Archivio per la categoria ‘università’

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le notizie che non lo erano

Febbraio 26, 2008

rubo a luca sofri il titolo per dire che – per quanto a molti di voi non interessi – quest’articolo è l’ennesimo esempio della sciatteria del giornalismo nostrano. I “poster choc” (“La campagna che in Italia scatenerebbe sicuramente molte polemiche… “) erano stati fatti paro-paro fa dall’udu (con cui collaborava l’asu all’epoca) 7/8 anni fa… e vorrei tornare a casa di mia madre per riuscire ad averne reperto fotografico, dal momento che ne erano stati fatti pure gli adesivi!!!

forse hanno usato perfino la stessa foto! e ovviamente non è stato intervistato nessuno studente italiano sull’annosa questione dell’edilizia universitaria studentesca!

non ho parole.

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it’s 5!

Luglio 27, 2007

 lo spazio del venerdì, nel quale si sa che dal pranzo in poi non lavora più nessuno, mi permette di uscire allo scoperto e segnalare che è troppo tardi per comprare la simpatica villetta in quel di torino che oltre a doppi servizi, 2 camere,soggiorno ampio poggiolo e garage annoverava interessante serra. i dettagli sulla serra (13 piantine di marijuana, in rapida crescita…) e dei valenti carabinieri, fintisi acquirenti, li trovate nell’articolo de la Stampa.

Integro qui sotto un video degli australiani Architecture in Helsinki, i cui rumorini mi fanno impazzire, sperando che il nuovo album “Places like This” (qui il video con il nuovo singolo, eventualmente) sia all’altezza dei precedenti…

Infine, sempre dalla Stampa, scopro che la figlia di Ligresti è stata dottoressa “honoris causa” per 6 ore: poi, simpaticamente, si sono resi conto che non c’erano i presupposti “pubblicazioni e chiara fama”e  via…abbiamo scherzato! La cosa che mi sconvolge, invece, è che non sapevo che le lauree honoris causa avessero valore legale: cioè, sono contento che abbiano dato la laurea a Vasco ma che fosse in giurisprudenza no, eh! cosa faccio, gli faccio fare la pratica da me? … errore! l’articolo attribuisce erroneamente una laurea in legge, quando – come infatti ricordavo – gli è stata conferita la laurea in scienze della comunicazione. Quindi, nulla da dire!

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quel che è giusto, è giusto

Giugno 1, 2007

dal commento di oggi di andrea marcenaro del foglio, un’analisi che non avrei saputo fare meglio:

Già è grave che ci sia l’inquinamento. Del mare, dei fiumi, dei boschi, e non parliamo della Campania di Bassolino. Ancor più grave è l’inquinamento dell’aria. Gli scarichi del traffico, ogni sorta di fumo, l’anidride carbonica, l’ossido di carbonio e le polveri sottili riempiono ormai di porcherie il polmone pubblico. E sai la novità, direte voi. Ma la notizia di ieri è doppiamente tragica. Uno studio del Cnr ha reso noto che l’aria della capitale è satura di cocaina. Dicasi cocaina. La terribile droga è presente in concentrazioni preoccupanti, o diciamo meglio, aberranti, in numerose zone della città. E questa è solo la prima parte della tragedia. La seconda parte della tragedia consiste nell’informazione che il quartiere la cui aria risulta in assoluto la più saturata dal rovinoso narcotico è quello a ridosso dell’università. Nuvole di cocaina si addensano sull’università. E’ sconsolante apprenderlo. La nostra futura classe dirigente compra la cocaina. E passi. La porta nelle aule. E passi. Ci fa le striscie. E passi. Ma resta ancora così ignorante che poi ci soffia sopra.

(01/06/2007)

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ma gli artisti cagano?

Maggio 14, 2007

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santa polemica! rispondo qui, per non urtare la sensibilità dei lettori del blog di giacomob, al post che riguarda il mitico bruce willis. Questi si è presentato in chat, prima sotto falso nome e poi rivelando la vera identità, per difendere il suo ultimo Die Hard. Il buon giacomo, sostanzialmente (ma post e commenti sono qui), dice che in molti dovrebbero prendere esempio da lui, per il fatto di essere sceso al livello di noi comuni mortali… Giustissimo, dico io, bravo bruce, ma se passo tutto il giorno io su internet che non c’ho una lira, perchè non può farlo lui che c’ha i miliardi? Giacomo dice: proprio perchè ha i miliardi ne ha di cose da fare… e così via.

in realtà non ho granché da controbattere al post, giusto nella sostanza. Ma quella che vedete qui sopra è la spazzatura di bruce (1996), ripresa da due fotografi francesi, Pascal Rostain e Bruno Mouron, che stanno girando il mondo dal 2004 con la mostra della spazzatura delle celebrità. La mostrarono anche un paio d’anni fa su GQ, attualmente la potete vedere a Parigi, alla Maison européenne de la photographie (sito).

Detto questo torno al titolo del post. il concetto è che – per quanto li idealizziamo, questa è gente come noi, e non deve stupire se in una società maggiormente alla mano di questa (soprattutto per certe cose), un attore si mette in chat a vedere cosa ne pensano i suoi fan e/o detrattori. in fondo, il film mica l’ho girato io come protagonista… mi sembra addirittura naturale che se ne interessi. E sì, in italia questo mica succede. Ma non è lui ad essere fico, siamo noi ad essere un popolo di stronzi: basta una scrivania per sentirti un potente (soprattutto se in un ministero o se dall’altra parte ci sta il cd. pubblico), figurati avere una carriera ventennale, con ogni tuo pelo proiettato da 20 anni nei cinema di tutto il mondo…logico che uno se la tiri, in teoria.

E invece no. Ecco un esempio, secondo me paradigmatico. All’università ho avuto la fortuna di fare l’esame di diritto costituzionale con Livio Paladin, buonanima, già presidente della corte costituzionale e ministro della repubblica. Dei 26 esami fatti, ci credete che l’unico con cui ho sostenuto un colloquio e non un terzo grado (con i corollari di prevaricazione, supponenza e colloqui coi telefonini durante l’interrogazione) è stato proprio lui? L’unico che avendo raggiunto risultati notevoli aveva tutto il diritto di tirarsela è stato l’unico signore incontrato e distintosi proprio per questo… E mi ha dato 22, mica 30! (e aveva ragione anche su quello poi…).

Questo per dire che i migliori sono molto meglio di molti mediocri di potere, anche se purtroppo quest’ultimi sono molti più dei primi. e che in fondo, anche gli artisti cagano, proprio come noi.

[Tra l'altro ho scoperto 4 o 5 anni fa che anche le donne cagano. Perchè fino ai 20 anni sembrava non espletassero le stesse funzioni vitali degli uomini ;) ]

Da ultimo, nel – solito – weekend urbinate sono incappato nella nottebianca: due rapide mosse per sentirsi vecchi? 1. uscire 2. constatare che se ti vesti come se uscissi dagli anni 80, ed erano veramente in tanti a farlo, non hai nemmeno lontanamente idea di  che tunnel infinito siano stati gli anni 80 (e sì e no ne hai visto un paio…). drammatico.