Archivio per la categoria ‘santapazienza’

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il minestrone.

Maggio 9, 2008

oggi, venerdì, si fa la zuppa. almeno sul blog. visto che ci sono un monte di cose che mi chiamano, il lavoro per primo (anzi: c’è mica qualcuno qui che idea se il D.I. privo di registrazione conservi efficacia a un anno di distanza dalla sua emissione?) ma – dicevo – ti chiamano, sì, ma mica si può star dietro a tutto, son qui a buttare insieme un po’ di verdura e argomenti in ordine sparso. attenzione, può essere un post lungo.

iniziamo allora a fare il fondo con il governo nuovo. è un filino indigesto, sì ma con una cottura lenta, rincoglionisce la maggior parte della gente e in fondo poi li rivotano. sul punto mi pregio di segnalarvi che l’arrivo di una ventata d’aria fresca ci voleva proprio. e i primi a accorgersene son stati quelli della campari, con una bella pubblicità che gli tira di quelle strizzatine d’occhio al ventennio che lèvate (impossibile da linkare, io non l’ho trovato). io, sia quel che sia, per sicurezza, da oggi lo spritz lo bevo all’aperol.  è loro anche quello. basta spritz.

Passando a cose più serie, quali la squadra di governo, è sufficiente una citazione. Retequattro: Un tempo qua era tutta carfagna. (cit.: giovani tromboni)

a proposito di cinema e televisione. va detto che ultimamente ho visto iron man. senza star qui a tediarvi col fatto che per andare al supermultisalacoll’audiochetiprendipauraeloschermotalmentegrandechevedianchelecaccole (E ce la facciamo di sicuro, mancano trequarti d’ora) mi sono perso in tangenziale e ho pure percorso involontariamente un tratto di autostrada arrivando in sala giusto al comparire della p di “paramount”, l’ho trovato un filmetto d’evasione piuttosto simpatico (pure se sceso sotto la soglia della credibilità circa al 4′ minuto ), sicuramente il migliore da un tot tra i film tratti dai comics, con una gwyneth paltrow in ottima forma (fisica, intendo) e un r. downey jr (che poveretto c’ha una certa età e è ancora junior) in ottima forma recitativa. film da domenica sera, che non è il caso di pensare che domani è lunedì. ah, Rimanete fino alla fine dei titoli di coda. Fidatevi.

ho visto, nel salotto di casa, diario di uno scandalo. devo ancora capire se mi è piaciuto, ci devo pensare un po’ e non è detto che mi venga voglia di dirvelo. poi ho pure cercato di vedere giorni e nuvole, ma ho scoperto che continuava a scorrere, pur dove finiva il torrent (terribile sta battuta, eh? ma è più forte di me…), quindi finchè non finisce di scaricare l’acqua non possiamo far andare sta centrifuga blogghereccia (e due. non se ne può più, me lo dico da me).

volevo anche dirvi, che non si possono più spargere le ceneri a disneyland. e purtroppo, se ci andate, non vi potete nemmeno più divertire alla giostra dei pirati (sì, caro tito, i calci in culo ci sono ancora, ma non serve che vai a disneyland per andarci). riporto qui sto popò di notizia.

La stampa americana riferisce che la direzione del parco-divertimenti Disneyland di Los Angeles, in seguito ad una possibile dispersione di ceneri all’interno dell’attrazione “I Pirati dei Carabi”, è stata costretta a chiuderla.
Una telecamera di sorveglianza avrebbe infatti ripreso una donna nell’atto di spargere ceneri umane nell’acqua del bacino di spettacolo.
La donna, subito fermata ed interrogata, avrebbe asserito di aver sparso solo cipria per bambini, ma gli investigatori ora stanno cercando di accertare che quanto sparso non fossero invece ceneri umane.
La direzione del parco ha comunicato di non essere in grado di confermare l’accaduto, anche se pare che la struttura si stia dotando di speciali apparecchiature dotate di filtri sofisticati in grado di catturare sia ceneri che eventuali residui di ossa risultanti da cremazione

ecco, la prossima volta vi sgammano e vi riportano il nonno indietro. un po’ bagnato, forse, ma lo rimettete al suo posto, va bene?

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me le tirano fuori dalla bocca, ciò! post a luci rosse.

Aprile 23, 2008

la notizia è di quelle un po’ così:

La prof e la gara di virilità

Vince chi “ce l’ha più lungo”

FRATTA MAGGIORE (Napoli) - Gareggiavano in classe per premiare il più “dotato” sessualmente. Il vecchio gioco di chi l’aveva più lungo. E l’insegnante, una donna di 40 anni che sostituiva la collega di ruolo, era in classe con loro ma giura di non sapere nulla: “Non me ne sono accorta”.

premesso che non c’è niente di nuovo sotto il sole, visto che il mio compagno di banco delle medie passava le ORE, e dico ore con le mani sull’uccello, dentro quella mefitica tuta turchese, e ovviamente qualche volta non dimenticava anche di mostrarmi quanto gli piacesse il suo corpo, e ciò in una delle migliori scuole dell’obbligo di padova, non fatico a credere nell’innocenza della supplente.

ma siccome noi di questa storia poi non è che si voglia dire granchè, segnalo – www.sizeofaman.com – un’iniziativa commerciale di un certo livello (se vuoi caro giacomo potete anche parlarne in radio domani!). si tratta del tentativo ultimo di mettere ordine in una materia che troppe volte è stata lasciata al caso. intanto partiamo col fare ordine. al grido di “Cheater never prosper” vediamo cosa come non è corretto procedere alla misurazione.


1. “Around the Horn”

Whoever thought they could get away with measuring the entire profile of their penis was either insanely small, or insanely bold because this method usually more than doubles your T.P.S.

2. “There and Back”


Similar to the “Around the Horn”, this method is a little less bold, however it still falls in the category of RED LEVEL CHEATER!!

3. “The Candycane”


This method is actually kind of fun to try, just be careful not to pull your measuring device too tight and cut off the blood circulation. While a small penis can be embarrassing, a dead penis is a complete deal killer!

4. “From Hole to Pole ” (Taint Included)


Being one of the most popular methods just goes to show that men will do anything to beef up their measurement — even if it means looking at their bare ass in the mirror.

5. “Balls and All ” (Nuts and Above)


This method is kind of self explanatory, but is fun to say.

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e ne sarebbero ancora, ma vi rinvio a pag. 2 (per altri 5 sistemi, e per segnalare che se ne conoscete altri segnalateli e vi daranno 50 $ – cinquanta dollah – se li inseriscono nella lista ) che qua non abbiamo tempo da perdere e ci sembra già di essere caduti sufficientemente in basso così.

A questo punto, non resta che svelare l’invenzione che definitivamente taglierà la testa al toro (e solo quella, speriamo …)

con 14,95 dollah, ve la mandano a casa con la simpatica custodia per il trasporto.

guagliò, e lo potevate buttare un occhio a internette!

ps. non c’è verso, le immagini stanno un po’ così e non ci posso fare niente.

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punti di riferimento

Aprile 21, 2008

who tall are you?

hey, sono alto come naomi campbell. il che non è una gran notizia. ma sono più alto di johnny depp, che son soddisfazioni. e voi?

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‘a mark, ma ‘n ce l’hai ‘na casa? e una moka?

Gennaio 9, 2008

una volta tanto, chi crede di essere una persona che ci passa le giornate, dovrà fare i conti con la nuda verità: non siamo nessuno, in confronto a mark malkoff (d’ora in poi “gigetto from aiki:a”). Gigetto from aiki:a, con la scusa di una disinfestazione del proprio appartamento, visto che la moglie è tornata per l’occasione dai parenti, fermamente convinto dell’impossibilità di adattarsi a stare in casa di qualche amico e adducendo che un albergo sarebbe stato una spesa eccessiva, ha pensato bene di vivere all’ikea (sorry, aiki:a) per una settimana. La notizia, trovata sul sito della reuters, mi ha spinto ad approfondire la conoscenza di questo gigetto from aiki:a. Mark lives in ikea, il sito dove gigetto descrive e racconta a forza di video questa avventura spesa 24/7 nell’ipermercato del mobile scandinavo. D’altra parte gigetto nostro si era reso protagonista di un’altra impresa: 171 starbucks in un giorno. dice che in ogni starbuck di manhattan aveva fatto una ordinazione, il che evidentemente tanto bene non gli ha fatto visto che, dopo quattordici ore sulla sua fidata bici, la caffeina, oltre a disidratarlo fino a rendere necessario un autista per continuare questo tour de force, lo aveva mandato un filino in bambola: era disorientato al punto di essere finito – in sei diverse occasioni – per due volte nello stesso negozio…

diciamo pure senza paura che gigetto from aiki:a è un cretinetti. il video del suo primo giorno lo conferma:

però due cose vanno dette: uno, che togliersi la soddisfazione di saltare da un letto all’altro in un mobilifico non è cosa da poco; due, che per quanta notorietà possa dare, una settimana mangiando tutti i giorni al ristorante dell’ikea non la auguro veramente a nessuno…

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mentre voi vi credete assolti

Gennaio 7, 2008

il primo vero giorno di lavoro al rientro dalle ferie (e condivido la visione di trentamarlboro nel post working class hero che ungarettianamente scrive “sono al lavoro. tramortito dalla voglia di fare un cazzo”) e mi perdo in varie e eventuali della rete. per esempio, questo. c’è veramente gente che sta male e che cionostante, affrancata dalla tecnologia, affida a internette i suoi deliri. oddio, magari ha ragione lei che vede il diavolo. e che “proteggersi dal diavolo è dovere di tutti” (peraltro, titolo del blog) può anche essere condivisibile. restano alcune pratiche che mi risultano un filino ” eccentriche”.

Per non essere colpiti da sotto il letto o dal materasso è buon a norma mettere un telo di plastica sotto il lenzuolo di sotto.

fin qua, passi. serve anche a contenere l’urina per i malati terminali, ma è tutt’altra storia.

Per ciò che riguarda l’alimentazione aglio cipolla e aceto sono le parole chiave. Si usano i tre elementi come cibo, in ogni forma possibile, non cotti..

L’aglio si usa con grandissima efficacia anche usando uno spicchio come supposta, e uno tenuto in bocca.

 aglio come suppostaaaaaaaaaaa? mi fermo qui. continuerò a chiedermi tutto il giorno se le scoregge vengono puzzolenti al quadrato, ma lo farò da solo.

per chi volesse approfondire, ricordo che al blog in questione troverà che esiste anche un altro sistema…

La cosa più difficile da spiegare, da procurarsi e da usare, e anche la più costosa e più complessa da usare è l’uso di calamite con pile.

dico solo che mentre voi vi credete assolti, potrebbe passarvi a fianco qualcuno che indossa una o due dozzine di calamite sotto i vestiti: gentilmente chiedo a qualche psicologa in lettura se, fatalità, dovesse riconoscere qualche possibile sintomo da DSM IV di farmelo presente…

ma non è detto, visto che ad esempio non esenta dall’essere delle stimate neuropsichiatre infantili, gentilmente elette al parlamento, in quota centrosinistra, indossare quotidianamente il cilicio. fate voi le considerazioni che ritenete.

io? vado a comprare le calamite.

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a little gossip never killed anyone

Settembre 5, 2007

Uno dice: vai a mangiare al bar, che ci sarà di male? E invece, il male c’è. No mamma, non è vero che i panini fanno male allo stomaco… Non è vero e non è per quello, e comunque tu non sai neanche cos’è un blog sicché non stai leggendo tutto questo… (forse devo ricominciare a prendere quelle pastigline che mi tengono tanto quieto) Il male, ripeto, sta nel fatto che la narrativa di accompagnamento al desco giornaliero consiste in : Gazzetta (immancabile!), Il Mattino di Padova (niente Gazzettino, forse è roba troppo seria), Gotha (mensile -?- marchetta di esercenti provinciali) e – last but not least – DiPiù. Il fatto è questo:  uno va a mangiare e magari, prima o durante il pasto, visto che è da solo, si sente più a suo agio leggendo qualcosa, anche perchè tutto ’sto panorama da rimirare o controllare non c’è. Allora, entrando – prima ancora di dire ciao alle bariste – subito butta l’occhio se il giornale è impegnato e qualche volta lo è. Visto che il mio interesse per lo sport scritto è pari a zero, e la Gazzetta è comunque molto ambita, succede che la disperazione mi faccia prendere in mano – lo confesso – DiPiù.

La riga che c’è tra questo paragrafo e il precedente consideratela un momento di suspence, di sbigottimento, di apprezzamento grave di questo outing che mai avreste pensato di udire, o forse solo di un momento di tragica compassione e humana pietas nei confronti dello scrivente; consideratela come volete ma sappiate che Luca Dorigo torna sul trono a Uomini e Donne! Cioè posso capire che il ragazzo, dopo essersela presa in quel posto due volte da una certa Amalia (sempre nella stessa trasmissione che in un periodo di incerta salute di mente o forse solo demenza postprandiale mi è successo di aver guardato), e dopo essersi visto cornificare in diretta tv in un altro reality (GF), abbia avuto un momento di sbandamento e si sia lasciato convincere a questa piccola partecipazione a La Fattoria (un reality di un certo livello, che andava talmente bene che a metà strada hanno cambiato le squadre e pure aggiunto gente, ossia Luca) nella quale giocava il ruolo che gli riesce meglio, quello di una persona buona con saldi principi. Quello che non capisco – o meglio capisco il momento conto in banca – è come possa essersi lasciato trascinare un’altra volta in un ruolo da tronista che a questo punto secondo me non si toglierà più. Vero che il forte accento veneto gli avrebbe impedito una carriera da attore, ma cristo in qualche parte del mondo li stamperanno ancora i fotoromanzi, Luca, ti fai fare due foto e finisce lì, al resto pensano gli altri: vestirti, pettinarti, cosa farti dire e non lo devi nemmeno dire, c’è un fumetto apposta… tu continui a fare le tue orette di palestra e tutto andrà bene, ok?

Dopo questa mia modesta proposta, che peraltro lascia poco spazio a ogni discussione, vi rendo edotti che non c’è solo Veronica Lario a scrivere pubbliche lettere al marito. No signori, in casa Mediaset la via segnata da Veronica inizia a essere un’autostrada: c’è passata di recente anche la moglie di Demo Morselli, che chiedeva al marito di disfarsi di qualcuno degli animali che tiene in casa. E Demo come Silvio risponde, ma senza calare le brache e gli dice che i suoi 7 pappagallini li tiene tutti e non dà via neanche un criceto, va bene?  Se poi ci fosse scritto qualcos’altro non lo so, nè so quanti siano questi “numerosi” animali nell’occhiello, so che a un certo punto ho iniziato a impallidire e a girare vorticosamente la pagine come se in me fosse in atto una trasformazione. Intanto ho sentito il bisogno di una manicure, e poi di spinzettarmi le sopracciglia. Poi,  sorpassate un paio di madonne che piangono e che concedono grazie e l’immancabile ricetta del Vip-ma chi cazzo è questo che c’ha una faccia conosciuta come quella di un vigile che ti ferma per darti una multa, che l’hai già visto da qualche parte ma che se lo ritrovi gli dai un sacco di legnate- quando il peggio sembrava passato, sfogliando sfogliando ritrovo sulle colonne di Dipiù una storia de noantri. Don Sante. Quello che pare abbia fatto un figliolo che però non lo può dire, che però lui è un prete innamorato e se io ho fatto un errore è di essermi innamorato ma non c’è un canone del codice di diritto canonico che impedisca ai preti di innamorarsi o li punisca per questo (dichiarazione realmente resa alla stampa locale)… Quello che alla fin fine non ha fatto niente di nuovo (do you remember Sophia in “La Moglie del prete”, tra l’altro ambientato anche a Padova) nè di realmente scandaloso, visto che di preti che fanno malefatte ce n’è tanti e ne fanno pure peggio di così. Ma nel DNA del cattolicesimo c’è la confessione, espii e una bella spugna divina ti ripulisce (anche il resto funziona così in Italia ma il meccanismo si chiama prescrizione )… A prescindere dal mio anticlericalismo d’acchito e da quattro soldi, quello che vi stavo raccontando è che per fortuna a quel punto il mio panino era finito, la bottiglietta d’acqua pure, ero ritornato uomo e dei dettagli della storia (o di come veniva raccontata, che poteva essere forse più interessante) non ne ho voluto sapere nulla. Ho chiuso il giornale e incredibimente rasserenato dalla pausa pranzo, ho ripreso la strada verso la tastiera, grattandomi pure un po’ dietro il culo.

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perchè no?

Luglio 18, 2007

dal mio oblò affacciato su internet, segnalo due petizioni su facebook (uno di quei siti web 2.0 la cui funzione nel mondo non mi risulta ancora del tutto chiara…ma al quale mi sono appena iscritto). a questo indirizzo, c’è la petizione affinchè “at the # of members in the description I will name my child spiderman”. mi sembra una bella idea, in fondo, peccato che ci sia ancora tanta strada da percorrere per raggiungere le 750.000 firme richieste.per ora, adesioni per più di 40.000 persone… Ah, occhio che non c’è tanto tempo, il bambino nasce a ottobre.

segnalo inoltre che 66 persone pensano che Godzilla farebbe il culo a Chuck norris. Si vede proprio che per lo più sta gente sta male…

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notizia della domenica

Luglio 16, 2007

si può fare un incidente con un cavallo? se lo chiedete a Z.E., vi manderà a cagare. il fatto è questo: mentre stava svoltando, tranquillamente, ad una curva si è strovato il parabrezza e il tetto della macchina sfondato da un cavallo… a Caselle di Selvazzano, mica nella Camargue dove i cavalli girano bradi, liberi e belli! la notizia, letta ieri sul mattino e linkata qui dal Gazzettino, mi ha molto divertito. il pensiero è: non si può mai star tranquilli… (mi astengo da facili battute tipo: eh, d’altra parte la new Beetle aveva bisogno di più cavalli…)

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articolino scritto in un secondo.

Giugno 29, 2007

da Libero: “le toghe rosse ne hanno fatta un’altra delle loro, ora pretendono che le multinazionali pongano fine all’utilizzo di persone sotto i 12 anni nelle loro fabbriche; in soccorso sono gia venuti i pacifisti e i movimenti della sinistra radicale, gli ‘utili idioti’ al servizio dei terroristi di Al Qaeda. E non finisce qui, secondo indiscrezioni raccolte le toghe rosse vorrebbero trasformare l’Italia in uno zoo multiculturale con le loro idee sull’immigrazione, andando avanti cosi’ le nostre mogli verranno svegliate nel sonno da un gruppetto di immigrati e stuprate fino a quando non indosseranno un velo, mentre noi maschi cristiani verremo legati e costretti a guardare il tutto finche ci sara’ cresciuta una folta barba; questo tra l’altro, e’ quello che propone il programma dell’Unione a pagina 145. Conveniente comportarsi cosi’ quando si e’ dei signorotti in cashmere con la terza casa e un veliero equosolidale gestito da marinai portoghesi cassaintegrati, ma da le toghe rosse non ci si puo’ aspettare altro. Perche’ le toghe rosse non vanno a fare questo cose a Cuba, dal loro amichetto Fidel Castro? Dal 1960 Fidel si diverte a girare le tartarughe sul guscio e ad aspettare che muoiano, ecco perchè. E i loro argomenti li porterebbero all’arresto immediato, come ci ha raccontato Gianni Pinguì nel dossier esclusivo pubblicato da Libero il mese scorso. Tutto questo non fa altro che ricordarci la pericolosita’ di un paese in mano a le toghe rosse. Filosofie terzomondiste che non farebbero altro che condannare il paese a ideologie sconfitte dalla storia in tutto il mondo, ma che evidentemente le toghe rosse non sono ancora stanchi di sostenere. Complimenti.

no, non è preso dal vero libero, ma da uno script che permette a tutti di diventare in quattro e quattr’otto giornalisti dall’animo sensibile e per nulla incline alla rissa… (possibili vari nemici /situazioni/valori in pericolo…). grazie per la segnalazione  a terradiconquista.net

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c’è chi dice no…

Giugno 13, 2007

pelè e il rettore della basilica di sant’antonio hanno reagito allo stesso modo, dicendo “sono tutte sciocchezze”. e sì che il rettore di cui sopra ha reagito con una classe che non appartiene alla chiesa di questi tempi, quando ebay ha sostenuto di essere meglio di sant’antonio… certo, il presidente della veneranda arca di sant’antonio, certo sig. Gianni Bermo, è stato un po’ più ruvido e si è lanciato in un mezzo anatema su ebay blasfema, ma questo è un laico (nel mero senso di non-ordinato, non credo sinceramente sia uno di vedute laiche e liberali…) di quelli che va in giro in mantello a dire rosari. Eppure, per quanto mi riguarda, l’unico che poteva incazzarsi era pelé, quando dissero che “San Gennaro è meglio ‘e pelè”: senz’altro il santo è uno che c’ha sangue, ma vuoi mettere i piedi di pelé?

nel frattempo, a padova è circolata una lista di cento firmatari (con annesso blog) sulle politiche della giunta zanonato e i temi perduti da quanto previsto nelle promesse nel programma elettorale del sindaco. E il sindaco, giustamente, dice la sua. a mio sommesso avviso, l’iniziativa è lodevole, dal momento che serve in teoria a riaprire il dibattito politico nella città. e però, purtroppo, ideare è una cosa e governare è un’altra: ciò vale a livello di governo locale come nazionale, e creare direttrici di governo è molto più difficle che tracciarle. in definitiva…mi limito a riportare la polemica e chiudere il discorso.

e siccome il discorso puzza, vi segnalo anche questo:

metti fine ai problemi di odore personale!

c’è pure una linea per femmine, che si occupa di “vaginal odor crotch smell fish odors”, tante volte doveste averne bisogno per voi o la vostra compagna. per sapere come è nato il discorso, cliccate su questo post di un blog che si occupa di unusual business ideas that work.