Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

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forget about it

Aprile 11, 2008

nel salutare questa campagna elettorale nella quale ci siamo divertiti tutti così tanto, vi vorrei evidenziare questo articolo di repubblica (visto su camilloblog, il blog di cristian rocca). parla della strage di linate, una tragedia vera e propria (e mi è bastato vedere qualche mese fa su niente di personale il sopravvissuto), e di come quella strage potrebbe essere stata causata da un aereo appartenente alla flotta privata mediaset.

domenica si vota.

che ci sia un nesso?

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era giovedì

Marzo 29, 2008

Segnalo, senza purtroppo averlo visto, La Mal’ombra, un documentario che “racconta la storia di San Pietro di Rosà, un paese in provincia di Vicenza. È un film documentario sulla tensione tra sviluppo industriale e qualità della vita.nel 2002 viene decisa la costruzione di una delle Zincherie più grandi d’Italia, ma contro questa scelta nasce un Presidio permanente: un piccolo tendone di fronte all’enorme fabbrica gialla.

Lo segnalo per due motivi: il primo, e quasi scontato, perchè una volta anch’io sono andato ad una manifestazione per questa cosa (mentre non son mai andato a quelle contro il dal molin). il secondo, perchè si tratta di una produzione che vede alla regia due persone che conosco (seppur di vista), con la colonna sonora della Piccola Bottega Baltazar (anche qui, facce amiche), che inaugura

 il progetto promosso da Jolefilm per una nuova strategia distributiva dei documentari in Italia.

Grazie alla prenotazione del biglietto on line nell’area del sito dedicata – www.lamalombra.it (attivo dal 27 marzo) – lo spettatore avrà la possibilità di dialogare direttamente con il distributore, esprimendo la sua preferenza sul luogo in cui vorrebbe vedere il film. Questo meccanismo permette di conoscere le richieste del pubblico e organizzare le proiezioni sulla base delle preferenze espresse dagli spettatori.

Mi sembra una nuova e interessante possibilità per questo genere, considerando anche il fatto che qualcuno tra voi lettori è distante fisicamente dal veneto e magari interessato…

ovviamente informazioni a questo indirizzo: www.lamalombra.it

 

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ieri festa del cinema

Marzo 28, 2008

e io mi sono fotocopiato a vedere “tutta la vita davanti”, l’ultimo film di virzì, visto che qua e là avevo letto che “onora il padre e la madre” non convince appieno…

ovviamente non convince appieno anche l’italica produzione di cui sopra, anche se tutto sommato è creazione gradevole e non priva -a suo modo- di impegno. La protagonista mi pare brava, ma qualche nota stonata c’è ed è relativa alla costruzione dei personaggi (forse le uniche figure del film a non essere delle macchiette sono mastrandrea e ghini) . ulteriore nota stridente la commissione di laurea composta solo da vegliardi ultrasettantenni: va bene che l’università è vecchia, ma non fino a quel punto…

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24 ore al cucchiaio di legno?

Marzo 14, 2008

domani con la Scozia, che tra l’altro l’ha già evitato vincendo con l’inghilterra.  che dite? perdiamo ? io guarderò la partita da dietro le mani per non vedere…

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perchè talvolta anche

Marzo 7, 2008

bucknasty ha ragione. e parla di ferrara e di juno, che ora legioni di fedeli hanno già adottato come film pro-moratoria…

Occorre dargli comunque atto che della storia dei 3 aborti è particolarmente cosciente e non cerca di nasconderlo: dopo aver impugnato il compasso morale per dare contro alla donna di Napoli rea di aver abortito, e accusandola di essere una assassina che pratica l’eugenetica come i nazisti, ha disegnato la rotta per colpire duramente i suoi 3 peccati — non risparmiando sè stesso — definendoli “una mascalzonata”. Deve essere uno di quei compassi che ti permettono di navigare fino ad un certo punto, perchè poi la terra è piatta.

cliccate sopra e leggetevelo tutti.

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una playlist da tortura

Febbraio 29, 2008

io credo che sia interessante sapere che musica hanno usato per far sentire meno a loro agio i detenuti di guantanamo. e così, ho guardato la playlist. ora, mentre mi pare evidente che canzoni come Die MF Die possano essere utili allo scopo di intimidire e indebolire le difese, vorrei sapere a cosa serva “Staying Alive”: a far fare i balletti agli ex barbuti prigionieri?

Riflettendoci un pochino, però, ho pensato che la ripetizione del pezzo può creare sicuramente noia. E allora modestamente, faccio una proposta a quelle capoccione che hanno pensato questa playlist: ma se è sufficiente una vecchia canzone e la ripetizione ossessiva della stessa a fiaccare un prigioniero, com’è che non vedo canzoni del festival di Sanremo?

Forse perchè va ben tortura, ma c’è un limite a tutto.

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sono io che non capisco?

Febbraio 22, 2008

notizia:

13:36 Verso l’accordo dei centristi

Accordo al centro. Udc, Rosa Bianca e Ciriaco De Mita saranno in campo alle prossime elezioni con un’unica lista, Casini candidato premier e simbolo (quasi) nuovo. Si lavora infatti a una piccola modifica di quello dell’udc. La decisione definitiva verrà presa in queste ore. Nessuno spazio per l’Udeur di clemente mastella.

 ma UDC E ROSA BIANCA non si erano separati un mese fa?

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2days, fragments of – (a very personal post)

Febbraio 1, 2008

ritorno alla postazione lavorativa e non resisto.

vi voglio raccontare questi due giorni. ho viaggiato: non granchè, in realtà, fino a terni e ritorno…ma quel che conta è che sono stati momenti emozionanti, e questi sono dei frammenti, seppure in ordine sparso.

il treno, sì. alle volte il treno è proprio il mezzo giusto. è il mezzo giusto per indignarsi di suonerie troppo alte, per sorridere a una bambina di 20 mesi che con il rumore del suo ciuccio ritrova pace, e occhi curiosi per sgattaiolare ciondolando di qua e di là… un secondo prima nella disperazione più cupa e il secondo dopo, tutto passato!

il treno è il mezzo giusto per finire “Molto forte, incredibilmente vicino” di J. S. Foer (quello di “ogni cosa è illuminata“) e trovare uno sguardo su quello che ha rappresentato per le famiglie l’11 settembre, una tragedia collettiva ma vista dalle voci di un bambino che ha perso il padre (e cerca la serratura che si apre con una chiave trovata in un vaso visitando uno per uno i Black presenti sull’elenco) e dalla voce della nonna che aveva perso il marito, sopravvissuto ai bombardamenti di Dresda e che a causa di questi aveva smesso di parlare, e aveva tirato su da sola il figlio morto quel giorno.

e poi c’è roma. un amico che ti viene a prendere in stazione e ti racconta della via italiana alla disorganizzazione del lavoro partendo dalla sua esperienza… e ti racconta di speranze quasi disilluse e precarietà economica, di domande che si fanno all’arrivo dei 30 anni e di coinquilini che prendono i coltelli per discutere delle bollette…

la carbonara. il mazer inferno valtellina superiore. il millefoglie con crema chantilly e ananas caramellati.

carlo, presto tassinaro, che lui l’autista l’ha fatto per 18 anni e ha portato in giro un sacco di gente famosa: lù ridd, montella, luisa ranieri che stava cò montalbano ma io n’a guardo a televisione e nun me lo sò filato neppure de striscio che manco sapevo chi era, questo cd me l’hanno dato i beckstritt boiss e dentro c’è un misto di robba che ascoltano loro, a jespica che io c’ho il numero e i principi arabi che nun sanno nemmeno che voglioni dì lì sordi da quanti ce n’hanno… certo carlo, eh beh. m-mh. davvero sei riuscito a farti la foto con una guardia svizzera? a-ah! e mentre questo mi riempie la testa di fregnacce alle 7,30, roma mi scorre davanti, bella e sporca al tempo stesso: un pezzo del colonnato del bernini, il tevere, castel sant’angelo come in un lungo piano sequenza vorrebbero il giusto silenzioso rispetto che purtroppo non arriva…

dal finestrino di un treno guardo il lago di san liberato e mi fa voglia di tornarci…

gli interni in finta radica di un altro taxi, ma sedili in pelle morbidi come un divano.

un tribunale nuovo, e fotocopie. e udienza che si preparano a saltare…

terni dall’autobus mi pare proprio bruttina.

orte. il suo treno è in ritardo di 40 minuti. ma che importa. ho iniziato “l’eleganza del riccio“, di muriel barbery, e sorrido. mi fa sopportare anche l’odore di giorni distanti dall’acqua di una che mi chiede una sigaretta, che non ho il coraggio di scambiare per una foto e le cui finte crocs fucsia resteranno solo in queste righe.

e l’italia che scorre di nuovo dal finestrino, a tratti grigia a tratti bellissima. foto sfocate e prove che forse non supereranno il tot di decenza necessario all’immissione su flickr, ora che il pez mi ha regalato un account pro per il quale gli sono molto grato… un questuante da treno racconta che deve andare all’ospedale di trieste e ha bisogno di aiuto, grazie, grazie. nel silenzio dello scompartimento al completo, alzo gli occhi sulla sua panza e sul suo bastone, sul baffo e il capello bianco e con voce fredda gli dico “non penso. mi dispiace, arrivederci.” i suoi occhi si scoprono scoperti e, pur trattenendosi in pubblico in un mannaggia a questo, mannaggia a voce alta, balbetta qualcosa di non molto carino nei confronti dei miei natali mentre sgombra il campo.

a tappe forzate, malgrado la luce dello scompartimento non funzioni, divoro pagina per pagina, anche nelle gallerie, uno dei libri più belli letti negli ultimi anni. la storia di una portinaia che finge di rientrare negli stereotipi del caso per mascherare la sua intelligenza e la sete di cultura, a servizio in un palazzo dell’alta borghesia parigina, che si incrocia con quella di una bambina che ha deciso di suicidarsi e dare fuoco alla casa tra qualche mese perchè ha capito che la gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia. non ho bisogno di giustificarmi ma non mi succede mai di commuovermi con un libro. qui in un paio di punti è successo, e così di ridere. lo consiglio vivamente a tutti…

leggo le ultime pagine del libro alla stazione di bologna dove ho ancora un po’ da aspettare. sono ancora emotivamente scosso dalla fine del romanzo quando arriva uno che con un teatro tossico di un certo livello mi scuce 15 euro. è importante per me sapere che non sono solo, sì certo che i soldi sono importanti, ma è sopratutto importante sapere che non sono solo…ti ringrazio davvero…perchè tu lo sai che l’equilibrio psicofisico del sè parallelo… mentre riprendo il treno mi chiedo come sia stato possibile.

non vedo l’ora di arrivare a casa. dalla donna che amo. e chiederle se ha pensato un nome per il gatto. e porca puttana come ho fatto a dargli 15 euro?

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i miei occhiali sono famosi

Gennaio 17, 2008

poi uno dice che la droga fa male… non è vero, e corey delaney è qui a domostrare il contrario…

questo quel che è successo:

Large party in Melbourne’s south-east. 500 teenagers. Police cars damaged. Bottles thrown at officers. Neighbours scared. Police helicopters and dog squad called in. $20,000 cost to the public. Parents yet to find out.

guardatevelo. e sappiate che alla domanda “hai qualcosa da dire ai ragazzi che volessero organizzare una festa mentre i genitori non ci sono” il mio nuovo mito ha risposto: “chiamatemi, ve la organizzo io.”

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:)

Novembre 29, 2007