Archivio per la categoria ‘urbino’

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la rocca e l’autunno

Ottobre 30, 2007

anna falchi va al nasdaq. e con questa le abbiamo viste tutte. qui nel frattempo piove, e mi viene la malinconia: cadono infatti le foglie d’autunno e lasciano spazio ai nudi rami invernali, come cani spelacchiati gli alberi. vorrei smettesse, ma solo per questo, perchè non ho nemmeno fatto in tempo ad accorgermi dei colori che subito la questione si fa tetra e spoglia. gli aironi di bovolenta, intanto, stanno sui fili e nei canali, indifferenti a queste scatole di metallo che guidiamo per andare a lavorare.

Eppure, qualche buona notizia c’è. Ho finalmente installato il 32 pollici (dono nuziale graditissimo, come immaginerete) per poter assistere a paolini stasera, come ottimamente segnalato da giacomob. Siamo stati nel fine settimana a urbino per l’ultimo weekend di corso (mi manca ancora la tesina, ma si provvederà anche a quella…) e siamo stati felici ospiti di giody (nome di battaglia del buon giovanni di falco, già protagonista di comuni avventure politiche universitare). Non solo l’ex-convento dove ci ha ospitato è una dimora deliziosamente arredata, ma quel che mi ha piacevolmente colpito è che davvero la sua ospitalità non ha confini, e non sono molte le persone fatte in questo modo. Aggiungiamo poi che a montecerignone c’ha casa pure umberto eco? No, non rileva. Rileva invece la bellezza delle Marche, la visita alla prigione di Cagliostro (ossia la rocca di San Leo), la buona cucina di quella zona e il contrappasso che a momenti causava il nostro breve soggiorno all’estero. Sì, perchè siamo stati a San Marino! e non c’è piaciuto per niente, visto che sembrava tutto finto, di plastica: la Marghe – quando vuole fare un esempio di un posto sputtanato dal turismo- cita sempre San Gimignano. Ecco, a me pare che San Marino sia un San Gimignano al quadrato, con la differenza che a San Marino ti puoi comprare una katana per strada. Se sia un bene, francamente mi astengo dal dire.

Lungo la passeggiata tra le vie, le piazze, le chiese, i mille negozi di San Marino, lo shopping diventa un piacere. Comprare a San Marino è facile. Tutto quello che si trova è a buon prezzo. Un souvenir è il primo istinto. Poi spazio alle emozioni più intense: un gioiello, un tipico prodotto artigianale, ceramiche, capi di abbigliamento firmati, profumi.

e voi, sapete lasciare spazio a “emozioni più intense”? Se vi interessa, la Marghe mi ha detto che ci vendono pure il Viagra!

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attention, please

Maggio 22, 2007

a tutti i drogati in ascolto. ecco un simpatico distributore di “materiali ricreativi”. ancora non mi capacito di come gliel’abbiano permesso, comunque tant’è.

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ps. è a urbino.no, dico, tante volte vi dovesse sollazzare l’idea…non è proprio a portata di mano…

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e chi lavora, allora?

Maggio 15, 2007

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Scopro oggi che:

1. mr. spock (ossia leonard nimoy) s’è riciclato come fotografo, e gli piacciono pure le ciccione (galleria su Repubblica). sarà l’aria di vulcano che gli ha dato alla testa…

2. se lavori da solo, o meglio non lavori così tanto, e vuoi sembrare “busy” o “very busy” per $ 12.95 puoi comprare un cd con suoni e rumori da ufficio (sì: telefoni che squillano, voci di sottofondo e cose così…). notare che il cd si compone delle due tracce sopra descritte ed è disponibile anche in formato mp3. se interessa…

3. nel valido tentativo di debellare la piaga del lavoro nero, i parlamentari, da sempre modello di virtù, hanno regolarizzato 200/250 portaborse (su 683, di cui 50 già regolari). gli altri fuori… in teoria da domani non li fanno più entrare,anche se stanno per concedere un altro mesetto di proroga. bene! chissà quando i nostri dipendenti, come li chiama beppe grillo, regolarizzeranno la loro “situazione” con la droga… do you remember micciché? (notare che dopo lo sputtanamento del 2002 è stato tranquillamente rieletto ed attualmente è presidente dell’assemblea siciliana, equivalente del consiglio regionale)

4. parlando con uno del corso di urbino, mi ha detto che agli atti della commissione antimafia risulta che negli anni ‘80 cosa nostra ha provveduto a fornire un simpatico elenco di persone da far assumere nella polizia penitenziaria, sapete nell’ipotesi in cui questi stupidi magistrati avessero incastrato qualcuno da trattare un attimo meglio di come si usa nelle patrie galere. Risultato? tutti assunti, e tutt’ora in servizio. complimentoni.

Insomma, tra family day, vita di tutti i giorni e queste notizie, mi rendo sempre più conto che bisognerebbe veramente ricominciare tutto da capo. beppe grillo propone gli stati preunitari. io, più modestamente, l’espatrio!

ps. cosa c’entra la foto sopra? mah…è l’agriturismo dove abbiamo mangiato (piuttosto bene, devo dire) sabato scorso. avrei voluto mettere una figa, così, per alzare l’audience, ma non l’ho trovata, quindi vi beccate questo!

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ma gli artisti cagano?

Maggio 14, 2007

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santa polemica! rispondo qui, per non urtare la sensibilità dei lettori del blog di giacomob, al post che riguarda il mitico bruce willis. Questi si è presentato in chat, prima sotto falso nome e poi rivelando la vera identità, per difendere il suo ultimo Die Hard. Il buon giacomo, sostanzialmente (ma post e commenti sono qui), dice che in molti dovrebbero prendere esempio da lui, per il fatto di essere sceso al livello di noi comuni mortali… Giustissimo, dico io, bravo bruce, ma se passo tutto il giorno io su internet che non c’ho una lira, perchè non può farlo lui che c’ha i miliardi? Giacomo dice: proprio perchè ha i miliardi ne ha di cose da fare… e così via.

in realtà non ho granché da controbattere al post, giusto nella sostanza. Ma quella che vedete qui sopra è la spazzatura di bruce (1996), ripresa da due fotografi francesi, Pascal Rostain e Bruno Mouron, che stanno girando il mondo dal 2004 con la mostra della spazzatura delle celebrità. La mostrarono anche un paio d’anni fa su GQ, attualmente la potete vedere a Parigi, alla Maison européenne de la photographie (sito).

Detto questo torno al titolo del post. il concetto è che – per quanto li idealizziamo, questa è gente come noi, e non deve stupire se in una società maggiormente alla mano di questa (soprattutto per certe cose), un attore si mette in chat a vedere cosa ne pensano i suoi fan e/o detrattori. in fondo, il film mica l’ho girato io come protagonista… mi sembra addirittura naturale che se ne interessi. E sì, in italia questo mica succede. Ma non è lui ad essere fico, siamo noi ad essere un popolo di stronzi: basta una scrivania per sentirti un potente (soprattutto se in un ministero o se dall’altra parte ci sta il cd. pubblico), figurati avere una carriera ventennale, con ogni tuo pelo proiettato da 20 anni nei cinema di tutto il mondo…logico che uno se la tiri, in teoria.

E invece no. Ecco un esempio, secondo me paradigmatico. All’università ho avuto la fortuna di fare l’esame di diritto costituzionale con Livio Paladin, buonanima, già presidente della corte costituzionale e ministro della repubblica. Dei 26 esami fatti, ci credete che l’unico con cui ho sostenuto un colloquio e non un terzo grado (con i corollari di prevaricazione, supponenza e colloqui coi telefonini durante l’interrogazione) è stato proprio lui? L’unico che avendo raggiunto risultati notevoli aveva tutto il diritto di tirarsela è stato l’unico signore incontrato e distintosi proprio per questo… E mi ha dato 22, mica 30! (e aveva ragione anche su quello poi…).

Questo per dire che i migliori sono molto meglio di molti mediocri di potere, anche se purtroppo quest’ultimi sono molti più dei primi. e che in fondo, anche gli artisti cagano, proprio come noi.

[Tra l'altro ho scoperto 4 o 5 anni fa che anche le donne cagano. Perchè fino ai 20 anni sembrava non espletassero le stesse funzioni vitali degli uomini ;) ]

Da ultimo, nel – solito – weekend urbinate sono incappato nella nottebianca: due rapide mosse per sentirsi vecchi? 1. uscire 2. constatare che se ti vesti come se uscissi dagli anni 80, ed erano veramente in tanti a farlo, non hai nemmeno lontanamente idea di  che tunnel infinito siano stati gli anni 80 (e sì e no ne hai visto un paio…). drammatico.