Archivio per la categoria ‘artisti’

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spitty ci manchi

Marzo 13, 2008

è molto che non ti fai vedere, spitty. troppo, troppo tempo senzza darci un cenno, una notizia, niente. stiamo male senza di te, spitty. e non aggiorni neanche il tuo myspace. no, spitty. non va bene così spitty.  stai svanendo dai nuostri ochi, porca miseria. (e visto che non sei nella area, lo possiamo ben dire!).

stiamo pensando di sostituirti con lui:

anche in virtù di questa grossissima  performance alle selezioni di X-factor…

perchè io caro giacomino, sono avanti e l’avevo visto in diretta, il nostro cantautore cimiteriale.  XD

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vi rendete conto

Gennaio 8, 2008

che la cosa migliore della mia giornata è stata la sorpresa dell’ovetto kinder?

al secondo posto questa notizia:

da venerdì nelle sale della penisola.

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due cose insieme

Gennaio 3, 2008

intanto, apriamo con quella più importante. il nostro idolo, spitty cash, incurante delle oltre 170.000 visualizzazioni del suo video su youtube è risalito in sella per cavalcare il successo e ha rilasciato un nuovo video, che fa il pari dell’altro quanto a genialità e trovate (si chiama “l’angolo e la vita” ed è qui). purtroppo, la vita di un artista non è tutte rose e fiori, come testimonia quest’altro video che mostra impietosamente l’ultima disavventura del nostro eroe, vilmente disarcionato dal mezzo meccanico sul quale stava cercando di ripercorrere i fasti di fast and the furious.

ebbene sì. spitty è caduto. nel frattempo non si ferma quel vile fenomeno di imitazione! ma non provateci nemmeno! nessuno è come spitty. tutti siamo capaci ad andare fuori tempo col sync, ma come lo fa lui…non lo fa nessuno, ok? lui è vero ghensta che stà coi frà di quà… mica come voi che non riuscite nemmeno a fare le rime – e.  lui ha un talento multiforme e sotto il nome d’arte di gianni barba sta per girare pure un film. qui sotto beccatevi il trailer!

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due cose di cibo

Novembre 23, 2007

una: dal jet set alla provincia padovana… il sindaco di Polverara ha chiesto a Paris Hilton di far da madrina alla gallina padovana. Come mai? Per meriti acquisiti sul campo!?

due: ho scoperto sto Kelablu, che, oltre alla notizia di cui sopra, riporta una notiziona da una delle rassegne sul cioccolato a Bologna:

(…) l’assessore al Commercio tutto brand e valorizzazione del territorio: Maria Cristina Santandrea. Che ieri, a sorpresa, ha mandato i vigili urbani per ritirare da uno stand i falli di cioccolato ispirati a Rocco Siffredi ma lunghi 13 centimetri – la metà dell’originale – dicono i soliti bene-informati. “Vado dappertutto senza che nessuno si scandalizzi” ha dichiarato la cioccolatiera Cristina Merlin. “A Treviso il sindaco Gentilini si è fatto fotografare davanti al bancone con me. Poi ha comprato i “Rocco” per tutta la sua giunta. Vero è che sono leghisti…” Per l’assessore invece si tratta di pura pornografia: “Non esiste che si vendano oggetti pornografici in una rassegna dedicata ai bambini.” “Rocco” a parte, restano al loro posto tutti gli altri, sempre falli, ma più piccoli, con forme le più varie. Dal che si deduce che la pubblica decenza è indiscutibilmente una questione di centimetri.

i commenti li lascio a voi…

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a little gossip never killed anyone

Settembre 5, 2007

Uno dice: vai a mangiare al bar, che ci sarà di male? E invece, il male c’è. No mamma, non è vero che i panini fanno male allo stomaco… Non è vero e non è per quello, e comunque tu non sai neanche cos’è un blog sicché non stai leggendo tutto questo… (forse devo ricominciare a prendere quelle pastigline che mi tengono tanto quieto) Il male, ripeto, sta nel fatto che la narrativa di accompagnamento al desco giornaliero consiste in : Gazzetta (immancabile!), Il Mattino di Padova (niente Gazzettino, forse è roba troppo seria), Gotha (mensile -?- marchetta di esercenti provinciali) e – last but not least – DiPiù. Il fatto è questo:  uno va a mangiare e magari, prima o durante il pasto, visto che è da solo, si sente più a suo agio leggendo qualcosa, anche perchè tutto ’sto panorama da rimirare o controllare non c’è. Allora, entrando – prima ancora di dire ciao alle bariste – subito butta l’occhio se il giornale è impegnato e qualche volta lo è. Visto che il mio interesse per lo sport scritto è pari a zero, e la Gazzetta è comunque molto ambita, succede che la disperazione mi faccia prendere in mano – lo confesso – DiPiù.

La riga che c’è tra questo paragrafo e il precedente consideratela un momento di suspence, di sbigottimento, di apprezzamento grave di questo outing che mai avreste pensato di udire, o forse solo di un momento di tragica compassione e humana pietas nei confronti dello scrivente; consideratela come volete ma sappiate che Luca Dorigo torna sul trono a Uomini e Donne! Cioè posso capire che il ragazzo, dopo essersela presa in quel posto due volte da una certa Amalia (sempre nella stessa trasmissione che in un periodo di incerta salute di mente o forse solo demenza postprandiale mi è successo di aver guardato), e dopo essersi visto cornificare in diretta tv in un altro reality (GF), abbia avuto un momento di sbandamento e si sia lasciato convincere a questa piccola partecipazione a La Fattoria (un reality di un certo livello, che andava talmente bene che a metà strada hanno cambiato le squadre e pure aggiunto gente, ossia Luca) nella quale giocava il ruolo che gli riesce meglio, quello di una persona buona con saldi principi. Quello che non capisco – o meglio capisco il momento conto in banca – è come possa essersi lasciato trascinare un’altra volta in un ruolo da tronista che a questo punto secondo me non si toglierà più. Vero che il forte accento veneto gli avrebbe impedito una carriera da attore, ma cristo in qualche parte del mondo li stamperanno ancora i fotoromanzi, Luca, ti fai fare due foto e finisce lì, al resto pensano gli altri: vestirti, pettinarti, cosa farti dire e non lo devi nemmeno dire, c’è un fumetto apposta… tu continui a fare le tue orette di palestra e tutto andrà bene, ok?

Dopo questa mia modesta proposta, che peraltro lascia poco spazio a ogni discussione, vi rendo edotti che non c’è solo Veronica Lario a scrivere pubbliche lettere al marito. No signori, in casa Mediaset la via segnata da Veronica inizia a essere un’autostrada: c’è passata di recente anche la moglie di Demo Morselli, che chiedeva al marito di disfarsi di qualcuno degli animali che tiene in casa. E Demo come Silvio risponde, ma senza calare le brache e gli dice che i suoi 7 pappagallini li tiene tutti e non dà via neanche un criceto, va bene?  Se poi ci fosse scritto qualcos’altro non lo so, nè so quanti siano questi “numerosi” animali nell’occhiello, so che a un certo punto ho iniziato a impallidire e a girare vorticosamente la pagine come se in me fosse in atto una trasformazione. Intanto ho sentito il bisogno di una manicure, e poi di spinzettarmi le sopracciglia. Poi,  sorpassate un paio di madonne che piangono e che concedono grazie e l’immancabile ricetta del Vip-ma chi cazzo è questo che c’ha una faccia conosciuta come quella di un vigile che ti ferma per darti una multa, che l’hai già visto da qualche parte ma che se lo ritrovi gli dai un sacco di legnate- quando il peggio sembrava passato, sfogliando sfogliando ritrovo sulle colonne di Dipiù una storia de noantri. Don Sante. Quello che pare abbia fatto un figliolo che però non lo può dire, che però lui è un prete innamorato e se io ho fatto un errore è di essermi innamorato ma non c’è un canone del codice di diritto canonico che impedisca ai preti di innamorarsi o li punisca per questo (dichiarazione realmente resa alla stampa locale)… Quello che alla fin fine non ha fatto niente di nuovo (do you remember Sophia in “La Moglie del prete”, tra l’altro ambientato anche a Padova) nè di realmente scandaloso, visto che di preti che fanno malefatte ce n’è tanti e ne fanno pure peggio di così. Ma nel DNA del cattolicesimo c’è la confessione, espii e una bella spugna divina ti ripulisce (anche il resto funziona così in Italia ma il meccanismo si chiama prescrizione )… A prescindere dal mio anticlericalismo d’acchito e da quattro soldi, quello che vi stavo raccontando è che per fortuna a quel punto il mio panino era finito, la bottiglietta d’acqua pure, ero ritornato uomo e dei dettagli della storia (o di come veniva raccontata, che poteva essere forse più interessante) non ne ho voluto sapere nulla. Ho chiuso il giornale e incredibimente rasserenato dalla pausa pranzo, ho ripreso la strada verso la tastiera, grattandomi pure un po’ dietro il culo.

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questo è troppo

Settembre 1, 2007

steven seagal suona il blues. e dice di farlo da 30 anni, vivendo a Memphis… Sì, hai capito bene : aboliremo l’ici. (no, questo non c’entra… ma ha avuto lo stesso impatto stupefacente nel momento in cui l’ho sentito; anzi, forse è stato peggio quando l’ho risentito promettere dal suo antagonista…anche perchè non aveva quella solennità da coup de theatre della prima volta. anzi, sapete cosa vi dico: meno tasse per tutti! Anche questa, l’hanno ridetta, io non so più cosa fare…) Tornando a noi. Sì, hai capito bene…Steven Seagal. Quello che nei film fa il cuoco zen intrappolato in un sommergibile pieno di terroristi e lui li mena tutti, a mazzi da 6…oppure fa l’esploratore-cooperante per una ong nell’africa e salva 10 tribù dall’attacco dei ribelli, dei governativi, delle foche volanti e delle mangrovie assassine con solo due colpi di mento. Se avete trame da suggerire, potete inventarle anche voi: basta steven seagal, qualche inverosimile ambientazione, dei terroristi (natura o religione non rilevano, potrebbero anche essere ambientalisti schizzati…basta che siano “teroristi”) e un paio d’ore di pellicola. Fica al seguito non necessaria, steven è buddista e a queste cose non ci pensa più… (ed è vero pure che è buddista). E poi cosa? vende la musica su Itunes e abbraccia i panda e lotta contro l’aids in africa? si…banane! no, ditemi che non è vero…il suo sito conferma tutte le ipotesi!

pazzesco. dopo questo, cosa scoprirò? che chuck norris fa il predicatore evangelico???

oh, cazzo. è vero anche questo: si sta battendo perchè nelle superiori degli stati uniti ci sia un corso complementare sulla bibbia… io sto blog lo chiudo, non mi fa scoprire che brutte cose…

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la cultura.lo sperma.la madonna.

Giugno 19, 2007

possono queste cose andare insieme? magari con la pretesa d’esser chiamate arte? questo è il problema che carniscelte ha deciso suo malgrado di approfondire. e ha scoperto che in italia, o in quella particolarissima appendice che circonda la città del vaticano, non si può. e tutti a dire “abominevole bestemmia” e “non si può intitolare una mostra la madonna piange sperma”, “è vilipendio alla religione cattolica e al sentimento dei credenti” … e tutti via a dire quanto il titolo sia oltraggioso…ripetendolo ancora e ancora.

gli organizzatori, sommersi da palate di merda (che come ben sanno i lettori, è arte pure essa), provano a chiedere scusa, temporeggiare, far presente che

L’anno scorso a Milano, presso il PAC (padiglione d’arte
contemporanea) si è tenuta la mostra di Andreas Serrano,
artistanewyorkese di fama mondiale, sotto il patrocinio del comune di Milano e dell’assessorato Sgarbi alla cultura.
Una delle opere piu famose di questo artista è il “Piss Christ”
(un Cristo immerso in sangue e urina n.d.CS).
Non ci risulta ci siano state levate di scudi di queste proporzioni
e tantomeno nessun politico si sia dovuto scusare a nome dell’artista.

e alla fine, abbozzano un “prima o poi se qualcuno ci ospita la rifacciamo…”

fatto stà che tra i vari e amenissimi link (agli artisti o più in generale glbt) che il sito propone, ho trovato questo “il circolo delle seghe“. e ho appena letto un racconto “nonna e il cazzo (mio)” tratto dal capitolo fantaseghe. astenersi etero ortodossi: i ragazzi si lasciano andare…peccato che ormai il concorso mutanda bagnata si sia chiuso.(e qui, immagino già molti di voi rabbrividire…forse ambivano al titolo di mister cazzo…)

ps.  la ciccone piange sperma, sì che è un titolo meraviglioso per un post, ma me l’hanno rubato…vabbè…per i più curiosi, il link a wikipedia per il piss christ.

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largo la foppa, 2

Giugno 6, 2007

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sebbene il nome ricordi molto un posto uscito da un film di totò e peppino, i meglio informati tra di voi sapranno già a cosa mi riferisco: al nuovo cuore pulsante di milano; alla location che ha sostituito anche nell’immaginario collettivo paolo brosio davanti al tribunale ai tempi di tangentopoli per l’enorme e costante spiegamento di forze dei media e la diretta fiume; per essere in qualche modo un nuovo punto di riferimento della milano da bere (e qualche volta anche da sniffare). sì, insomma, casa di fabrizio corona, presunto estorsore. per il momento google (nella sezione immagini) ancora non rende merito a questo nuovo divo dell’italietta che vorrebbe farcela, come non importa. questo signore, che come già qualcuno prima di lui ha scritto “le mie prigioni” (sì. era su diva e donna.no, non l’ha scritto proprio tutto lui, diciamo che si è fatto aiutare. sì, novello jim morrison si è fatto un autoscatto – in che modo me lo chiedo tutt’ora -), non pago di questa prima esperienza editoriale, pubblicherà un libro a metà giugno. non pago dei 15 giorni di carcere, si lancia in editoriali dal balcone di casa, che approfitta anche per lanciare una nuova linea di intimo (lanciare in tutti i sensi, nel senso di promuovere ma anche di donare facendoli cadere dall’alto doni ai suoi primi discepoli). Applausi per fabry, è riuscito a fare 500.000 € di fatturato solo nell’ultimo mese… e anche a farsi intervistare mentre gioca alla playstation, nella imperdibile puntata di ieri sera di lucignolo. Beh, il fatto che fosse agli arresti domiciliari in fondo cosa volete che conti? certo, non agli occhi dei fans: “Beh, in fondo non ha fatto quello che chiunque avrebbe fatto al suo posto per fare i soldi?”

Eh, no cazzo. Se c’è ancora differenza tra quello che è giusto fare e quello che non lo è, se il codice penale ancora stabilisce una linea che va oltre etica e moralità, stabilendo più semplicemente che facendo quelle cose si verrà (o si dovrebbe essere) puniti, allora tra quelli che non lo farebbero non ci sono solo io, ma un sacco di gente. e se anche determinate riviste (che hanno in qualche modo creato le condizioni perchè questo tizio si facesse dare dei soldi da persone per le quali in massima parte faceva aggio il lavoro dei paparazzi) le ho prese in mano anch’io e sono probabilmente perfette per il barbiere, il cesso o posti simili, quello che mi chiedo è perchè gli altri massmedia hanno permesso che si creasse questo mito. per quanto mi riguarda, altro che fabry… questa corona sì che mi piace…e per quelli che si chiedessero che fine ha fatto the rhythm of the nightanswers.com vi darà le spiegazioni del caso…

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polemiche

Maggio 24, 2007

notizia: il politecnico di torino ha realizzato una wireless a 300 km di distanza. a questo punto la domanda è: a quando a casa mia?

altra notizia: in campania roghi di rifiuti, situazione fuori dal controllo. verissimo, ho pure visto a report qualche tempo fa una intera puntata sui rifiuti, il commissariamento e via dicendo. cose da non credere, come troppo spesso capita in questo nostro stivale (soprattutto a chi ha ancora fiducia nel paese). ma io una -pur modesta – soluzione ce l’ho.

ed è qui sotto…

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l’opera, meravigliosa, è una delle molte di questo guerrilla artist quasi mitologico: banksy. sul sito mille altre piccole e grandi meraviglie.

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frammenti

Maggio 18, 2007

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alla fine a teatro ci sono andato. e il biglietto che ho presentato al botteghino era questo qui. ossia, già strappato. e chi l’ha strappato non ero io, bensì la persona che aveva comprato quei biglietti… non ero mai andato a teatro da solo.

sono andato a vedere ascanio celestini, quello dei quadretti di “parla con me”… il problema è proprio questo, che metà dello spettacolo l’avevo già visto in tv! e in fondo mi pare manchi un po’ di incisività complessiva. comunque, va riconosciuta una buona capacità di affabulazione, il fatto che non sono brani in romanesco ma solo dotati di romanità, ed un approccio per nulla formale, che gli fa onore: non capita spesso di vedere l’artista fuori dal teatro un quarto d’ora prima dell’inizio! Interessantissime la canzoni, proposte fuori programma, con la scusa di fare delle prove in vista dell’uscita del cd in estate. Molto gaberiane. o forse più da de andré ? beh… ne riparleremo quando uscirà il disco.

A proposito di cd, ho comprato da poco l’ultimo cd di daniele silvestri per regalarlo alla marghe: si conferma l’ironia e perfino la capacità di creare tormentoni. voi non lo sapete ancora, ma sono sicuro che “gino e l’alfetta” sarà un singolo di successo. In ogni caso ha successo nel mio stereo! Dato che costava molto poco (8,90) ho comprato pure “Joy” di giovanni allevi, un compositore classico contemporaneo. Non c’è niente da fare. ci sono volte in cui la voce del solo pianoforte sa darti emozioni che pochi brani cantati riescono a eguagliare. positivo anche il prezzo (visto che facile passare dal sacro e il profano?).

Le cagate che vi avevo promesso ieri? tranquilli, non mancherà l’occasione…

non avevo scritto nulla circa il primo anno di governo prodi. penso sia meglio continuare a non farlo, mi sento come bud spencer quando si sta per arrabbiare e si passa le mani sulla bocca per calmarsi.