Archivio per la categoria ‘cinemino’

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visioni private/ancora?

Maggio 23, 2008

sì, adesso ci ho preso gusto e continuo. anche perchè qui di roba ce n’è… e niente è come sparare giudizi apodittici su un film! e quando ce ne sono 5 o 6, puoi fare veramente lo sborone, come piace a noi.

giorni e nuvole: ci mancavano 5 minuti. è un film ambientato a genova, albanese perde il lavoro e a momenti la moglie. c’è grossa crisi. è un film che ti auguri di buttarla sul bere da quanto ti rende triste. ah, e c’è battiston, attore pucci del momento.

michael clayton. beh, un bel prodotto. i buoni vincono. no, fermi tutti: gli avvocati posso essere catalogati tra i buoni?

di american gangster ho già scritto? beh, non è un granchè. ci sarebbe anche questo “sfiorarsi” di angelo orlando che voi forse non immaginate nemmeno che sia un regista. beh, neanch’io prima di sabato. ma il film si prende una sufficienza piena, nonostante abbia già avuto modo di discutere con lui, davanti a una tequila, della fotografia che non mi ha convinto.

l’innocenza del peccato: chabrol. beh, a copia-incolla si fa prima: Chabrol si limita a un ritratto d’ambiente patinato, formalmente impeccabile e benissimo recitato ma mai incisivo o inquietante.(cit.)

e ora, il piatto forte: gomorra

ovviamente film della settimana (beh, fin che non vedo il divo non posso sapere quanto mi dura …). Matteo Garrone, che mi aveva conquistato già ai tempi dell’Imbalsamatore e di Primo amore, scrive una pagina di cinema che giustamente avrà la ribalta anche internazionale che si merita. Il film non è perfetto, a mio modo di vedere è un po’ lungo e, forse, non semplicissimo (e sì, diego, i sottotitoli che ti servirebbero ci sono!); tanto bello dal punto di vista registico (l’uso di profondità di campo è sublime) quanto sicuramente poco appealing quanto a descrizione della realtà (insomma, non sono i gangster di tarantino, qui c’è una verità realistica, e ovviamente insensata). Una recensione più convinta della mia, e una meno. Chiudo con la citazione di Chamberlain: “Gomorra è l’albero degli zoccoli napoletano.”

insomma: il film da vedere senza dubbio?

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visioni private/bah

Maggio 15, 2008

ieri sera, dopo un couscous di verdure, è scattata la visione de “la ragazza del lago”. e un po’ è scattata la lacrimuccia per un film girato in friuli. anche se quel friuli (la carnia) non è il mio friuli, quello della bassa, dei boschi regolari, dei canali per i campi e delle rogge e delle risorgive, dove mio padre va a pesca. sarà che sto leggendo la luna e i falò, e di sta voglia di ritorno nei luoghi del cuore mi sento pervaso. ma la commozione credo anche che sia per colpa di un momento in cui mi sto un pochino esaminando, interrogando su snodi del mio passato (di cui il friuli fa indubitabilmente parte). per questo devo dire che per me non è stato un film qualunque, quello di cui vi stavo parlando. tra l’altro sono incrollabilmente convinto che toni servillo abbia raggiunto lo status di mostro sacro, e si possa confrontare serenamente con gassman, tognazzi e mastroianni, per dire i primi che mi balzano in mente.

E invece il film, malgrado questi due punti a favore, non mi ha convinto (non sono l’unico: eccovi lo spoiler di matteoeo). sembra mal sviluppato, troppi spunti che poi pluf cadono nel lago e non si vedono più. il maestro ohdaesu ha sentenziato:

è un dignitoso giallo che ha qualche freccia al proprio arco (la più ovvia è Servillo) e con queste poche frecce riesce a ergersi -spesso ma non sempre- al di sopra del livello di una buona fiction TV. Per il resto, il film di Molaioli è come un bell’episodio di Don Matteo che quando lo guardi dici “minchia, bello però questo episodio di Don Matteo con tanto di colonna sonora elettro-minimale che sa di poco” ma probabilmente non andresti comunque a vederlo al cinema, per quanto bello sia.

meglio, invece The darjeeling limited. ma contrariamente alle voci più o meno entusiastiche, non mi è bastata la bellezza di regia,fotografia,scenografia per farmi uscire contento dalla proiezione. la storia manca.punto. e tutto il film ti chiedi dove stia andando a parare. probabilmente, a non chiederselo, ci si fa un favore e si esce più contenti. da vedere col punto di domanda.

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ho visto un film

Maggio 11, 2008

‘mbè, direte. no, ‘mbè niente. ho visto un film che discute uno degli argomenti più spinosi che ci siano. ho visto un film che veramente getta una nuova luce su un tema al quale ogni maschio, almeno una volta nella vita, ha pensato, non senza che un brivido corresse lungo la schiena… ho visto un film la cui visione cambia la vita e ti fa propagandare il verbo, e pure l’aggettivo, cioè l’argomento “discusso” nel film. e adesso una citazione che aiuterà nella comprensione dell’argomento.

Osteria numero venti
Se la figa avesse i denti
Quanti cazzi all’ospedale
Quante fighe in tribunale
Daghèla ben biondina
Daghèla ben biondaaaaa

e voi direte cazzo c’entra. eh no, cari miei. come casini, c’entra. stiamo parlando di una storia universale, tratteggiata come si tratteggia epicamente il mito. tagliandola qui (eheheh) sto parlando di questo film.

beh, non ci crederete. non mi divertivo così da un po’. forse tutta roba isterica, ma ci sono veramente dei passaggi per i quali mi sono veramente messo a ridere nonostante la tragedia. insomma, la cosa drammatica è che non solo m’è piaciuto, ma la tizia c’ha pure vinto roba al sundance. (qui kekkoz recensisce – molto più seriamente di me, anzi come io non avrei saputo fare – la pellicola… )

ah, sempre dal link di cui sopra, rubo il collegamento a un congegnuzzo (il condom anti stupro) veramente veramente insidioso per voi stupratori e fornicatori del demonio…no, non voglio farci dell’ironia. ma insomma, dai tempi delle cinture di castità sono stati fatti notevoli passi in avanti nel campo della preservazione della virtù femminile. e in questo caso, in qualche modo si tratta veramente di un passo in avanti nella storia dell’umanità. e se vi trovaste con l’uccello a fettine beh, è più che probabile che ve la siate voluta…

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il minestrone.

Maggio 9, 2008

oggi, venerdì, si fa la zuppa. almeno sul blog. visto che ci sono un monte di cose che mi chiamano, il lavoro per primo (anzi: c’è mica qualcuno qui che idea se il D.I. privo di registrazione conservi efficacia a un anno di distanza dalla sua emissione?) ma – dicevo – ti chiamano, sì, ma mica si può star dietro a tutto, son qui a buttare insieme un po’ di verdura e argomenti in ordine sparso. attenzione, può essere un post lungo.

iniziamo allora a fare il fondo con il governo nuovo. è un filino indigesto, sì ma con una cottura lenta, rincoglionisce la maggior parte della gente e in fondo poi li rivotano. sul punto mi pregio di segnalarvi che l’arrivo di una ventata d’aria fresca ci voleva proprio. e i primi a accorgersene son stati quelli della campari, con una bella pubblicità che gli tira di quelle strizzatine d’occhio al ventennio che lèvate (impossibile da linkare, io non l’ho trovato). io, sia quel che sia, per sicurezza, da oggi lo spritz lo bevo all’aperol.  è loro anche quello. basta spritz.

Passando a cose più serie, quali la squadra di governo, è sufficiente una citazione. Retequattro: Un tempo qua era tutta carfagna. (cit.: giovani tromboni)

a proposito di cinema e televisione. va detto che ultimamente ho visto iron man. senza star qui a tediarvi col fatto che per andare al supermultisalacoll’audiochetiprendipauraeloschermotalmentegrandechevedianchelecaccole (E ce la facciamo di sicuro, mancano trequarti d’ora) mi sono perso in tangenziale e ho pure percorso involontariamente un tratto di autostrada arrivando in sala giusto al comparire della p di “paramount”, l’ho trovato un filmetto d’evasione piuttosto simpatico (pure se sceso sotto la soglia della credibilità circa al 4′ minuto ), sicuramente il migliore da un tot tra i film tratti dai comics, con una gwyneth paltrow in ottima forma (fisica, intendo) e un r. downey jr (che poveretto c’ha una certa età e è ancora junior) in ottima forma recitativa. film da domenica sera, che non è il caso di pensare che domani è lunedì. ah, Rimanete fino alla fine dei titoli di coda. Fidatevi.

ho visto, nel salotto di casa, diario di uno scandalo. devo ancora capire se mi è piaciuto, ci devo pensare un po’ e non è detto che mi venga voglia di dirvelo. poi ho pure cercato di vedere giorni e nuvole, ma ho scoperto che continuava a scorrere, pur dove finiva il torrent (terribile sta battuta, eh? ma è più forte di me…), quindi finchè non finisce di scaricare l’acqua non possiamo far andare sta centrifuga blogghereccia (e due. non se ne può più, me lo dico da me).

volevo anche dirvi, che non si possono più spargere le ceneri a disneyland. e purtroppo, se ci andate, non vi potete nemmeno più divertire alla giostra dei pirati (sì, caro tito, i calci in culo ci sono ancora, ma non serve che vai a disneyland per andarci). riporto qui sto popò di notizia.

La stampa americana riferisce che la direzione del parco-divertimenti Disneyland di Los Angeles, in seguito ad una possibile dispersione di ceneri all’interno dell’attrazione “I Pirati dei Carabi”, è stata costretta a chiuderla.
Una telecamera di sorveglianza avrebbe infatti ripreso una donna nell’atto di spargere ceneri umane nell’acqua del bacino di spettacolo.
La donna, subito fermata ed interrogata, avrebbe asserito di aver sparso solo cipria per bambini, ma gli investigatori ora stanno cercando di accertare che quanto sparso non fossero invece ceneri umane.
La direzione del parco ha comunicato di non essere in grado di confermare l’accaduto, anche se pare che la struttura si stia dotando di speciali apparecchiature dotate di filtri sofisticati in grado di catturare sia ceneri che eventuali residui di ossa risultanti da cremazione

ecco, la prossima volta vi sgammano e vi riportano il nonno indietro. un po’ bagnato, forse, ma lo rimettete al suo posto, va bene?

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mai più senza

Aprile 28, 2008

sapete chi è questo signorino?

siccome non riuscirete mai a indovinare, vi lascio ancora tre secondi per provarci.

allora?

idee?
è goku. dio solo sa quanto potessimo sentire la mancanza di un film su dragonball. (non ho idea -nella mia crassa ignoranza – di chi sia l’attore, mi chiedo solo se si senta a suo agio con una coda)

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visioni private/4

Aprile 18, 2008

da che la campagna elettorale è finita, mi sono trastullato parecchio.

in particolare, ho guardato alcuni filmuzzi che segnalo (e le recensioni linkate sono sicuramente meglio delle mie).

juno mfh. da vedere,per via del fatto che è di gran moda. ma troppo sundanciano… non capisco se è l’estetica sundance (titoli photoshoppati, belle&sebastian nella colonna sonora oltre a tanto neofolk, la narrazione di situazioni minori, di tizi al limite del normale) che non mi convince più o che mi sto rincoglienendo.
e poi mi chiedevo anche: ma dove cazzo corrono per tutto il film?

di non pensarci mi è piaciuta la storia, il fatto che anita caprioli è proprio una bella figliola, che valerio mastandrea (non mastrandrea, capre, mastandrea - che è anche più difficile da pronunciare) è proprio bravo e ci sta particolarmente simpatico. il film si fa guardare e fa – talvolta – sorridere anche… battiston, volto nuovo del cinema italiano ci piace e c’ha il faccione simpa.

onora il padre e la madre. ecco, questo  – malgrado la fortunata circostanza della recitazione di philip seymour hoffman, che ammiriamo parecchio anche se ha la testona grossa -  non ci ha convinto più di tanto, ho trovato i flashback eccessivi e la storia mal sviluppata, grandi temi ignorati e inutilità. il titolo originale “before the devil knows you’re dead” batte quello italiano 10000 a 0. la recensione di matteoooooeeeooo linkata è del parere opposto al mio sul film. e ora, dibbbatttito

visto anche fascisti su marte. divertito ma non quanto avrei voluto… sicuramente non è cinema, è materiale video. certo, corrado rules, a prescindere.

e a proposito di corrado, spero si stia riscaldando: credo ci sarà un sacco di satira da fare nei prossimi 5 anni…

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visioni private/3

Marzo 13, 2008

da che ho scritto l’ultimo post di cinema, ho avuto la fortuna di vedere due o tre gran bei film.

persepolis: è quello che mi ha convinto di meno, forse perchè non mi aspettavo un’opera così politica, non avendo visto trailer, nè niente. è la fedele trasposizione del fumetto (e forse in questa mancanza di tridimensionalità rilevo un difettuzzo) e parla della vita di una bimba che si fa donna mentre scorre – e non tanto sullo sfondo, viste le pesantissime interferenze nel quotidiano – la vita politica dell’attuale iran, con i suoi guardiani della rivoluzione che succedono alle repressioni dello scià mettendo in essere una situazione se possibile deteriore… Soffre forse della rigida distinzione in capitoli dell’originale, che non è poi così coperta in questa trasposizione; il tratto della satrapi mi piace molto. Piaciuto, comunque.

il petroliere: filmone. devo ripeterlo? fil-mo-ne. entrerà nei classici del cinema la storia di questo cercatore d’oro che fa fortuna senza guardare in faccia a nessuno, succhiando la linfa nera che giace in california. daniel day lewis stratosferico. temi trattati: la frontiera, il self made man, il rapporto padre-figlio, il rapporto religione-capitalismo… film denso che resta negli occhi e si deposita lì… (una volta visto non riuscirete a trattenervi dal dire io bevo il tuo frullato)

lo scafandro e la farfalla: sopra le aspettative l’opera di quel simpatico burlone di julian schnabel, che sinceramente non si meriterebbe di guadagnarsi il pane visto che va in giro in vestaglia (una volta la cosa era simpatica, adesso no. punto.). film doloroso, questo, che resta nel cuore, e racconta la storia di un quarantenne locked-in per un ictus (vedi senti tutto, ma non puoi muovere niente – salvo una palpebra). “è vita questa?” si chiede all’inizio. in qualche modo, lo è. dal momento che è tratto da una storia vera, il film muove e commuove particolarmente; la ripresa pressochè totale in soggettiva rende molto bene l’atmosfera della particolarissima lotta di Jean-Do (cui va tutto il nostro rispetto).

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visioni private /2

Febbraio 29, 2008

mi ero dimenticato (per via del copia incolla da altrove) di segnalare anche questi:

L’allenatore nel pallone 2. al livello del primo: la precisazione da farsi è che il primo è diventato un cult (certo non per la qualità del racconto, ma) per le ripetute programmazioni e l’essere uscito durante la nostra adolescenza. quindi, avendo 12/16 anni e vedendolo passare e ripassare sul piccolo schermo, con un po’ di calma anche questo lo diventerà, sempre che la generazione di chi ha 30 anni oggi possa pensare di paragonare la propria infanzia/adolescenza a quella dei ragazzi di oggi, cosa della quale dubito fortemente. qualche scena simpatica c’è, ma la meno di lino secondo me ha fatto uscire un film da nonno buonista, adatto forse a un pubblico di bambini più che di adolescenti (e quasi sicuramente il target non è gente che ha o dovrebbe farsi una famiglia, come noi).

io non sono qui: le mille vite di bob dylan in un film un filino troppo ardito per avere dalla sua la chiarezza necessaria a dare un quadro oggettivo sul personaggio; interessante l’espediente di far interpretare a più attori il protagonista (e la donna  nel ruolo è la migliore! e non capisco se per via dell’episodio o della recitazione) ma forse troppo forzata l’attenzione sul confezionare un bel prodotto, visivamente parlando.

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visioni private

Febbraio 28, 2008

ultimamente mi sono messo (più o meno) in pari con la produzione cinematografica dell’ultimo periodo. quello che segue è un semplice elenco per farvi vedere quanto fico sono. suggerirvi (o farvi scampare a) qualche titolo. la lista e i link portano al maestro ohdaesu (più per metterci meno a scriverli che altro, comunque massimo rispetto per le sue sfrontate analisi-prese di culo-risate e lacrimucce cinefile). this is the list.

4 mesi, 3 settimane, 2 giorni : ottimo davvero, questo film rumeno, per caratteri, regia e intreccio. mi pare meritato il riconoscimento ottenuto a cannes l’altr’anno. tutti vi diranno che c’è una scena di quelle che ti perseguitano per giorni: è vero, ma la sua forza sta anche altrove. molto consigliato anche per l’attualità politica della delirante lista sull’aborto (detto tra noi, forse questa è troppo anche per quest’italia già largamente vaticanizzata)

L’Amico di Famiglia per me si è trattato della scoperta di Sorrentino: meglio tardi che mai! a breve mi metto in pari con la sua filmografia, anche se credo di aver capito il tipo e la sua strategia (che può riassumersi nel prendi un ottimo attore avanti con gli anni, aggiungigici qualche immagine ben fatta e mettici una musichetta di nicchia, meglio se elettronica: oh, a mi piace,eh!)

L’Arte del Sogno ovvero prendi un’idea originale e fai uscire gli spettatori con la sensazione che c’è qualcosa che non va (in loro, ma anche nel film). poteva dare di più: sicuramente immaginifico.

L’Assassinio di Jesse James per Mano del Codardo Robert Ford bello, bello, bello. sì, nonostante brad buono/cattivo, vittima pensierosa e vincitrice. ottima prova del coprotagonista; momenti malickiani che a mio parere ci stanno tutti; e veramente interessante l’ultima mezz’ora finale, sulle conseguenze – psicologiche e non solo- delle proprie azioni per il codardo robert ford.

The Bourne Ultimatum se dovete stirare un sacco di camicie, film d’elezione. in realtà a me è piaciuto di più il secondo, per via del fatto che l’esclamazione che dà vita a quel titolo (supremacy!) è maggiormente descrittiva del film e della sensazione finale. per le camicie, mi raccomando prima le maniche, poi il collo e il carrè. poi il resto.

Il Calamaro e la Balena cronache di una separazione, un grande jeff bridges barbuto e dei figli sotto la lente d’osservazione. racconta di una storia traslabile in moltissimi contesti, anche italiani, e lo fa bene.

Caramel Beyruth è anche cattolica (ma anche musulmana, ma anche veltroniana). amiche parrucchiere alle prese con la vita e l’amore. da vedere con la donna, e stringerle la mano quando vi diventerà chiaro (quasi subito, peraltro) cosa ci fanno lì con il caramello.

Cous Cous è una vera tragedia greca (non che io sia ’sto gran esperto del tema, ma qdi questo mi dà l’idea) nel senso che c’è un coro di personaggi, tre figure femminili in primo piano e un grande vecchio silente, per lo più. Il film è lungo ma passa molto bene nel raccontare l’avventura (del vecchio di cui sopra) di metter su un ristorante di cous cous di pesce tunisino. Lascia significati e interrogativi (il che, anche se non credo sia necessario spiegarlo) lo reputo un bene.

Crank come ho detto altrove il merito di Crank sta nell’aver inserito una scena di sesso in pubblico e aver fatto in modo che c’entrasse qualcosa con la trama. la trama è questa: mi avvelenano Jason Statham e questo per non morire deve dargliene con l’adrenalina (il che ovviamente implica anche tirare un sacco di pugni e correre sconsideratamente con la macchina). cagata totale, da consigliare in quanto tale.

Hairspray  il musical veltroniano sul negro day. c’è anche john “saturday night fever in incognito” travolta. prima  o poi, per quanto con le sue magagnette, vi ritroverete a battere il vostro piedino bianco a tempo.

Hot Fuzz  per chi ama i polizieschi e per chi ha visto “Shaun of the dead” (mal tradotto in italia con “L’alba dei morti dementi”): imperdibile. per gli altri piacevole scoperta di una commedia che fa esplicitamente il verso a tutto il genere.

In Questo Mondo Libero  sto finalmente riuscendo nell’intento di far passare anche a mia moglie il messaggio che l’unico ken buono è quello di barbie. ken ha fatto il suo tempo. ken loach, ovviamente, il re dei manichei, che ha tratteggiato un personaggio che da un giorno all’altro passa da disoccupata a imprenditrice di se stessa, nel più bieco sfruttamento degli esseri umani senza il minimo rimorso o, quantomeno, dubbio. Buono solo per chi crede che il padrone è sempre il nemico.

Molto Incinta   no, no, no.  non mi ha fatto ridere, non è possibile che una one night stand si trasformi in una storia d’amore e no, non è divertente nemmeno nei siparietti con gli amici lesi di lui. due ore buttate via, provare per credere. Comunque lei è Izzie di Grey’s anatomy e da guardare non è niente male.
Ogni Cosa è Illuminata non ricordo se ne avevo parlato, ma mi è piaciuto molto. surreale e tenero, bene anche Eugene Hutz (no, non Lionel Hutz, l”avvocato dei Simpsons, ma il cantante dei Gogol Bordello -ciao chiara!-).

The Prestige da che non c’è più la gialappa’s si sentiva il bisogno di qualcosa che parlasse della rivalità tra due grandi maghi. Grosso cast, e regista interessante (Nolan: Memento,  insomnia, Batman begins…). Erano meglio Forrest e Oronzo.

La Promessa dell’Assassino  ho letto altrove che a qualcuno non è piaciuto. a me sì, e parecchio (tant’è che non lo giustifico nemmeno), e sono dell’opinione che una volta che qualcuno si metterà due dita al collo guardandovi con astio rabbrividirete.

Le Ragioni dell’Aragosta roba strana, questa, della guzzanti. Ma mi ha fatto riconciliare con lei, che si dipinge meno stronza di quanto possa essere nella realtà e, soprattutto, segna il ritorno sul grande schermo di pierfrancesco loche, un uomo, un mito. e voi lo sapevate che la reggiani gli andava dietro? io l’ho scoperto qui.

Le Vite degli Altri chi non l’ha visto lo veda. degli altri, credo sia difficile trovare qualcuno a cui non è piaciuto. infatti è proprio molto bello.

Zodiac beh. siccome ho odiato donny darko per essere troppo eighty anche nella parte in cui l’ambientazione non c’entrava, e per la proprietà transitiva anche gyllenhall, questo mi è piaciuto molto: è molto seventy… e ben fatto, anche. Bravo pure Robert Downey Jr..

siccome poi ha vinto l’oscare, ora tutti guarderete “non è un paese per vecchi“: fate bene, perchè è belo belo belo.

Il Petroliere  e Persepolis ancora non li ho visti. ma non vedo l’ora, da quel che so sono dei capolavori.

ps. se ci sono degli errori non fate caso, non so più cosa sto scrivendo.

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vi rendete conto

Gennaio 8, 2008

che la cosa migliore della mia giornata è stata la sorpresa dell’ovetto kinder?

al secondo posto questa notizia:

da venerdì nelle sale della penisola.