mi ha sempre divertito stefano disegni.
ora lo ritrovo in un “blog” dal sole 24ore. simpatico, come sempre.

mi ha sempre divertito stefano disegni.
ora lo ritrovo in un “blog” dal sole 24ore. simpatico, come sempre.


è forfait? macchè, Takeru “Tsunami” Kobayashi, mangiatore professionista in competizioni, più volte campione (dico: 53 hotdogs e 3/4 in 12 minuti…mica cazzi), malgrado gli sia stata diagnosticata una malattia professionale, non darà forfait alla prossima gara, per motivi personali (a chi interessassero, link al suo blog).
e la malattia professionale qual è? artrite della mascella.
ps. per quelli che si chiedessero se mangia solo hotdogs, la risposta è no, come scrive il times, partecipa anche alle categorie “bratwurst and other “all-American” speed and volume eating. He recently emphasised his dominance by polishing off 97 hamburgers (complete with buns) in just eight minutes.“
ma mi chiedo: che a takeru nessuno abbia fatto vedere “la grande abbuffata”?

è notizia di oggi che il grande gatesBill ha presentato “surface”, una nuova generazione di computer senza tastiera e mouse. Basta un dito per spostare un’immagine, ruotarla, ingrandirla, o per scegliere la canzone da ascoltare, costruire scalette musicali personalizzate, dipingere, scrivere. Ma c’è di più: Surface è capace di riconoscere gli oggetti che vi vengono posati sopra. La casa di Redmond li ha già venduti intanto a posti come il Caesar’s Palace (notorio il gusto e l’eleganza del posto).
ecco. ma la tecnologia di toccare e muovere oggetti sullo schermo con le dita da dove arriva? non ricorda a nessuno quella che ha mostrato steve jobs presentando l’iphone (qui i link dell’incontro tra steve e bill, vecchie mutande)?
Nel frattempo, l’unica possibilità per testare Surface in azione è un viaggio negli Usa, oppure il sito web di Microsoft. Su www.microsoft.com/surface ci sono tre filmati davvero impressionanti che ne illustrano alcune funzionalità, peccato solo che per vederli servano ancora tastiera e mouse. Sempre che il computer non si blocchi, il browser sia supportato, i plug-in installati correttamente, la connessione Internet funzioni senza problemi. (Via: La Stampa)
insomma. appena ritrovo i 10 fantastici ironici motivi per i quali windows sarebbe meglio li aggiungo…ma andando a memoria: 5) 7443 nuovi virus ai quali il sistema è scoperto già pronti… 6) perchè è fantastico dover cercare di convincere il sistema a farti ascoltare la tua musica…
che dire? come ha detto steve jobs presentando l’ultima release del sistema operativo del mac (Tiger, per la cronaca): “redmond, accendete i fotocopiatori!“
cosa che è puntualmente successa.peccato solo che poi questi della microsoft vogliano metterci del loro. non potrebbero fare come i cinesi?

o meglio avrei voluto…dovevo…stavo per. e poi? e poi niente, solo che cercando materiale su internette è andata a finire che mi sono dimenticato cosa dovevo scrivere! mah! il tema del filmato della bbc sul “crimen solicitationis”.il problema dell’eccessivo numero di megapixel nelle digitali compatte.beh. guzzanti nell’ottavo nano, dato che l’ho trovato a fare veltroni.uguale. non solo il comico, il panorama politico.
perchè un nuovo leader non ce l’abbiamo mica? come no! nooo, non è tra quelli citati prima, l’ho guardato alla tv un paio di sabati fa.
e visto che ci siamo, sabato sera ho incontrato un vip.giuro.d’altronde non è colpa mia se il sistema televisivo ha fatto diventare vip moreno morello . voglio dire, era un arbitro come me, e in più viene da una zona disagiata di padova: terranegra.
la buona notizia, è che ho trovato il sito di walter basso. astenersi lettori non patavini! (e soprattutto gente dal palato fine!).


Scopro oggi che:
1. mr. spock (ossia leonard nimoy) s’è riciclato come fotografo, e gli piacciono pure le ciccione (galleria su Repubblica). sarà l’aria di vulcano che gli ha dato alla testa…
2. se lavori da solo, o meglio non lavori così tanto, e vuoi sembrare “busy” o “very busy” per $ 12.95 puoi comprare un cd con suoni e rumori da ufficio (sì: telefoni che squillano, voci di sottofondo e cose così…). notare che il cd si compone delle due tracce sopra descritte ed è disponibile anche in formato mp3. se interessa…
3. nel valido tentativo di debellare la piaga del lavoro nero, i parlamentari, da sempre modello di virtù, hanno regolarizzato 200/250 portaborse (su 683, di cui 50 già regolari). gli altri fuori… in teoria da domani non li fanno più entrare,anche se stanno per concedere un altro mesetto di proroga. bene! chissà quando i nostri dipendenti, come li chiama beppe grillo, regolarizzeranno la loro “situazione” con la droga… do you remember micciché? (notare che dopo lo sputtanamento del 2002 è stato tranquillamente rieletto ed attualmente è presidente dell’assemblea siciliana, equivalente del consiglio regionale)
4. parlando con uno del corso di urbino, mi ha detto che agli atti della commissione antimafia risulta che negli anni ‘80 cosa nostra ha provveduto a fornire un simpatico elenco di persone da far assumere nella polizia penitenziaria, sapete nell’ipotesi in cui questi stupidi magistrati avessero incastrato qualcuno da trattare un attimo meglio di come si usa nelle patrie galere. Risultato? tutti assunti, e tutt’ora in servizio. complimentoni.
Insomma, tra family day, vita di tutti i giorni e queste notizie, mi rendo sempre più conto che bisognerebbe veramente ricominciare tutto da capo. beppe grillo propone gli stati preunitari. io, più modestamente, l’espatrio!
ps. cosa c’entra la foto sopra? mah…è l’agriturismo dove abbiamo mangiato (piuttosto bene, devo dire) sabato scorso. avrei voluto mettere una figa, così, per alzare l’audience, ma non l’ho trovata, quindi vi beccate questo!

questa volta, l’aplomb che solitamente contraddistingue i politici nostrani – per dire, che fa il nostro ministro della giustizia, oltre a visitare carceri, facoltà di giurisprudenza e tribunali ? ad esempio può cantare sulle note del mitico Peppino di Capri un classico degli anni 70/80, come fa qui sotto….
- l’aplomb si diffonde come un virus e, mentre io cerco di capire come fare per montare delle zanzariere a casa mia, cosa ti scovo se non il presidente degli usa che batte sul bongo e danza, con la stessa convinzione e leggiadria di paolo villaggio in uno dei numerosi fantozzi? che fò? commento?
ah! l’ultima cosa. mastella non vi ricorda un po’ maurizio micheli in “rimini rimini”, mentre fa la carriola con Laura Antonelli? che scena! ha plasmato la mia adolescenza!

Scriveva Sciascia, nel 1986, sulla rivista Il giudice:
“Un giovane esce dall’Università con una laurea in giurisprudenza; si presenta ad un concorso; lo supera svolgendo temi inerenti astrattamente al diritto: e da quel momento entra nella sfera di un potere assolutamente indipendente da ogni altro che sia possibile conseguire attraverso un corso di uguale durata, attraverso un’uguale intelligenza e diligenza di studio, attraverso un concorso superato con uguale quantità di conoscenza dottrinaria e con uguale fatica. Ne viene il problema che un tale potere – il potere di giudicare i propri simili – non può e non deve essere vissuto come potere. La scelta della professione di giudicare dovrebbe avere radice nella repugnanza a giudicare, nel precetto di non giudicare; dovrebbe cioè consistere nell’accedere al giudicare come ad una dolorosa necessità, nell’assumere il giudicare come un continuo sacrificarsi all’inquietudine, al dubbio.
Non da questo intendimento i più sono chiamati a scegliere la professione di giudicare. Tanti altri sono gli incentivi, e specialmente in un paese come il nostro. Ma il più pericoloso di tutti è il vagheggiare questo grande potere come un potere fine a se stesso o finalizzato ad altro che non sia quello della giustizia secondo lo spirito e la lettera della legge. L’innegabile crisi in cui versa l’amministrazione della giustizia deriva principalmente dal fatto che una parte della magistratura non riesce a introvertire il potere che le è assegnato, ad assumerlo come un dramma, a dibatterlo ciascuno nella propria coscienza, ma tende piuttosto ad estrovertirlo, ad esteriorizzarlo, a darne manifestazioni che sfiorano, o addirittura attuano, l’arbitrio. Quando i giudici godono il proprio potere invece di soffrirlo, la società che a quel potere li ha delegati, inevitabilmente è costretta a giudicarli”.
Ovviamente, chapeau.
Ringrazio della citazione Luca Sofri, che quota Macchianera, in un post dedicato al magistrato del momento. Che poi rileva fin là, il male è antico (do you rememeber Di Pietro?) e forse inestirpabile. Che poi io sia un avvocato, rileva fin là…
ps. perdonatemi il momento di serietà, ma anche i passatempi hanno i loro momenti bui…

hello world. here i am… lalalllallllllalalala….
per la gioia di tito, è scattata la prima citazione musicale (ricordate chi era? qui http://imusic.libero.it/compilation.php?icom_id=21766 la risposta)
ma siccome questo è il mio primo post, devo trattenere la lacrimuccia che sta x scendere.diego, ci vedesse la tua cara mammina, lo sai quanto contenta sarebbe?
oops.la tua mammina ci può vedere,è che non gliene frega un cazzo del nostro piccolo blog.
appena mi rendo un attimo conto di come funziona il discorso vi dò le info del caso…
intanto, benvenuti a tutti.
e qui, poco da fare, l’amministratore sono io. AHAHAHAHA