
maurizio/a
Aprile 3, 2008anche qui… ci sarebbero alcune cosine da dire. ma mi limito a segnalare, visto che siamo in par condicio (!) questa notizia.
Tenta di baciare Bossi, Paradiso cacciata
All’hotel Grand Italia di Padova, prima di entrare, si confessa: «Sono una partigiana del Carroccio. Io sono il federalismo, una regione a sé che si è gestita per 53 anni, tra gli squali. Da sempre faccio pubblicità occulta per la Lega a Colpo grosso e nelle mie trasmissioni». Non è bastato neppure questo per farsi accettare dal popolo leghista e per abbracciare Bossi.
a leggere la notizia per intero, che viene descritta come un fuori programma, tra il grottesco e il malinconico, si capisce che la situazione è chiaramente di una persona alla deriva. L’unica cosa che colpisce definitivamente è l’inciso “da sempre faccio pubblicità occulta per la Lega a Colpo grosso e nelle mie trasmissioni“.
oh.my.god.
(ora, non voglio nemmeno entrare in discorsi circa la decenza della pubblicità occulta durante la visione di donne che mostrano le tette e si tocchiciano e secondo necessità limonano duro mentre da casa arrivano telefonate di gente che ansima e sibila più di un treno a vapore…) il problema è che io non me ne sono mai accorto, durante gli anni della mia preadolescenza. il travesto ce l’ha duro, il leghista medio va a travoni… è un cerchio. e, cazzo, mi sa che la propaganda funziona…
ps. oggi servizio ai tiggì per la CONFERENZA EUROPEA SUL CLIMA, che si svolge indovina indovina a rovigo… anche qui, a parte il fatto che rovigo non esiste (come ho già avuto modo di sostenere), mi sapete dire perchè nel servizio c’erano le immagini del tram che passa in prato???



Occhio che Maurizia si è operata un bel po’ di anni fa, diciamo che ha deciso di dare un taglio netto al passato.
Sul fatto di Rovigo ti do pienamente ragione: non esiste.
Op op.
Contento di vedere che l’opinione su Rovigo è condivisa. Anni fa volevamo proporre un referendum che cancellasse finalmente dalle cartine questa terra di fantasia.
hai ragione, è surreale quando il treno bologna-venezia si ferma in mezzo alla nebbia in questa landa desolata piana come il piano cartesiano per la rituale e compulsiva fermata a “rovigo”, e chi è nuovo non si spiega come mai si sia fermato in mezzo alla campagna aperta.
il dramma è che nessuno sale e nessuno scende… e tutti si chiedono com’è che ci s’è fermati…
ps. ho il leggero sospetto che stia per scattare l’attacco hacker a questo blog da parte di ferventi sostenitori dell’esistenza della città nella nebbia…
Tra l’altro non credo che rovigo esista nemmeno su googl earth, e se c’è dev’essere opera di qualche hacker. Una roba tipo matrix per intendersi.