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che s’à da fà pe’ campà…

maggio 7, 2007

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il prode den harrow, nella sua ultima protesta civile. Il problema dei padri separati è serio, anche perchè il giudice nella quasi totalità dei casi provvede all’assegnazione alla madre…

<<Il giudice, al termine dell’udienza, ha raccontato oggi il cantante, avrebbe detto: «Qua non siamo all’Isola dei famosi, lei è un uomo troppo fragile per vedere una figlia».>>

e che non stia tanto bene (“troppo fragile”, l’eufemismo di rito) insomma, è quasi fatto notorio: l’osservazione sull’isola credo sia stata sufficiente per stabilirlo, in primis agli altri partecipanti…e poi a tutti gli spettatori. A me la protesta non è piaciuta più di tanto: uno, perchè ha cercato di sfruttare una popolarità (che in italia non si nega a nessuno) per scopi esclusivamente personali, anche se nobili. due, perchè se un giudice ha stabilito così, la protesta non serve a niente: o pensava che incatenandosi e scrivendo due cartelli il giudice avrebbe modificato la propria ordinanza? sinceramente, non credo sia in grado di scatenare un pressione dell’opinione pubblica tale da far gridare all’ingiustizia e allo scandalo e far cambiare il verdetto del giudice. (senza farvi pippe in diritto sulla natura sempre modificabile di questo tipo di decisioni del giudice…)

però io dico: 6 consapevole di essere un personaggio pubblico? credo di sì, caro stefano zandri. e allora, visto che ti fai pure intervistare da capitan ventosa, che non credo passi spesso per Rezzate (BS), luogo della protesta, cosa ti costava rifare il cartello quando hai visto che incensurato non ci stava. dai, neanche alle elementari…

ps. non guardate spiderman 3. è veramente terrificante per pochezza, tanto quanto il costume di capitan ventosa è ridicolo…

5 commenti

  1. spiderman 3 l’ho scaricato, per fortuna che ho utilizzato un dvd riscrivibile…eppure anche se stroncato dalla critica è campione di icassi…


  2. Lo striscione di den arrow è veramente terrificante e, tra l’altro, contiene anche qualche inesatezza (giusto per non essere troppo polemici).

    Per quanto riguarda spiderman 3 si ripropone l’annoso problema: qualcuno mi sa spiegare per quale motivo, tranne rarissimi casi, i film tratti dai fumetti sono inguardabili? da lettore accanito di fumetti non riesco proprio a spiegarmi la cosa… forse il fatto è che sono tarati sulla fascia bassa del pubblico americano, forse perchè gli sceneggiatori americani sono dei cerebrolesi, forse perchè si pensa che l’importante sia infarcire i film di super effetti speciale. boh… già tremo all’idea del nuovo film sui fantastici4, in cui comparirà anche Silver Surfer: se fanno scempio anche di lui mi viene male!

    e poi qualcuno mi sa dire perchè da quando hanno fatto i film americani il nostro caro amato uomo ragno si è trasformato in spiderman anche nei fumetti? possibile che la nostra lingua ci faccia così schifo? vabbè, consoliamoci con il filmone sui transformes prodotto da spielberg che dovrebbe uscire fra poco… (scusate la logorrea)


  3. devo dire che forse bisogna capirsi. tu dici: xkè i film tratti dai fumetti sono per lo più inguardabili?
    butto là la mia idea. potrebbe essere perché nella maggior parte dei casi i temi trattati non hanno spessore tale da far andare lo spettatore molto oltre gli effetti speciali, cosa che invece viene agevolmente bypassata dal piacere di leggere quel fumetto. nel leggerlo ci devi mettere un poca di fantasia: e questo ti porta essere meno critico riguardo a un qualcosa che contribuisci a creare (/crearti) anche tu.
    c’è poi da discutere la questione del tratto grafico, che come sai è fondamentale in un fumetto, e come questo possa diventare film. secondo me, sin city è un ottimo esempio di come sia largamente riconoscibile questo sforzo di fedeltà all’originale.
    per il resto, secondo me, molti fumetti dovrebbero essere trasformati in cartoni e non in film: ne guadagneremmo tutti…

    ultima cosa: la questione della lingua.credo sia una battaglia persa. mi dicon anche che max pezzali sia pronto al lancio di “they ‘ve killed spiderman, who did it it’s not known”.
    per dire i tempi che corrono…


  4. io credevo che den arrow fosse quello dell’omonimo teorema che recita più o meno: “se una relazione gode della proprietà dell’indifferenza dalle alternative irrilevanti e della proprietà dell’unanimità è anche dittatoriale”.
    o ancora quello del modello della crescita spaziale elaborato in coppia con debreu. vengo invece a sapere che è un cantante anni ’80… (scherzo, ho tutti i dischi).
    comunque per legarsi poteva almeno usare una catena col lucchetto. checcazzo! il cartellone è schifoso, la corda fa pietà! vorrei vederlo aiutare la figlia a fare i compiti!
    e anche come iniziativa pubblicitaria mi sembra deludente. dovrebbe chiedere aiuto a lapo, il mago di marketing e comunicazione.


  5. no no ale, non sono d’accordo. certo, ci sono fumetti che sono delle cagate e li leggi al volo, dicendo appunto che sono delle cagate. quello che mi perplime è che quando si tratta di fare un film tratto da un fumetto nel 99% dei casi si esasperano solo i lati cazzari, lasciando da parte tutti gli altri aspetti. sono davvero pochi i casi in cui il film viene bene (mi vengono in mente 300, batman e superman), nel resto dei casi siamo di fronte ad un livello di superficialità talmente estremo che c’è da restare sbigottiti. e comunque tito ha perfettamente ragione: se non ti incateni con il lucchetto ormai non sei davvero nessuno…



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