ultimamente mi sono messo (più o meno) in pari con la produzione cinematografica dell’ultimo periodo. quello che segue è un semplice elenco per farvi vedere quanto fico sono. suggerirvi (o farvi scampare a) qualche titolo. la lista e i link portano al maestro ohdaesu (più per metterci meno a scriverli che altro, comunque massimo rispetto per le sue sfrontate analisi-prese di culo-risate e lacrimucce cinefile). this is the list.
4 mesi, 3 settimane, 2 giorni : ottimo davvero, questo film rumeno, per caratteri, regia e intreccio. mi pare meritato il riconoscimento ottenuto a cannes l’altr’anno. tutti vi diranno che c’è una scena di quelle che ti perseguitano per giorni: è vero, ma la sua forza sta anche altrove. molto consigliato anche per l’attualità politica della delirante lista sull’aborto (detto tra noi, forse questa è troppo anche per quest’italia già largamente vaticanizzata)
L’Amico di Famiglia per me si è trattato della scoperta di Sorrentino: meglio tardi che mai! a breve mi metto in pari con la sua filmografia, anche se credo di aver capito il tipo e la sua strategia (che può riassumersi nel prendi un ottimo attore avanti con gli anni, aggiungigici qualche immagine ben fatta e mettici una musichetta di nicchia, meglio se elettronica: oh, a mi piace,eh!)
L’Arte del Sogno ovvero prendi un’idea originale e fai uscire gli spettatori con la sensazione che c’è qualcosa che non va (in loro, ma anche nel film). poteva dare di più: sicuramente immaginifico.
L’Assassinio di Jesse James per Mano del Codardo Robert Ford bello, bello, bello. sì, nonostante brad buono/cattivo, vittima pensierosa e vincitrice. ottima prova del coprotagonista; momenti malickiani che a mio parere ci stanno tutti; e veramente interessante l’ultima mezz’ora finale, sulle conseguenze – psicologiche e non solo- delle proprie azioni per il codardo robert ford.
The Bourne Ultimatum se dovete stirare un sacco di camicie, film d’elezione. in realtà a me è piaciuto di più il secondo, per via del fatto che l’esclamazione che dà vita a quel titolo (supremacy!) è maggiormente descrittiva del film e della sensazione finale. per le camicie, mi raccomando prima le maniche, poi il collo e il carrè. poi il resto.
Il Calamaro e la Balena cronache di una separazione, un grande jeff bridges barbuto e dei figli sotto la lente d’osservazione. racconta di una storia traslabile in moltissimi contesti, anche italiani, e lo fa bene.
Caramel Beyruth è anche cattolica (ma anche musulmana, ma anche veltroniana). amiche parrucchiere alle prese con la vita e l’amore. da vedere con la donna, e stringerle la mano quando vi diventerà chiaro (quasi subito, peraltro) cosa ci fanno lì con il caramello.
Cous Cous è una vera tragedia greca (non che io sia ’sto gran esperto del tema, ma qdi questo mi dà l’idea) nel senso che c’è un coro di personaggi, tre figure femminili in primo piano e un grande vecchio silente, per lo più. Il film è lungo ma passa molto bene nel raccontare l’avventura (del vecchio di cui sopra) di metter su un ristorante di cous cous di pesce tunisino. Lascia significati e interrogativi (il che, anche se non credo sia necessario spiegarlo) lo reputo un bene.
Crank come ho detto altrove il merito di Crank sta nell’aver inserito una scena di sesso in pubblico e aver fatto in modo che c’entrasse qualcosa con la trama. la trama è questa: mi avvelenano Jason Statham e questo per non morire deve dargliene con l’adrenalina (il che ovviamente implica anche tirare un sacco di pugni e correre sconsideratamente con la macchina). cagata totale, da consigliare in quanto tale.
Hairspray il musical veltroniano sul negro day. c’è anche john “saturday night fever in incognito” travolta. prima o poi, per quanto con le sue magagnette, vi ritroverete a battere il vostro piedino bianco a tempo.
Hot Fuzz per chi ama i polizieschi e per chi ha visto “Shaun of the dead” (mal tradotto in italia con “L’alba dei morti dementi”): imperdibile. per gli altri piacevole scoperta di una commedia che fa esplicitamente il verso a tutto il genere.
In Questo Mondo Libero sto finalmente riuscendo nell’intento di far passare anche a mia moglie il messaggio che l’unico ken buono è quello di barbie. ken ha fatto il suo tempo. ken loach, ovviamente, il re dei manichei, che ha tratteggiato un personaggio che da un giorno all’altro passa da disoccupata a imprenditrice di se stessa, nel più bieco sfruttamento degli esseri umani senza il minimo rimorso o, quantomeno, dubbio. Buono solo per chi crede che il padrone è sempre il nemico.
Molto Incinta no, no, no. non mi ha fatto ridere, non è possibile che una one night stand si trasformi in una storia d’amore e no, non è divertente nemmeno nei siparietti con gli amici lesi di lui. due ore buttate via, provare per credere. Comunque lei è Izzie di Grey’s anatomy e da guardare non è niente male.
Ogni Cosa è Illuminata non ricordo se ne avevo parlato, ma mi è piaciuto molto. surreale e tenero, bene anche Eugene Hutz (no, non Lionel Hutz, l”avvocato dei Simpsons, ma il cantante dei Gogol Bordello -ciao chiara!-).
The Prestige da che non c’è più la gialappa’s si sentiva il bisogno di qualcosa che parlasse della rivalità tra due grandi maghi. Grosso cast, e regista interessante (Nolan: Memento, insomnia, Batman begins…). Erano meglio Forrest e Oronzo.
La Promessa dell’Assassino ho letto altrove che a qualcuno non è piaciuto. a me sì, e parecchio (tant’è che non lo giustifico nemmeno), e sono dell’opinione che una volta che qualcuno si metterà due dita al collo guardandovi con astio rabbrividirete.
Le Ragioni dell’Aragosta roba strana, questa, della guzzanti. Ma mi ha fatto riconciliare con lei, che si dipinge meno stronza di quanto possa essere nella realtà e, soprattutto, segna il ritorno sul grande schermo di pierfrancesco loche, un uomo, un mito. e voi lo sapevate che la reggiani gli andava dietro? io l’ho scoperto qui.
Le Vite degli Altri chi non l’ha visto lo veda. degli altri, credo sia difficile trovare qualcuno a cui non è piaciuto. infatti è proprio molto bello.
Zodiac beh. siccome ho odiato donny darko per essere troppo eighty anche nella parte in cui l’ambientazione non c’entrava, e per la proprietà transitiva anche gyllenhall, questo mi è piaciuto molto: è molto seventy… e ben fatto, anche. Bravo pure Robert Downey Jr..
siccome poi ha vinto l’oscare, ora tutti guarderete “non è un paese per vecchi“: fate bene, perchè è belo belo belo.
Il Petroliere e Persepolis ancora non li ho visti. ma non vedo l’ora, da quel che so sono dei capolavori.
ps. se ci sono degli errori non fate caso, non so più cosa sto scrivendo.