato. Devio la marcia della mia consunta bici e sfioro una 500 bianca, di quelle vecchie. Esprimo un desiderio. Alcuni secondi, di nuovo una 500, gialla. Un’altra carezza, un altro desiderio. Felice, tutto sommato. ancora una rotonda. La strada di casa. Io, fermo davanti al cancello di casa, e le chiavi da qualche parte dentro il mio giaccone invernale. Sta cazzo di chiave nera, dov’è?
All’inizio della strada, una pattuglia di vigili avanza lentamente, inesorabilmente. Oh. I vigili. Sul lato opposto della strada, la mia polo. con due ruote in un parcheggio proibito. Trovata. I vigili passano. Si, ma infilarla è un’impresa, da ubriachi. Sembri proprio un cazzo di sospetto, con sto cappuccio tirato su, che trabatti davanti al cancello. Si trattengono qualche attimo in più allo stop. Se ti fermano, sei nella merda. se tornano indietro sei nella merda. se sposti la macchina e sei ubriaco, sei nella merda. Sta cazzo di chiave è entrata finalmente. oh, cazzo.
alcuni attimi di smarrimento totale.
oh. cazzo.
rumore di metallo, ma niente riflessi.
Possibile che sulla porta di casa, dopo avere espresso due desideri, e uno dei quali riguarda la mia relazione, perda la fede?
no, per dire di come un rumore, il rumore della tua fede che cade, possa significare anni di vita che passano.
ah, alla fine la polo l’ho spostata, c’era un parcheggio nella via di fianco.

da paura!
Novembre 16, 2007
vi dico solo che avrei dovuto lavare i piatti e stendere la lavatrice. Il problema è che ci sono altri 7 episodi… e li ho visti tutti! e non vedo l’ora di vedere pure la seconda stagione… mi fa impazzire!

serving coffee for the rich and powerful – a pupil’s view
Novembre 14, 2007paura. paura, e ammirazione. sostanzialmente, il mondo giuridico anglosassone è molto più avanti nella comunicazione di quanto non lo sia quello italiano (ricordo che il times ha una sezione del sito che riguarda il diritto, annessi e connessi): così, è più facile trovare blog giuridici. In italia, gli avvocati che tengono un blog non sono molti ( almeno, a quanto mi risulta…): ricordo minotti, sforza, etienne64, e l’avvocato d’affari duchesne, con il suo studio illegale.
L’ultimo, più che offrire considerazioni giuridiche, in realtà offre uno sguardo disincantato sul “fatato” mondo delle law firm de noantri. E racconta di spintoni, cinismo davanti alla macchina del caffè, serate tra colleghi… Ma è un blog del times che mi ha fatto scrivere questo post: babybarista. Questo è un praticante (di un certo livello, ça va sans dire) di uno tra i più esclusivi studi di Londra. E fino a qui, tutto bene, niente di nuovo. Il fatto è che questo collega, richiesto da più parti – causa blog- di fornire consigli ad altri praticanti, cos’ha fatto? ha detto, sì certo benissimo. Sono £10.000 (sterline, sia chiaro) per un incontro di mezz’ora alla settimana in cui ti insegno i trucchetti per sgambettare i tuoi concorrenti. (vero che dura tutto un anno.vero che è tariffa no win no fee, se non vinci non paghi). Altro che pratica, questo sì che è avanti…anche se un po’ mi fa paura.
ps. anzi, mi dovete 5000 euro per questa mia esperienza che vi ho trasmesso.mentre apro la mia società, siete pregati di versarli sul mio conto corrente personale.

un post di merda
Novembre 13, 2007ecco, oggi parliamo di una cosa importante. la cacca. in particolare, di quest’ampio argomento, vorrei farvi capire con l’aiuto di questo filmato come le ideologie non sono morte, anzi.
dopo che lo avete visto, vorrei che gioiste con me. ho finalmente capito perchè lascio queste strisciate imbarazzanti epicamente sproporzionate quando vado al bagno. ho un cesso alla tedesca! ecco perchè! dopo un primo iniziale scoramento (perchè vi assicuro che ogni volta molto dell’evacuato si “tratteneva” a dialogo con la porcellana), ne avevo dedotto dall’esperienza che il ripetersi del fenomeno doveva in qualche modo dipendere dalla forma del cesso stesso. Ma ora! Ora sò. La mia vita è diversa, cambiata. Tra l’altro, so che questo tipo di cesso può scombinare gli equilibri psicologici del cagante (inteso quale soggetto che caga: forse è un neologismo, ma non importa), dal momento che non tutti sono a proprio agio con quello che resta di intingoli e manicaretti vari. Anzi, mi dicono che non tutti guardano con interesse alla propria produzione, né urlano da una stanza all’altra alla propria moglie “Amoreeeeeeeeeeeee, vieni a vedere che boa sta risalendo la corrente!”. Mi risulta che – anche con differenti tipologie di water, ontologicamente meno predisposte alla visione che ci occupa – ci siano persone che si girano e tirano lo sciacquone ad occhi chiusi. Ecco, per dire quanto il mondo sia vario.
Da un certo punto di vista, quindi, ora che so che il proprietario aveva aderito all’ideologia tedesca, molto sana (il controllo sui vermi o su eventuali anomalie dello stronzo), la mia vità è veramente veramente diversa. Ah. e dato che ci siamo, vorrei dire che a me il cesso alla turca mi fa cagare. mi indispone… comunque vada, troppe variabili da tenere sotto controllo, e uno schizzetto di (possiamo dirlo?) piscio mettila come ti pare ma ti colpirà.
E voi? Cosa ne pensate?

una domanda di tito77
Novembre 9, 2007dimmi il posto piu economico che conosci per andare a mangiare no mcD
com’è evidente, no mcD è un ovvio riferimento al clown giallorosso che ogni bambino sogna di incontrare per i suoi festini di compleanno…
a questa difficilissima domanda inoltratami via chat non ho saputo fare di meglio che rispondere così:
me: no kebab, immmagino proprio andare a mangiare
io sceglierei tra pizzeria piave e casa del popolo
12.50 ah, già che ci siamo
la questione bagareo?
ovviamente, in our old little fucking town, padova. non mi è venuto molto di più, visto che abbassando la soglia di prezzo aumenta esponenzialmente il rischio salmonella (per tacere di altri simpatiche forme di vita)… e va bene che mi piace il pericolo, ma morire per un euro in meno mi pare un’inziativa un po’ così, diciamo…
E voi? che mi dite?

mi diverto come un bambino
Novembre 8, 2007a fare ste cagate. propongo test per scoprire chi sia il vostro presidential match nella corsa alle elezioni (insomma, per scoprire chi votereste se foste in the usa); ovviamente ci sono risposte alle quali bisogna un po’, come dì, inventare (cazzo ne so dei tagli fiscali di bush?). Vi dirò chi è il mio solo se mi direte il vostro. vi dico solo che è una vecchia conoscenza del blog…

prima della riunione
Novembre 7, 2007mentre la tensione per questa riunione mi sta mangiando la testa, butto là un paio di link:
i. vuoi sapere quanto consuma all’anno la tua (bellissima) flat tv ? articolo con tabella di AF DIGITALE
ii.”Lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani” (che, per essere pedanti, è l’art. 7 della Costituzione Italiana): anche oggi, un bel no del Senato all’ici per la chiesa cattolica sugli immobili commerciali della chiesa. Avanti così! riprenderemo porta pia!
iii. ho visto ratatouille. carino carino carino, soprattutto per uno come me malato per il cibo (o dovrei dire la buona cucina e il cucinare?) …
iv. per tutte le donne che leggono,e quindi anche per te, benessere: una lettera aperta a Warren Buffett, nella quale ci si chiede tra l’altro
But how can it be that in the past eight decades we’ve gone from measuring by furlongs and pinches to microns and nanoseconds and gigabytes, but we’re still sizing bras according to the first few letters of the alphabet?
per il resto, e chiudendo qui questa raccolta di link, sono un filino teso per sta riunione: l’avevo già accennato? devo allenarmi a proporre gli occhi della tigre…
ps. è morto enzo biagi, e mi dispiace molto, perchè era una persona seria.

gente che non ha un cazzo da fare
Novembre 6, 2007ce n’è qualcuno di questi canestri che veramente ti chiedi quante ore c’hai perso per riuscirci? o forse solo: ma quanto culo hai? comunque, penso che tutti abbiano passato la fase in cui si tirava a canestro un po’ random…

un microsecondo
Novembre 6, 2007mi piacevano le faccine un po’ schizzate e ho fatto pure sto test. se vi va… i disegni sono buffi, ma dovete essere/sentirvi blogger per farlo…



