Archivio per Febbraio 2008

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una playlist da tortura

Febbraio 29, 2008

io credo che sia interessante sapere che musica hanno usato per far sentire meno a loro agio i detenuti di guantanamo. e così, ho guardato la playlist. ora, mentre mi pare evidente che canzoni come Die MF Die possano essere utili allo scopo di intimidire e indebolire le difese, vorrei sapere a cosa serva “Staying Alive”: a far fare i balletti agli ex barbuti prigionieri?

Riflettendoci un pochino, però, ho pensato che la ripetizione del pezzo può creare sicuramente noia. E allora modestamente, faccio una proposta a quelle capoccione che hanno pensato questa playlist: ma se è sufficiente una vecchia canzone e la ripetizione ossessiva della stessa a fiaccare un prigioniero, com’è che non vedo canzoni del festival di Sanremo?

Forse perchè va ben tortura, ma c’è un limite a tutto.

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visioni private /2

Febbraio 29, 2008

mi ero dimenticato (per via del copia incolla da altrove) di segnalare anche questi:

L’allenatore nel pallone 2. al livello del primo: la precisazione da farsi è che il primo è diventato un cult (certo non per la qualità del racconto, ma) per le ripetute programmazioni e l’essere uscito durante la nostra adolescenza. quindi, avendo 12/16 anni e vedendolo passare e ripassare sul piccolo schermo, con un po’ di calma anche questo lo diventerà, sempre che la generazione di chi ha 30 anni oggi possa pensare di paragonare la propria infanzia/adolescenza a quella dei ragazzi di oggi, cosa della quale dubito fortemente. qualche scena simpatica c’è, ma la meno di lino secondo me ha fatto uscire un film da nonno buonista, adatto forse a un pubblico di bambini più che di adolescenti (e quasi sicuramente il target non è gente che ha o dovrebbe farsi una famiglia, come noi).

io non sono qui: le mille vite di bob dylan in un film un filino troppo ardito per avere dalla sua la chiarezza necessaria a dare un quadro oggettivo sul personaggio; interessante l’espediente di far interpretare a più attori il protagonista (e la donna  nel ruolo è la migliore! e non capisco se per via dell’episodio o della recitazione) ma forse troppo forzata l’attenzione sul confezionare un bel prodotto, visivamente parlando.

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visioni private

Febbraio 28, 2008

ultimamente mi sono messo (più o meno) in pari con la produzione cinematografica dell’ultimo periodo. quello che segue è un semplice elenco per farvi vedere quanto fico sono. suggerirvi (o farvi scampare a) qualche titolo. la lista e i link portano al maestro ohdaesu (più per metterci meno a scriverli che altro, comunque massimo rispetto per le sue sfrontate analisi-prese di culo-risate e lacrimucce cinefile). this is the list.

4 mesi, 3 settimane, 2 giorni : ottimo davvero, questo film rumeno, per caratteri, regia e intreccio. mi pare meritato il riconoscimento ottenuto a cannes l’altr’anno. tutti vi diranno che c’è una scena di quelle che ti perseguitano per giorni: è vero, ma la sua forza sta anche altrove. molto consigliato anche per l’attualità politica della delirante lista sull’aborto (detto tra noi, forse questa è troppo anche per quest’italia già largamente vaticanizzata)

L’Amico di Famiglia per me si è trattato della scoperta di Sorrentino: meglio tardi che mai! a breve mi metto in pari con la sua filmografia, anche se credo di aver capito il tipo e la sua strategia (che può riassumersi nel prendi un ottimo attore avanti con gli anni, aggiungigici qualche immagine ben fatta e mettici una musichetta di nicchia, meglio se elettronica: oh, a mi piace,eh!)

L’Arte del Sogno ovvero prendi un’idea originale e fai uscire gli spettatori con la sensazione che c’è qualcosa che non va (in loro, ma anche nel film). poteva dare di più: sicuramente immaginifico.

L’Assassinio di Jesse James per Mano del Codardo Robert Ford bello, bello, bello. sì, nonostante brad buono/cattivo, vittima pensierosa e vincitrice. ottima prova del coprotagonista; momenti malickiani che a mio parere ci stanno tutti; e veramente interessante l’ultima mezz’ora finale, sulle conseguenze – psicologiche e non solo- delle proprie azioni per il codardo robert ford.

The Bourne Ultimatum se dovete stirare un sacco di camicie, film d’elezione. in realtà a me è piaciuto di più il secondo, per via del fatto che l’esclamazione che dà vita a quel titolo (supremacy!) è maggiormente descrittiva del film e della sensazione finale. per le camicie, mi raccomando prima le maniche, poi il collo e il carrè. poi il resto.

Il Calamaro e la Balena cronache di una separazione, un grande jeff bridges barbuto e dei figli sotto la lente d’osservazione. racconta di una storia traslabile in moltissimi contesti, anche italiani, e lo fa bene.

Caramel Beyruth è anche cattolica (ma anche musulmana, ma anche veltroniana). amiche parrucchiere alle prese con la vita e l’amore. da vedere con la donna, e stringerle la mano quando vi diventerà chiaro (quasi subito, peraltro) cosa ci fanno lì con il caramello.

Cous Cous è una vera tragedia greca (non che io sia ’sto gran esperto del tema, ma qdi questo mi dà l’idea) nel senso che c’è un coro di personaggi, tre figure femminili in primo piano e un grande vecchio silente, per lo più. Il film è lungo ma passa molto bene nel raccontare l’avventura (del vecchio di cui sopra) di metter su un ristorante di cous cous di pesce tunisino. Lascia significati e interrogativi (il che, anche se non credo sia necessario spiegarlo) lo reputo un bene.

Crank come ho detto altrove il merito di Crank sta nell’aver inserito una scena di sesso in pubblico e aver fatto in modo che c’entrasse qualcosa con la trama. la trama è questa: mi avvelenano Jason Statham e questo per non morire deve dargliene con l’adrenalina (il che ovviamente implica anche tirare un sacco di pugni e correre sconsideratamente con la macchina). cagata totale, da consigliare in quanto tale.

Hairspray  il musical veltroniano sul negro day. c’è anche john “saturday night fever in incognito” travolta. prima  o poi, per quanto con le sue magagnette, vi ritroverete a battere il vostro piedino bianco a tempo.

Hot Fuzz  per chi ama i polizieschi e per chi ha visto “Shaun of the dead” (mal tradotto in italia con “L’alba dei morti dementi”): imperdibile. per gli altri piacevole scoperta di una commedia che fa esplicitamente il verso a tutto il genere.

In Questo Mondo Libero  sto finalmente riuscendo nell’intento di far passare anche a mia moglie il messaggio che l’unico ken buono è quello di barbie. ken ha fatto il suo tempo. ken loach, ovviamente, il re dei manichei, che ha tratteggiato un personaggio che da un giorno all’altro passa da disoccupata a imprenditrice di se stessa, nel più bieco sfruttamento degli esseri umani senza il minimo rimorso o, quantomeno, dubbio. Buono solo per chi crede che il padrone è sempre il nemico.

Molto Incinta   no, no, no.  non mi ha fatto ridere, non è possibile che una one night stand si trasformi in una storia d’amore e no, non è divertente nemmeno nei siparietti con gli amici lesi di lui. due ore buttate via, provare per credere. Comunque lei è Izzie di Grey’s anatomy e da guardare non è niente male.
Ogni Cosa è Illuminata non ricordo se ne avevo parlato, ma mi è piaciuto molto. surreale e tenero, bene anche Eugene Hutz (no, non Lionel Hutz, l”avvocato dei Simpsons, ma il cantante dei Gogol Bordello -ciao chiara!-).

The Prestige da che non c’è più la gialappa’s si sentiva il bisogno di qualcosa che parlasse della rivalità tra due grandi maghi. Grosso cast, e regista interessante (Nolan: Memento,  insomnia, Batman begins…). Erano meglio Forrest e Oronzo.

La Promessa dell’Assassino  ho letto altrove che a qualcuno non è piaciuto. a me sì, e parecchio (tant’è che non lo giustifico nemmeno), e sono dell’opinione che una volta che qualcuno si metterà due dita al collo guardandovi con astio rabbrividirete.

Le Ragioni dell’Aragosta roba strana, questa, della guzzanti. Ma mi ha fatto riconciliare con lei, che si dipinge meno stronza di quanto possa essere nella realtà e, soprattutto, segna il ritorno sul grande schermo di pierfrancesco loche, un uomo, un mito. e voi lo sapevate che la reggiani gli andava dietro? io l’ho scoperto qui.

Le Vite degli Altri chi non l’ha visto lo veda. degli altri, credo sia difficile trovare qualcuno a cui non è piaciuto. infatti è proprio molto bello.

Zodiac beh. siccome ho odiato donny darko per essere troppo eighty anche nella parte in cui l’ambientazione non c’entrava, e per la proprietà transitiva anche gyllenhall, questo mi è piaciuto molto: è molto seventy… e ben fatto, anche. Bravo pure Robert Downey Jr..

siccome poi ha vinto l’oscare, ora tutti guarderete “non è un paese per vecchi“: fate bene, perchè è belo belo belo.

Il Petroliere  e Persepolis ancora non li ho visti. ma non vedo l’ora, da quel che so sono dei capolavori.

ps. se ci sono degli errori non fate caso, non so più cosa sto scrivendo.

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le notizie che non lo erano

Febbraio 26, 2008

rubo a luca sofri il titolo per dire che – per quanto a molti di voi non interessi – quest’articolo è l’ennesimo esempio della sciatteria del giornalismo nostrano. I “poster choc” (“La campagna che in Italia scatenerebbe sicuramente molte polemiche… “) erano stati fatti paro-paro fa dall’udu (con cui collaborava l’asu all’epoca) 7/8 anni fa… e vorrei tornare a casa di mia madre per riuscire ad averne reperto fotografico, dal momento che ne erano stati fatti pure gli adesivi!!!

forse hanno usato perfino la stessa foto! e ovviamente non è stato intervistato nessuno studente italiano sull’annosa questione dell’edilizia universitaria studentesca!

non ho parole.

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perchè sanremo è sanremo

Febbraio 26, 2008

io non capisco come sia andata…ma la diretta fiume da gravina  a mare per il ritrovamento di quei poveri bambini posta in essere dalla sciarelli a un certo momento mi sembrava leggera, nei confronti di questo festivale… il festivale di pippo e chiambrettone, con la solita bonazza from abroad…canzoni che talvolta facevano sembrare la pulizia etnica un sollievo: alcuni cantanti veramente messi male (ma proprio brutti e strabici, quando erano lasciati abbastanza simili a loro stessi, tipo il nano che ha passato il turno fra i gggiovani con la canzone 900; ovvero con delle pettinature che potevano venire dagli anni 80 – e i presentatori c’erano già, sicchè… mancavano giusto le spalline…- o da quei poveri derelitti dei tokyo hotel… tipo i veronesi sonhora… ma un po’ tutti)  e qualcuno glie ne aveva dato un filino troppo con lo xanax…o con l’eroina, non so (tricarico va bene che vuoi una vita tranquillalalala ma così tranquilla è troppo…non riuscivi a parlare o a mantenere una posizione statica…non è un buon segno)… e poi, dall’ultima volta che l’ho visto, max gazzè è veramente dimagrito ma mi sembra quasi che non stia bene.

le canzoni. beh. è sanremo e questo basta a qualificarle. magari sarà bello il dopofestival, visto che ci sono elioelestorietese in vestaglia e di tanto in tanto credo canteranno…

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la schiacciata di superman

Febbraio 26, 2008

ma secondo voi vale?

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sono io che non capisco?

Febbraio 22, 2008

notizia:

13:36 Verso l’accordo dei centristi

Accordo al centro. Udc, Rosa Bianca e Ciriaco De Mita saranno in campo alle prossime elezioni con un’unica lista, Casini candidato premier e simbolo (quasi) nuovo. Si lavora infatti a una piccola modifica di quello dell’udc. La decisione definitiva verrà presa in queste ore. Nessuno spazio per l’Udeur di clemente mastella.

 ma UDC E ROSA BIANCA non si erano separati un mese fa?

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road trip – a very very long post

Febbraio 22, 2008

c’è chi dice che cani e padroni si assomigliano. ecco, credo anch’io. e questo assomiglia al mio compagno di viaggio dell’altro giorno. Eccone una cronaca…

Il cliente, che chiameremo Graziano per proteggere la sua immagine, mi aspetta alle 6.00 a Conselve -vi tralascio il trauma del risveglio alle 5, la vestizione per l’udienza, la strada con gli occhi a saracinesca abbassata- immobile nel suo gippone. Dobbiamo andare a Terni, dove, ricorderete, ero già andato proprio per lui. Graziano nella vita fa l’autotrasportatore. Beh, non è esatto: “mi guido i camio” e l’ampio spazio nell’arcata dentale inferiore mi accoglie all’ingresso in macchina, pronto a mettersi sulla strada. Diciamo che ero un po’ preoccupato per come fosse vestito, ma appena l’ho guardato ho capito che aveva capito l’importanza dell’avvenimento ed aveva indossato una elegantissima camicia di flanella su un pantalone beige chiaro (che ben divide in due parti le rotondità addominale) e l’immancabile orologio d’oro delle grandi occasioni sui capelli ricci impomatati.

Ovviamente primi chilometri di studio reciproco, considerazioni sulla sveglia, niente di che. Sono bastati due minuti e Graziano, che mi aveva visto solo una volta prima d’allora, ormai è a suo agio. dalle ore 6.02 alle 8.30, prima sosta colazione, ho sentito un numero imprecisato di bestemmie. Mica era incazzato, è che la frase tipo di Graziano, ad es. “Voeva cambiare a machina ma no se scarica più gnente anca se a xe imatricoà autocaro ” viene punteggiata nella sua vocina stridula a metà tra alvin superstar e paperino (ma in più G. parla piano, che la maggior parte delle volte proprio non si sente qul che dice) da locuzioni tipo “ghetto capìo” (o la forma veloce “‘eto capìo“) e “dyucan” di cui ora vi mostro l’utilizzo. “Voeva ghetto capìo cambiare a machina ghetto capìo dyucan ma no se scarica più gnente dyucan anca se a xe imatricoà autocaro dyucan ghetto capìo 1. Come avrete capito la poetica di G. è qualche cosa che va oltre i tradizionali stilemi linguistici: non solo al posto della virgola viene usato dyucan ma ci sono innovazioni e invenzioni che vanno oltre la nostra comprensione.

Comunque, la discussione è stata appassionante sin dall’inizio. Non solo ho potuto rinfrescargli per 5 volte il perchè dell’udienza a Terni “ma mì so de Padova2 ma ho anche potuto 3 avere notizie sulle più recenti innovazioni della rete stradale da noi percorsa “el xe novo sto ‘utogril ghetto capìo” e mentre penso 4 che cazzo è sto odore…verrà da fuori, è la quarta volta che lo sento, non è possibile che venga da fuori, realizzo che G. ha un rilascio orario di gas metano da far invidia a un metanodotto e, soprattutto, sta scoreggiando senza emettere rumore da quando sono in macchina.

Il viaggio scorre (5-7). Sono più o meno le 10.00 quando G. mi sta raccontando alcuni suoi personali ricordi di viaggio in romania “i se inbriaga 8 ‘eto capìo, e i se da dyucan, ma sangue dal naso anca … ma setto che bòna a bira che i gà? ” e mi racconta di una grigliata; e in particolare di una pluri-divorziata rumena “e a xe anca inteijente” che sembrava essere attratta da lui per qualche motivo a me oscuro e lui con un coraggio da vero cuordileone la allontana e le impedisce di sedersi vicino a lui a tavola per via di un paio tra ex e attuali spasimanti rumeni presenti anch’essi alla griliata e verosimilmente pronti alla fase di cui sopra, si sente un boato e la macchina comincia a ondeggiare a destra e sinistra. Ci fermiamo e G. estrae fiero ‘a querta che tiene in bagagliaio per queste occasioni. Si scopre che a xe saltada ‘na vida dyugà ma tutte a mi e me capita , vite che collega la trasmissione alla ruota posteriore destra e si inizia la ricerca di un meccanico.

Trovata, dopo poco, un’officina G. espone il suo caso (e di certo non usando l’italiano) e chiede di potersi riparare la macchina da solo. Ovviamente non sarà così, ci si metteranno addirittura in due (G. stigmatizzerà a lungo poi questo fatto, anche nel corso del lavoro “ara che lavori! in du’! in du’, pa na vida!“) e alla fine, dopo una mezz’oretta di lavoro, il meccanico gli chiede venti euro (con la faccia di uno che dice mah, dammi ste due lire proprio per dire di non aver lavorato gratis…): G. gliele allunga come se gli stesse dando le 20 euro della sua prima comunione. Nell’ora successiva il refrain della conversazione: “Se g’era a casa, me a cambiava mì a vida ghetto capio!

395 km dalla partenza e quasi 6 ore dopo, siamo finalmente a Terni a mezzogiorno. Dopo aver fatto in tribunale, all’una ripartiamo e G. ha giustamente fame. Cerchiamo “una zona industriae dove che ghe sia na tratoria” e dopo aver insinuato che in Umbria non si mangia, troviamo un posto fuori dalla superstrada, a Sangemini. Menù fisso, 15 €. Ordiniamo, uscendo in realtà dal menù fisso, e si mangia. “Parchè mi me piaxe i primi ghetto capio. e no la roba alla piastra.” – fa Graziano. e mentre si bulla di aver detto in faccia a un ristoratore di Limena “dyugan, tientea la roba aea piastra !” , arriva la cameriera e G. ne approfitta per chiedere dei secondi: “ma la carne come xea?“.

Purtroppo, come immaginerete, la triste notizia è che in dotazione c’è solo la piastra. “Ah Madona …”- esclama a alta voce G. come flagellato da una terribile punizione divina, e mentre penso non lo farà davvero, lo fa, anche se smorzando la voce.

Qualche minuto dopo aver ripreso la superstrada, G. 10 è visibilmente affaticato dal litro di vino bianco che abbiamo bevuto (beh, forse più io che lui) e inizia a fare dei gesti in loop, come se fosse una nuova danza. Grattatina braccio dx, rimette mano sul volante; mano dx che stropiccia gli occhi e mano sul volante; mano sx che accarezza mento e poi mano dx che tocca il naso, e ciò ad libitum. Mi fa : “A prima area de servissio se butemo du’ ore“. Credo scherzi, ma realizzo che non è così quando mette la freccia e si ferma, ribalta il sedile e al motto di “ah, mì, caro, no vago mia a mettarme in pericoeo” chiude gli occhi e in tre secondi attacca la segheria.

Ovviamente, io non ho dormito nei 45 minuti successivi in cui G. ha avuto modo di girarsi 11-12 russare e rigirarsi più volte, sebbene in qualche modo il pasto, il vino e l’aria pesa della macchina me lo facessero desiderare. Ripartiamo, e – incomprensibilmente – la conversazione langue. A un certo punto, azzardo un “Bella l’Umbria, eh?”. Risposta: “Eh. – seguono 20/25 secondi di silenzio -Tante coline“.

Scorre nel frattempo 13-15 la Romagna, poi l’Emilia, sotto i nostri silenzi, riempiti dall’autoradio, con Graziano che tiene il tempo con la mano che tiene sul cambio, e si lancia addirittura in scossettine sulle note di Prince ” U don’t have 2 be rich
2 be my girl… “.

Sono le 19.30, e da Ferrara in poi, è stata un’agonia… anche se ormai siamo quasi arrivati, non ne posso davvero più. All’altezza di Anguillara Veneta, finalmente, arriva in zona cesarini il gol della bandiera: G. 16-Scriptabanane 1! La partita si chiuderà un quarto d’ora dopo, con il punteggio fissato sul 16-3.

Ah. quasi dimenticavo. L’udienza? Non c’è stata, mancava il giudice. :)

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ANNUS TERRIBILIS

Febbraio 8, 2008

se non l’avete visto, fareste meglio a cliccare qui sotto.

la veritàè che non mi hanno colpito tanto le parole di oscar, bensì le frasi di Franceschini (testuale “non puoi venire qui e buttare merda su tutti, indiscriminatamente”) e il suggerimento di Sartori. Il politologo ha fatto una considerazione davvero giusta: il non voto non serve,al politico non interessa veramente in quanti hanno votato, se anche c’è un solo voto, lui se lo prende e fa come se niente fosse… Mi ha colpito poi che abbia detto: vota ma vota per le liste civiche di grillo, se le faranno, che almeno sono una voce fuori dal coro…

che ne pensate?

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pensavo di comprare la 500

Febbraio 7, 2008

e invece mi sa che compro questa:

carina, no? c’ha pure un impianto stereo da 400 W (naturalmente ipod compatibile). è che non corre: 40 mph max. ma vuoi mettere fare un giro su questa, invece su una comune macchina?

Mi sa però che non se ne fa di nulla : tralasciando i 20.000 dolla che servono per portarla a casa, non è omologata per andare sulla strada, almeno in america… io però ho un cugino che lavora in motorizzazione, secondo me si può fare…

(via wired)