signore e signori, vi informo che il p2p è morto. o se non è morto, poco ci manca…
il noto dj di cui sopra, dopo essere stato molto horny, ha una sua etichetta, tale Peppermint.
a nome e per conto di questa società, una società svizzera ha individuato gli IP degli utenti di emule o gnutella che avessero in condivisione le canzoni del turco di cui sopra. Con questi IP e i dati di riferimento (canzone, data, hashset…) hanno dato mandato a diversi avvocati in tutta europa, italia compresa.
Questi, nel caso italiano, si sono rivolti al giudice per farsi dare i nomi che corrispondono all’IP “incriminato” e il giudice in più occasioni gli ha dato ragione, ordinando ai provider l’esibizione ex art. 156 e 156 bis l.d.a. dei nomi…Quindi, sono partite 3636 raccomandate in cui si dice – per restare veramente terra terra – dammi 330 euri a parziale risarcimento del danno, cancella i file e firma ’sta transazione che poi – per questa canzone – sei a posto così.
ho letto le ordinanze e la legge. vedo la morte del p2p aleggiare…
un riassunto delle tonnellate di post da p2pforum, lo trovate in questa news di punto informatico.
sono sconvolto, non c’è che dire.
Aggiornamento: prima di cliccare i link di cui sopra, ho scritto un altro post dal titolo “otto & la privacy: aggiornamento“