Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

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attaccamento alla maglia

Settembre 11, 2008

Amburgo: un’ala del cimitero destinata ai tifosi piu’ fedeli

L’Amburgo, storica squadra calcistica tedesca, ha inaugurato una parte del cimitero della città appositamente ristrutturato negli ultimi anni per i propri tifosi.
Il portico all’ingresso, ad esempio, rappresenta una porta da calcio di dimensioni regolamentari.
I tifosi possono scegliere di farsi seppellire con una bara nuova di zecca recante il simbolo della propria squadra del cuore. Oppure, per chi ha deciso di farsi cremare, non mancano le urne “griffate” con il logo dell’Amburgo.
Il cimitero sorge a poche centinaia di metri dallo stadio: in questo modo i tifosi potranno continuare a seguire le partite della squadra del cuore..

(via euroact.net)

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south park

Agosto 1, 2008

una segnalazione, per gli amanti del tema.

qui c’è imaginationland, un triplo episodio uncensored. gratis.

kyle sucks cartman’s balls. e molte molte altre simpatiche situazioni… una puntata epica, direi.

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greetings from london

Luglio 30, 2008

tre giorni sono abbastanza per lasciar depositare i ricordi di un posto e l’ultima soglia prima che i dettagli inizino a sfuggire  nel ricordo.

a voi un elenco di banalità, di cose che ho visto/imparato a londra.

- che alla fine siccome la gente parla veloce e tutto, è più facile fraintendere e far finta di aver capito piuttosto che chiedere di ripetere.

- che gli inglesi sono un popolo inferiore in quanto non al corrente dell’esistenza del bidet.

- che ’sta storia della guida a sinistra è proprio una cosa per farsi riconoscere e che gli autisti dell’autobus, con il loro stile di guida calmo e rilassato, vengono accuratamente selezionati tra la gente in cura per abuso di anfetamine.

- che il gruppo su facebook “vietato applaudire all’atterraggio” dovrebbe essere accompagnato da un ulteriore e altrettanto meritorio “vietato applaudire alla consegna bagagli”. credo che l’applicazione puntuale di queste due piccole norme da parte della ryanair la farebbe fallire in due settimane.

- che in una metropoli e tutto, vicino al fiume, in gainsford street (a fianco di tower bridge, dove stavo in uno studentato carinissimo e molto pulito), ho visto una volpe a mezzanotte, sotto un portico dall’altra parte di una piazzetta. e no, non avevo bevuto. beh, non così tanto da avere le allucinazioni.

- che la tate (modern, per la precisione) è bella ma la domenica c’è troppa gente; questa cosa dei musei gratis mi sembra davvero un’indizio di civiltà, anche se c’è da fare a cazzotti per vedere un quadro o sperare che non ti passi davanti nessuno mentre stai in contemplazione alla giusta distanza. che warhol dal vivo c’ha un suo perchè (e pure rothko); [che inutile che stia a dirvi chi mi è piaciuto e chi no, che non solo facciamo notte, ma non ho neppure gli strumenti adatti a darvi delle spiegazioni. i due sopra detti sono solo esempi di qualcuno che mi ha sorpreso e che non pensavo mi piacesse] delusione invece dalla mostra “street and studio” (anche se qualche foto devo dire che mi ha colpito per potenza e/o fattura) misero rendiconto di storia della fotografia; big misunderstanding per il pezzo cosiddetto “street art” che invece di trovarsi dentro si trovava fuori (a partire dalla facciata, intendo) e che quindi non ho visto.

- che ci sono migliaia e migliaia di telecamere a circuito chiuso (in amicizia dette cc tv), e che pure banksy ci ha fatto un opera.

- che non è vero che a londra si mangia male, è solo che devi avere un sacco di soldi per mangiare bene. per esempio quell’indiano da 80 € a testa era veramente eccezionale.

- che il cambio ti ammazza ed è meglio fare un conto unico al ritorno, senza preoccuparsi del progressivo e ineluttabile allargarsi del deficit via credit card: in ogni caso, non ci sarà verso di contenerlo.

- che una moretti al supermercato può arrivare a costare come un pacco di pasta de cecco, ossia 1£ 60p. cioè un paio di euro.

- ho visto the dark knight su uno schermo impressionante (imax, 26 m. larghezza, 20 altezza) – con svariate sensazioni di volare davvero nelle scene aeree- e che il film è un po’ lungo ma è bello da vedere e  joker val da solo il prezzo del biglietto. nel primo fine settimana di proiezione, dopo la premiere di martedì scorso ho casualmente trovato un biglietto per lo spettacolo delle 23.30. tutti gli spettacoli esauriti, compresi quelli delle 2.30 di mattina e il successivo delle 5.30… che i tizi della biglietteria, rispetto alla premiere, dissero: “the premiere, tuesday? full of hotties, you know” ma soprattutto “there was the batmobile too, it was massive, man, massive!

- che in situazioni tipo queste, puoi solo sperare che quello che ti si siede accanto non puzzi.

- che ci sono troppi italiani a londra e questo non è bene. che i camerieri di nobu fanno un meeting ogni sera prima di iniziare a lavorare.

- che ci sono un sacco di bici, e che in generale c’è più traffico la sera che di giorno

- che la seconda sera dopo aver fatto della conversazione con un tizio che praticamente parlava in cockney e in più era ubriaco, mi sono detto “ok, ce la puoi fare”; che il resto della settimana mi ha clamorosamente smentito quando si trattava di passare dal comprare i biglietti o un caffè a fare della conversazione.

- che londra è bella ma i bancari della city per farsela passare si riducono a giocare a bocce. bevendo cocktailini, ovviamente.

- che andare a vedere uno spettacolo al globe merita. stare in piedi quelle tre ore, merita di meno.ad ogni modo ti puoi portare la birra all’interno.dopo un po’, credo che il problema sia relativo, quindi.

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un post di indubbia utilità

Giugno 25, 2008

quanto scommettiamo che riesco ad aprire una bottiglia di birra con un foglio di carta? 10 euro? sicuri? vogliamo fare di più o va bene 10?  fatta per 10.

mi dovete 10 euro. :)

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anyone, cats?

Giugno 20, 2008

gatti da regalare, vicino padova. Un amico mi manda questo video di 45″ con tre mostricciattoli pelosi che si fanno conoscere. magari qualcuno ne cerca uno… ah! le frontiere della tecnologia! ma sempre di passaparola si tratta…

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farsi riconoscere

Maggio 26, 2008

un cretino con la camicia fuori
dalla gallery del corriere. La biciclettata per il clima.

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un mercoledì

Maggio 21, 2008

chemtrails – Beck

a 34 ore dal rilascio, vi collego qui sopra il nuovo singolo di beck. e facciamo che ci rivediamo più tardi, che ho dei film sui quali buttar giù due appunti.

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what’s the use of packing up. /tra il politico e il personale

Maggio 20, 2008

partiamo da una premessa. (Che questo post non sarà allegro, ed anche un po’ palloso, è un fatto e non una premessa.) La premessa è che da che son vivo, ho sempre desiderato andarmene dal posto dove son nato, il veneto, per una qualunque destinazione nel mondo. Anni a cantare “piccola città bastardo posto“, anni a dirmi che altrove era meglio che qui. ma pigrizia e povertà mentale (quel buco nero per cui non hai soldi e quindi non puoi andartene; o se prima non hai un lavoro , dove vai?), la forza quasi invincibile di “comodo ma come dire poca soddisfazione“, alla fine mi hanno fatto restare qui. Conosco un sacco di gente che si è mossa, che si è spostata, che ha – magari solo per un periodo – fatto un pezzo della sua strada altrove. E comprendendoli intimamente, in quella voglia di fuggire, in quella voglia di giocarsela per davvero, da soli, quasi senza rete, ho sempre parlato loro come se anche io me ne fossi andato, come se io e loro fossimo sullo stesso piano. Perchè in fondo mi son sempre sentito un esule, un diverso, un emarginato, il più povero tra i miei amici, un padovano atipico. Ma se queste sensazioni, in quanto tali, cioè in quanto vissute, sono vere, non sono per questo giustificate. C’è una differenza con la mia amica che ha fatto l’erasmus in germania; o con quella che è andata in australia; o con la coppia che partì per il canada e tornò mesi dopo, scoppiata, o ancora con l’amico ingegnere che ha trovato lavoro in germania e poi in spagna. la differenza sta nel fatto che io, lì, non ci sono andato. la differenza sta nel fatto che io non ho nemmeno fatto l’università in un’altra città (giacchè fermato seduta stante da un “io non ho i soldi per pagarti l’università in un’altra città…giurisprudenza c’è anche qui, è molto buona, perchè dovresti andartene?“). non ho fatto l’erasmus. nè il leonardo. nè uno stage all’estero. ma non ho fatto nemmeno una cazzo di summer school, un corsino di inglese alle superiori, niente. niente di niente.

e il coraggio, quel coraggio che in realtà già non avevo a 15-20-25 anni, ora non ce l’ho più. Ora davvero non mi muoverei senza un lavoro. Ora le paure sono più delle voglie, o delle speranze. E la mia laurea non aiuta: quel che so mi basta a malapena per orientarmi in italia, e all’estero non serve. o volete dirmi che sapere che “electa una via non datur recursus ad alteram” possa essere in qualche modo utile? il latinetto, cazzo, ci affidiamo al latinetto.

Ora, dicevo, mi cago addosso. Non riesco nemmeno a immaginarmi in un altro posto, in un altro contesto, anche lavorativo. E il fatto che inizia a piacermi, tutto sommato, l’idea che la città dove sono cresciuto sia il posto dove vivrò mi spaventa ancora di più. Mi si replicherà che sto diventando grande e son solo paure delle responsabilità, di prendere un mutuo, di che so io. No, non è questo (almeno, non solo).

Mi spaventano, allora, la mancanza di fantasia e l’attrazione verso la chiusura. Perchè di questo si sta parlando, del compiacersi della pasticceria sotto casa (campione del mondo, eh, certi pasticcini, spaziali!, anche se al costo del platino puro, ma è un o sfizio, cosa vuoi…) o della scena – boccheggiante,ma non completamente morta – culturale (poi c’è sempre venezia dove andare, no?). Della cancelliera che ti saluta con affetto “buongiorno avvocato, che ci racconta oggi?”, delle aule sempre fredde del tribunale. Di una vita dove il problema è il tappeto da mettere in soggiorno, il pokerino quelle due volte al mese, il calcetto quella volta alla settimana (che levami anche quello e poi divento obeso). sulla mancanza di fantasia, non ci si può lavorare; e peggio va se mi metto a pensare alla automaticità nella chiusura in una mentalità da strapaese che comporta il vivere sempre nello stesso posto, oltretutto nella periferia dell’impero, una media provincia dove sono ancora capaci di fare titoloni se si allaga una strada.

insomma, il problema è sedersi. e quando poi -malgrado queste soddisfazioni piccole piccole – quel che vedi quando ti giri sono i metri quadrati di casa tua e ti convinci che in fondo le cose non vanno male, c’è una vocina dentro di me che mi chiede se sono sicuro.

perchè l’adorare il gatto, il fare da mangiare, l’aspettare il ritorno della mia sposa sono cose bellissime. ma qualche volta non bastano. Non basterebbero nemmeno se fuori dalle quattro mure di casa mia ci fosse un’italia migliore, o anche solo un paese civile o normale. il problema quindi è che là fuori non c’è qualcosa di cui andare fieri. non c’è quasi niente di cui andare fieri, e sicuramente se c’è non riguarda la gestione della cosa pubblica, e tantomeno riguarda la massa oppressa dalla tv. finiamola con sto ritornello della massa oppressa dalla tv. se la massa guarda la tv è perchè la vuole guardare e non sa o non vuole pensare a cos’altro potrebbe mettersi a fare. perchè è più facile premere un bottone che guardarsi dentro. perchè quel bottone spegne il cervello, e con quello tutte quelle frustrazioni che chiunque ha. tanto tutti al grande fratello o a striscia. un paese dove la tv risolve più problemi di quanti ne risolve un tribunale è un problema, per me. un paese dove la gente si sveglia e cerca di linciare altre persone, ovvero dargli simpaticamente fuoco non è un problema, per i nostri politici.

chattavo con una persona stamattina: una persona con un bellissimo blog.

me: la situazione è davvero preoccupante e te lo dice uno che stando in veneto
(e anche essendolo, per metà)
11:25 AM di razzismo ne ha sentito negli ultimi 20 anni
ma, vedi, la morte di quel ragazzo l’altra settimana
ha segnato un punto di non ritorno, secondo me.
11:26 AM voglio dire, era già successo, scaramucce e risse politiche e tutto
ma arrivavano in un tempo pacificato, tutto sommato si trattava di una situazione
11:27 AM nella quale c’era stato un rifiuto sostanziale della violenza
nel corpo della società, nella sua maggioranza.
ora, invece, a me pare che si stia andando al far west: presto niente porto d’armi e tutti con la colt sotto la giacca
11:28 AM … anche questa cosa immonda dei roghi alle baracche
me: segnano proprio come dici tu un totale fallimento dello stato
me: del senso stesso dell’esistenza dello stato.
11:30 AM è un paradosso, ma lo stato non serve più. purtroppo non c’è alcun modo di tornare indietro.

e per come la vedo io, sofri, quello anziano, fa bene a cercare di destare gli animi con questa quasi orazione civile. ma io credo che di civiltà in questo posto, ne sia rimasta ben poca.

Concludendo, il problema ce l’ho io ma ce l’avete pure voi. qui l’italia fa schifo. ed ho la ragionevole certezza che non solo potrebbe pure andare peggio, ma che quasi sicuramente lo farà. Io, almeno, mi dissocio in anticipo.

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il sorpresone

Maggio 12, 2008

lo spiazzamento
me: oh sono andato dal veterinario
me: e..
me: non mi ha detto che la gatta è un gatto ?!
pulse: benon ciò
me: eh, alla grande!
me: inizieremo a lavorare per infrociarlo il più possibile…

insomma, alba c’ha il sorpresone, come le amiche di ronaldo…

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aiutino

Aprile 28, 2008

siccome anche i più attenti di voi non si sono accorti dell’innovazione, vi dò un aiutino. alla destra, qui , a fianco, c’è un link nuovo dall’enigmatico titolo addiction to internet. si tratta del mio tumblr.

[segue digressione su cos'è un tumblr: che differenza c'è rispetto ad un blog? che il tumblr è di certo più veloce, funziona a copia-incolla, come un passaparola virale... roba così (che anche quando non sai bene come cavartela inserisci nel discorso "virale", "di certo" e aggiungi un qualche cosa che sai che viene capito, tipo copia-incolla, anche quando non c'entra, ma solo per far dire al lettore "ah, copia-incolla, sì!" )...]

non voglio dire che smetterò di produrre post sul blog: dico solo che è più difficile e quindi più sbattimento. e dal momento che ho il sospetto di trasformarmi in uno di quei patetici blog che ti raccontano la vita del gatto (anche perchè adesso ce l’ho e ho paura di non riuscire a parlare d’altro, dl momento che alba è bellissima)… controllate spesso la paginetta di cui sopra. ogni tanto qualcosa di simpatico c’è.anche perchè per lo più è roba di altri, quindi è ancora più facile che il risultato sia migliore di questo…