
santa polemica! rispondo qui, per non urtare la sensibilità dei lettori del blog di giacomob, al post che riguarda il mitico bruce willis. Questi si è presentato in chat, prima sotto falso nome e poi rivelando la vera identità, per difendere il suo ultimo Die Hard. Il buon giacomo, sostanzialmente (ma post e commenti sono qui), dice che in molti dovrebbero prendere esempio da lui, per il fatto di essere sceso al livello di noi comuni mortali… Giustissimo, dico io, bravo bruce, ma se passo tutto il giorno io su internet che non c’ho una lira, perchè non può farlo lui che c’ha i miliardi? Giacomo dice: proprio perchè ha i miliardi ne ha di cose da fare… e così via.
in realtà non ho granché da controbattere al post, giusto nella sostanza. Ma quella che vedete qui sopra è la spazzatura di bruce (1996), ripresa da due fotografi francesi, Pascal Rostain e Bruno Mouron, che stanno girando il mondo dal 2004 con la mostra della spazzatura delle celebrità. La mostrarono anche un paio d’anni fa su GQ, attualmente la potete vedere a Parigi, alla Maison européenne de la photographie (sito).
Detto questo torno al titolo del post. il concetto è che – per quanto li idealizziamo, questa è gente come noi, e non deve stupire se in una società maggiormente alla mano di questa (soprattutto per certe cose), un attore si mette in chat a vedere cosa ne pensano i suoi fan e/o detrattori. in fondo, il film mica l’ho girato io come protagonista… mi sembra addirittura naturale che se ne interessi. E sì, in italia questo mica succede. Ma non è lui ad essere fico, siamo noi ad essere un popolo di stronzi: basta una scrivania per sentirti un potente (soprattutto se in un ministero o se dall’altra parte ci sta il cd. pubblico), figurati avere una carriera ventennale, con ogni tuo pelo proiettato da 20 anni nei cinema di tutto il mondo…logico che uno se la tiri, in teoria.
E invece no. Ecco un esempio, secondo me paradigmatico. All’università ho avuto la fortuna di fare l’esame di diritto costituzionale con Livio Paladin, buonanima, già presidente della corte costituzionale e ministro della repubblica. Dei 26 esami fatti, ci credete che l’unico con cui ho sostenuto un colloquio e non un terzo grado (con i corollari di prevaricazione, supponenza e colloqui coi telefonini durante l’interrogazione) è stato proprio lui? L’unico che avendo raggiunto risultati notevoli aveva tutto il diritto di tirarsela è stato l’unico signore incontrato e distintosi proprio per questo… E mi ha dato 22, mica 30! (e aveva ragione anche su quello poi…).
Questo per dire che i migliori sono molto meglio di molti mediocri di potere, anche se purtroppo quest’ultimi sono molti più dei primi. e che in fondo, anche gli artisti cagano, proprio come noi.
[Tra l'altro ho scoperto 4 o 5 anni fa che anche le donne cagano. Perchè fino ai 20 anni sembrava non espletassero le stesse funzioni vitali degli uomini
]
Da ultimo, nel – solito – weekend urbinate sono incappato nella nottebianca: due rapide mosse per sentirsi vecchi? 1. uscire 2. constatare che se ti vesti come se uscissi dagli anni 80, ed erano veramente in tanti a farlo, non hai nemmeno lontanamente idea di che tunnel infinito siano stati gli anni 80 (e sì e no ne hai visto un paio…). drammatico.




