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visioni private

febbraio 28, 2008

ultimamente mi sono messo (più o meno) in pari con la produzione cinematografica dell’ultimo periodo. quello che segue è un semplice elenco per farvi vedere quanto fico sono. suggerirvi (o farvi scampare a) qualche titolo. la lista e i link portano al maestro ohdaesu (più per metterci meno a scriverli che altro, comunque massimo rispetto per le sue sfrontate analisi-prese di culo-risate e lacrimucce cinefile). this is the list.

4 mesi, 3 settimane, 2 giorni : ottimo davvero, questo film rumeno, per caratteri, regia e intreccio. mi pare meritato il riconoscimento ottenuto a cannes l’altr’anno. tutti vi diranno che c’è una scena di quelle che ti perseguitano per giorni: è vero, ma la sua forza sta anche altrove. molto consigliato anche per l’attualità politica della delirante lista sull’aborto (detto tra noi, forse questa è troppo anche per quest’italia già largamente vaticanizzata)

L’Amico di Famiglia per me si è trattato della scoperta di Sorrentino: meglio tardi che mai! a breve mi metto in pari con la sua filmografia, anche se credo di aver capito il tipo e la sua strategia (che può riassumersi nel prendi un ottimo attore avanti con gli anni, aggiungigici qualche immagine ben fatta e mettici una musichetta di nicchia, meglio se elettronica: oh, a mi piace,eh!)

L’Arte del Sogno ovvero prendi un’idea originale e fai uscire gli spettatori con la sensazione che c’è qualcosa che non va (in loro, ma anche nel film). poteva dare di più: sicuramente immaginifico.

L’Assassinio di Jesse James per Mano del Codardo Robert Ford bello, bello, bello. sì, nonostante brad buono/cattivo, vittima pensierosa e vincitrice. ottima prova del coprotagonista; momenti malickiani che a mio parere ci stanno tutti; e veramente interessante l’ultima mezz’ora finale, sulle conseguenze – psicologiche e non solo- delle proprie azioni per il codardo robert ford.

The Bourne Ultimatum se dovete stirare un sacco di camicie, film d’elezione. in realtà a me è piaciuto di più il secondo, per via del fatto che l’esclamazione che dà vita a quel titolo (supremacy!) è maggiormente descrittiva del film e della sensazione finale. per le camicie, mi raccomando prima le maniche, poi il collo e il carrè. poi il resto.

Il Calamaro e la Balena cronache di una separazione, un grande jeff bridges barbuto e dei figli sotto la lente d’osservazione. racconta di una storia traslabile in moltissimi contesti, anche italiani, e lo fa bene.

Caramel Beyruth è anche cattolica (ma anche musulmana, ma anche veltroniana). amiche parrucchiere alle prese con la vita e l’amore. da vedere con la donna, e stringerle la mano quando vi diventerà chiaro (quasi subito, peraltro) cosa ci fanno lì con il caramello.

Cous Cous è una vera tragedia greca (non che io sia ‘sto gran esperto del tema, ma qdi questo mi dà l’idea) nel senso che c’è un coro di personaggi, tre figure femminili in primo piano e un grande vecchio silente, per lo più. Il film è lungo ma passa molto bene nel raccontare l’avventura (del vecchio di cui sopra) di metter su un ristorante di cous cous di pesce tunisino. Lascia significati e interrogativi (il che, anche se non credo sia necessario spiegarlo) lo reputo un bene.

Crank come ho detto altrove il merito di Crank sta nell’aver inserito una scena di sesso in pubblico e aver fatto in modo che c’entrasse qualcosa con la trama. la trama è questa: mi avvelenano Jason Statham e questo per non morire deve dargliene con l’adrenalina (il che ovviamente implica anche tirare un sacco di pugni e correre sconsideratamente con la macchina). cagata totale, da consigliare in quanto tale.

Hairspray  il musical veltroniano sul negro day. c’è anche john “saturday night fever in incognito” travolta. prima  o poi, per quanto con le sue magagnette, vi ritroverete a battere il vostro piedino bianco a tempo.

Hot Fuzz  per chi ama i polizieschi e per chi ha visto “Shaun of the dead” (mal tradotto in italia con “L’alba dei morti dementi”): imperdibile. per gli altri piacevole scoperta di una commedia che fa esplicitamente il verso a tutto il genere.

In Questo Mondo Libero  sto finalmente riuscendo nell’intento di far passare anche a mia moglie il messaggio che l’unico ken buono è quello di barbie. ken ha fatto il suo tempo. ken loach, ovviamente, il re dei manichei, che ha tratteggiato un personaggio che da un giorno all’altro passa da disoccupata a imprenditrice di se stessa, nel più bieco sfruttamento degli esseri umani senza il minimo rimorso o, quantomeno, dubbio. Buono solo per chi crede che il padrone è sempre il nemico.

Molto Incinta   no, no, no.  non mi ha fatto ridere, non è possibile che una one night stand si trasformi in una storia d’amore e no, non è divertente nemmeno nei siparietti con gli amici lesi di lui. due ore buttate via, provare per credere. Comunque lei è Izzie di Grey’s anatomy e da guardare non è niente male.
Ogni Cosa è Illuminata non ricordo se ne avevo parlato, ma mi è piaciuto molto. surreale e tenero, bene anche Eugene Hutz (no, non Lionel Hutz, l”avvocato dei Simpsons, ma il cantante dei Gogol Bordello -ciao chiara!-).

The Prestige da che non c’è più la gialappa’s si sentiva il bisogno di qualcosa che parlasse della rivalità tra due grandi maghi. Grosso cast, e regista interessante (Nolan: Memento,  insomnia, Batman begins…). Erano meglio Forrest e Oronzo.

La Promessa dell’Assassino  ho letto altrove che a qualcuno non è piaciuto. a me sì, e parecchio (tant’è che non lo giustifico nemmeno), e sono dell’opinione che una volta che qualcuno si metterà due dita al collo guardandovi con astio rabbrividirete.

Le Ragioni dell’Aragosta roba strana, questa, della guzzanti. Ma mi ha fatto riconciliare con lei, che si dipinge meno stronza di quanto possa essere nella realtà e, soprattutto, segna il ritorno sul grande schermo di pierfrancesco loche, un uomo, un mito. e voi lo sapevate che la reggiani gli andava dietro? io l’ho scoperto qui.

Le Vite degli Altri chi non l’ha visto lo veda. degli altri, credo sia difficile trovare qualcuno a cui non è piaciuto. infatti è proprio molto bello.

Zodiac beh. siccome ho odiato donny darko per essere troppo eighty anche nella parte in cui l’ambientazione non c’entrava, e per la proprietà transitiva anche gyllenhall, questo mi è piaciuto molto: è molto seventy… e ben fatto, anche. Bravo pure Robert Downey Jr..

siccome poi ha vinto l’oscare, ora tutti guarderete “non è un paese per vecchi“: fate bene, perchè è belo belo belo.

Il Petroliere  e Persepolis ancora non li ho visti. ma non vedo l’ora, da quel che so sono dei capolavori.

ps. se ci sono degli errori non fate caso, non so più cosa sto scrivendo.

12 commenti

  1. ecco dei links rapisdhare (se hai bisogno ti passo i login dell’account premium) di alcuni film che ho visto e che mi pare pure tu voglia vedere. Alcuni vale veramente la pena.😀

    Hot fuzz non mi ha entusiasmato più di tanto…

    The Darjeling (gran bel film) in Inglese
    http://www.rapidsearching.com/movies/thedarjeelinglimiteddvdripxvid-dmt/

    Lo scafandro e la Farfalla (ITA)
    http://my.opera.com/frankname/blog/show.dml/1746970

    Il Petroliere (ITA)
    http://my.opera.com/frankname/blog/2008/02/18/il-petroliere-2008-md-tc-molti-host

    Sweeney Todd Il diabolico barbiere di Fleet Street (ITA)
    http://my.opera.com/frankname/blog/sweeney-todd-il-diabolico-barbiere-di-fleet-street-2008

    Non è un paese per vecchi (ITA)
    http://my.opera.com/frankname/blog/show.dml/1763159

    Persepolis (FRA con sub ENG)
    http://bestrapiddownload.blogspot.com/2008/02/persepolis-2007-dvdrip.html

    Un Uomo Qualunque (ITA)
    http://my.opera.com/frankname/blog/show.dml/1763153

    Lars and the real girl (ENG) assurdo
    http://www.rapidsearching.com/movies/larsandtherealgirllimiteddvdscrxvid-mvs/

    The Band’s Visit (ENG)
    http://www.freshwap.net/Videos/Videos/The_Bands_Visit_(2007)_DVDRip.html

    mi sono rotto di fare copia e incolla. intanto guardati questi.

    bella mino


  2. sto diventando cinefilo anch’io, per cui mi lascio abboccare all’amo. come te non vedo l’ora di vedere persepolis, mentre ho già visto quello dei cohen, che se non è nelle tue priorità deve entrarci (non leggere la recensione sul mio blog, perchè svelo il finale). concordo pienamente per l’amico di famiglia, una confezione ben fatta (mirata ad un certo pubblico) per una storia che comunque merita. consigliatissimo le conseguenze dell’amore. degli altri ho visto soltanto l’arte del sogno, di cui ho un ricordo molto positivo, e soprattutto dopo essermi fatto intortare dall’alice sono un fan di gondry, che mi dicono in procinto di uscire con un film particolare (ma dai…)


  3. @ matteoeo: benvenuto tra i commentatori! mi spiace che non fosse chiaro che avevo visto e apprezzato parecchio non è un paese per vecchi. comunque domani mi leggo il tuo blogghe, tanto non c’ho paura dello spoilerone…

    (anche le conseguenze dell’amore è in lista, certo…)

    @ benessere: sei molto carino a pubblicare questo bell’elenco di link. non sono sicuro sia legale. ma (li) controlleremo… a buon intenditor…


  4. della tua lista ho visto solo zodiac e l’ho trovato un tantino lungo, anche se alcune scene ti mettono proprio la strizza.
    per il resto io non riesco più ad andare al cinema, al massimo mi faccio girare qualche craccone in dvx dai miei colleghi…
    Persepolis sembra interessante: il fumetto è un vero capolavoro, bellissimo. Se il film riuscisse a rendere soltanto il 50% del fumetto sarebbe già un gran film.


  5. ah ecco mi era sfuggita la frasetta sui cohen. pazzesco che ogni tanto a vincere l’oscar sia un bel film e non un blockbuster


  6. @giacomob: cosa dici che hai visto solo zodiac? ma se eri tu che scrivevi di cronenberg… comunque in cima alla lista delle tue priorità ci siano the assassination of etc etc. e le vite degli altri. e non è un paese per vecchi.

    per il resto, chi ha detto che li ho visti tutti al cinema?😉

    @ benessere: se non ti ha entusiasmato hot fuzz, siamo pari con crank😛


  7. @ matteoeo:comunque l’ho visto in inglese e tommy lee jones è come sentire parlare in chioggiotto stretto: incomprensibile.mi sa che vado al cinemino per recuperare le lacune linguistiche…anche perchè non l’ho capito nemmeno sul finale (e sinceramente vorrei capire le parole con cui si chiude il film, sai com’è…)


  8. Non sono d’accordo né su The prestige, che secondo me è un bel filmone spettacolare coi controcazzi (anche se la vero segreto nel film non è la sorpresa finale, tutto sommato prevedibile, ma David Bowie che fa Tezla), né, soprattutto, su In questo mondo libero.

    Ecco, il solito comunista che difende Ken Loach, dirai. È vero, lo ammetto, adoro Ken Loach. Ma in questo caso in particolare ho avuto un’impressione diametralmente opposta alla tua. Qui non c’è “il padrone che è sempre il nemico”: è la persona normale che per vivere deve diventare un padrone criminale. E, per evitare fraintendimenti, Loach ci ha pure messo la sua solita spiega, questa volta nel dialogo fra la protagonista e il padre: lui rimpiange l’organizzazione dei lavoratori e la lotta di classe, lei sbuffa spazientita e lui riconosce che ormai queste differenze sono saltate, che il nemico è frammento, disperso, difficile da riconoscere.

    A me pare un’analisi lucida e disperata, per niente ideologica, del mondo in cui viviamo. Un pugno nello stomaco dello spettatore, una condannza senza appello e soprattutto, cosa inedita per Loach e per qualsiasi comunista, senza possibilità di redenzione. Non c’è la speranza finale, non c’è la lotta che salva, non c’è un cazzo. È tutto una merda, e basta.


  9. @masaccio: ammetto di essere stato un po’ ellittico su the prestige. ma non riesco comunque sia a dargli più della sufficienza. e massimo massimo mezzo voto in più a saldo e stralcio della controversia… mi pare il film del regista indipendente che finalmente ha trovato qualcuno che ci mette i soldi grossi e fa un film che sicuramente non è nè indimenticabile nè dirompente quanto le opere prime… certo, in un film, il duca bianco mettilo un po’ dove ti pare e vedrai che la situazione migliora, ma non giustifica lo stravolgimento di un’opera al rango di filmone. (forse il mio problema è che ultimamente ho alzato un po’ troppo gli standard cinematografici…)

    riguardo ken, la tipa era una grossa stronza già prima di schiavizzare la povera gente, e continuerà a esserlo per tutto il film. punto. il che, se non sbaglio, contribuisce alla costruzione di un personaggio manicheo e privo di spessore, da un lato, e dall’altro, alla costruzione dello stereotipo secondo cui chi diventa un padrone è razza nemica, sempre e comunque, che sfrutta e mente e imbroglia i lavoratori e lo stato; inoltre, mi viene da pensare che le poche rimostranze che le fa la sua socia (che alla fin fine la spalleggia) contribuiscano ancora di più a mettere l’idea di imprenditoria sotto una luce negativa e, se permetti, strumentale al disegno di cui sopra, e non – invece- a quello della mancanza di redenzione.


  10. Sbagli. Loach, chiaro al limite del didascalismo come suo solito, inserisce tutta la parte sulla protagonista che ospita i poveri immigrati proprio per mostrare che non vuole dipingerla come una stronza, ma come un ingranaggio del sistema. Un ingranaggio che può anche commuoversi, ma o gira o soccombe.
    Il film non parla dell’imprenditoria o dei padroni, anzi, sostiene esattamente il contrario, ovvero la difficoltà di trovare confini netti del conflitto di classe in questo mondo libero in cui il lavoratore sfruttare viene trasformato in imprenditore perché possa sfruttare meglio altri lavoratori. Il nemico non è il protagonista (sarebbe una contraddizione in termini, il protagonista è il protagonista, quello con cui ti identifichi, mai il nemico, tant’è che ti fa soffrire con lei il rapimento del figlio), ma un sistema anonimo e sfuggente che richiede sfruttamento e criminalità per la sopravvivenza e obbliga le sue vittime a farsi carnefici di altre vittime. Può non piacere, ma la descrizione che fa è questa.


  11. hai ragione cazzo! tra l’altro mi sono accorto di aver visto anche jason bourne tra quelli nella lista (un vero e proprio filmone all’interno del suo genere)

    cosa vuoi, un po’ è l’età, un po’ è la lettura a macchia di leopardo tipica da internet non capisco più un cazzo…


  12. @giacomob ti perdono per la macchia di leopardo (visto che sei fortunato possessore di sistema operativo felino)… se ti è piaciuto bourne, gustati crank, è statham il vero bruce willis del 2000: solo che parla con un accento british che fa schiantare!

    film sorpresa (vorrei quasi dire vittoria sul pregiudizio)tra quelli della lista: the assassination of jesse james!



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