Archivio per la categoria ‘magistrati’

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spogliati e contenti

Giugno 5, 2007

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se ce l’avessi avuta io! con tutti i film che mi hanno rovinato, a partire da quella gentaglia che legge (e doveva scrivere) il blog… parentesi: la storia è questa, c’è un sito (link) con delle magliette meravigliose, molto alternative e piene di humour; tra queste, c’è anche la “spoilt”… il cui tema è proprio la rovina dei film…es.: “verbal is keyser soze” ti dice niente tito, che l’assassino è lo zoppo? (a fare un giochino ci sarebbe anche da vedere chi indovina il maggior numero di film rovinati da questa maglietta, ma sono quasi tutti famosissimi e mi sa che è troppo facile…).

comunque, mentre nel mondo a un tizio (come se si trattasse del set di gomme invernali, da far girare per farle durare di più) hanno trapiantato la mano destra al posto della sinistra (c’è anche da dire che la sinistra non ce l’aveva e il lato destro del corpo era paralizzato, quindi non è che uno sta lì a formalizzarsi se ha il pollice dalla parte sbagliata…); mentre brangelina quando non sa cosa fare, invece di comprarsi una borsina nuova, adotta un altro bambino (che se io fossi uno degli altri, tipo il piccolo maddox…gli farei una causa da paura per non dividere quell’immenso meraviglioso patrimonio dei genitori…); mentre a guantanamo due processi pilota sono stati archiviati (il che mica implica che li liberano, non c’entra…intanto li tengono lì e magari un giorno li riqualificano diversamente: magicamente la giurisdizione sussiste e poi sai mai che gli tocchi applicare la convenzione di ginevra…); mentre nel mondo succedono tutte ste robe silvio che fa? non ti indice uno sciopero fiscale?

e il mese è pure quello buono…il giugno della presentazione dei redditi. mi ricorda troppo quando all’ultimo secondo del faccia a faccia con prodi, disonesto come pochi, guardò dritto in camera e con voce suadente sussurrò : “Si, hai capito bene… aboliremo l’ici!”. giuro che mi sono alzato in piedi e l’ho applaudito per il magistrale coup de theatre. E poi ho puntualmente votato quell’altro. (e sono molto indeciso se aggiungere: per fortuna…)

In chiusura. é notizia dell’ultim’ora, poi che woodcock, poiché si sente solo ultimamente non potendo più intervistare interrogare volti noti, ha aperto un’inchiesta su massoneria e logge coperte. qui un link a reuters. Tanto, anche se qualcosa dovesse trovare, finisce come radio vaticana e l’elettrosmog…passa il tempo e una bella prescrizione libera tutti

da ultimo, ma voi lo sapevate che vespa (bruno il bitorzoluto) ha il lampeggiante blu in macchina ? questo il legittimo sfogo di akille.net.

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e chi lavora, allora?

Maggio 15, 2007

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Scopro oggi che:

1. mr. spock (ossia leonard nimoy) s’è riciclato come fotografo, e gli piacciono pure le ciccione (galleria su Repubblica). sarà l’aria di vulcano che gli ha dato alla testa…

2. se lavori da solo, o meglio non lavori così tanto, e vuoi sembrare “busy” o “very busy” per $ 12.95 puoi comprare un cd con suoni e rumori da ufficio (sì: telefoni che squillano, voci di sottofondo e cose così…). notare che il cd si compone delle due tracce sopra descritte ed è disponibile anche in formato mp3. se interessa…

3. nel valido tentativo di debellare la piaga del lavoro nero, i parlamentari, da sempre modello di virtù, hanno regolarizzato 200/250 portaborse (su 683, di cui 50 già regolari). gli altri fuori… in teoria da domani non li fanno più entrare,anche se stanno per concedere un altro mesetto di proroga. bene! chissà quando i nostri dipendenti, come li chiama beppe grillo, regolarizzeranno la loro “situazione” con la droga… do you remember micciché? (notare che dopo lo sputtanamento del 2002 è stato tranquillamente rieletto ed attualmente è presidente dell’assemblea siciliana, equivalente del consiglio regionale)

4. parlando con uno del corso di urbino, mi ha detto che agli atti della commissione antimafia risulta che negli anni ‘80 cosa nostra ha provveduto a fornire un simpatico elenco di persone da far assumere nella polizia penitenziaria, sapete nell’ipotesi in cui questi stupidi magistrati avessero incastrato qualcuno da trattare un attimo meglio di come si usa nelle patrie galere. Risultato? tutti assunti, e tutt’ora in servizio. complimentoni.

Insomma, tra family day, vita di tutti i giorni e queste notizie, mi rendo sempre più conto che bisognerebbe veramente ricominciare tutto da capo. beppe grillo propone gli stati preunitari. io, più modestamente, l’espatrio!

ps. cosa c’entra la foto sopra? mah…è l’agriturismo dove abbiamo mangiato (piuttosto bene, devo dire) sabato scorso. avrei voluto mettere una figa, così, per alzare l’audience, ma non l’ho trovata, quindi vi beccate questo!

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che s’à da fà pe’ campà…

Maggio 7, 2007

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il prode den harrow, nella sua ultima protesta civile. Il problema dei padri separati è serio, anche perchè il giudice nella quasi totalità dei casi provvede all’assegnazione alla madre…

<<Il giudice, al termine dell’udienza, ha raccontato oggi il cantante, avrebbe detto: «Qua non siamo all’Isola dei famosi, lei è un uomo troppo fragile per vedere una figlia».>>

e che non stia tanto bene (“troppo fragile”, l’eufemismo di rito) insomma, è quasi fatto notorio: l’osservazione sull’isola credo sia stata sufficiente per stabilirlo, in primis agli altri partecipanti…e poi a tutti gli spettatori. A me la protesta non è piaciuta più di tanto: uno, perchè ha cercato di sfruttare una popolarità (che in italia non si nega a nessuno) per scopi esclusivamente personali, anche se nobili. due, perchè se un giudice ha stabilito così, la protesta non serve a niente: o pensava che incatenandosi e scrivendo due cartelli il giudice avrebbe modificato la propria ordinanza? sinceramente, non credo sia in grado di scatenare un pressione dell’opinione pubblica tale da far gridare all’ingiustizia e allo scandalo e far cambiare il verdetto del giudice. (senza farvi pippe in diritto sulla natura sempre modificabile di questo tipo di decisioni del giudice…)

però io dico: 6 consapevole di essere un personaggio pubblico? credo di sì, caro stefano zandri. e allora, visto che ti fai pure intervistare da capitan ventosa, che non credo passi spesso per Rezzate (BS), luogo della protesta, cosa ti costava rifare il cartello quando hai visto che incensurato non ci stava. dai, neanche alle elementari…

ps. non guardate spiderman 3. è veramente terrificante per pochezza, tanto quanto il costume di capitan ventosa è ridicolo…

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nolite giudicari

Aprile 13, 2007

Scriveva Sciascia, nel 1986, sulla rivista Il giudice:

“Un giovane esce dall’Università con una laurea in giurisprudenza; si presenta ad un concorso; lo supera svolgendo temi inerenti astrattamente al diritto: e da quel momento entra nella sfera di un potere assolutamente indipendente da ogni altro che sia possibile conseguire attraverso un corso di uguale durata, attraverso un’uguale intelligenza e diligenza di studio, attraverso un concorso superato con uguale quantità di conoscenza dottrinaria e con uguale fatica. Ne viene il problema che un tale potere – il potere di giudicare i propri simili – non può e non deve essere vissuto come potere. La scelta della professione di giudicare dovrebbe avere radice nella repugnanza a giudicare, nel precetto di non giudicare; dovrebbe cioè consistere nell’accedere al giudicare come ad una dolorosa necessità, nell’assumere il giudicare come un continuo sacrificarsi all’inquietudine, al dubbio.
Non da questo intendimento i più sono chiamati a scegliere la professione di giudicare. Tanti altri sono gli incentivi, e specialmente in un paese come il nostro. Ma il più pericoloso di tutti è il vagheggiare questo grande potere come un potere fine a se stesso o finalizzato ad altro che non sia quello della giustizia secondo lo spirito e la lettera della legge. L’innegabile crisi in cui versa l’amministrazione della giustizia deriva principalmente dal fatto che una parte della magistratura non riesce a introvertire il potere che le è assegnato, ad assumerlo come un dramma, a dibatterlo ciascuno nella propria coscienza, ma tende piuttosto ad estrovertirlo, ad esteriorizzarlo, a darne manifestazioni che sfiorano, o addirittura attuano, l’arbitrio. Quando i giudici godono il proprio potere invece di soffrirlo, la società che a quel potere li ha delegati, inevitabilmente è costretta a giudicarli”.

Ovviamente, chapeau.

Ringrazio della citazione Luca Sofri, che quota Macchianera, in un post dedicato al magistrato del momento. Che poi rileva fin là, il male è antico (do you rememeber Di Pietro?) e forse inestirpabile. Che poi io sia un avvocato, rileva fin là…

ps. perdonatemi il momento di serietà, ma anche i passatempi hanno i loro momenti bui…